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I ragazzi del Pandora hanno bisogno di voi

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I ragazzi del Pandora ci chiedono una mano. Sono amici e compagni di avventura “in difficoltà” e noi, per la legge del mare, non possiamo fare altro che dare il nostro piccolo contributo, fungendo da “megafono” al loro grido.

Stiamo parlando di Fanja e Luca, due ragazzi, fondatori di Vela Tradizionale, che da anni formano piccoli marina e portatori di handicap in Italia e non solo, facendo scoprire l’arte della “marineria” navigando su Pandora, una goletta di 28 metri, e altre imbarcazioni classiche, a vela latina e non.

Ora con i tempi che corrono, il Covid, i divieti, non riescono più a mantenere le spese delle imbarcazione principale, che è anche la loro casa. Gran parte della stagione è andata in fumo e con essa i risparmi che servivano per la gestione. Hanno deciso di chiedere aiuto a tutti gli amanti del mare e della navigazione e di aprire una pagina su un noto sito di crowfunding per chiedere un sostegno a chi condivide la loro visione.

Per che volesse aiutarli, ecco il link: gofund.me/736b5ea1

La Storia di Vela Tradizionale 
Tutto comincia in Russia nel 1994, quando Pandora viene costruita insieme alle sue gemelle, come replica di un postale di inizio ‘800. È una goletta con due alberi, vele auriche e vela quadra: quel genere di barca che a tutti i bambini fa venire in mente storie di pirati e di avventure passate. Dopo varie peripezie, nel 2012 diventa parte e ammiraglia della neonata associazione VelaTradizionale. Con il suo dislocamento di 55 tonnellate e la lunghezza di 28 metri, può ospitare fino a 17 persone e navigare in sicurezza per tutti i mari.

Dal 2018 la flotta di VelaTradizionale si è arricchita con la presenza di gozzi, piccole imbarcazioni di 4-5 metri circa, dotate del tradizionale armo a vela latina che caratterizzava le classiche barche da pesca e da trasporto di tutto il mediterraneo.

L’associazione nasce con il preciso scopo di divulgare la cultura e le tradizioni del mare, importante per un Paese come l’Italia, che vanta una lunga storia di marineria. Le attività proposte comprendono: percorsi didattici per bambini e ragazzi, il favorire progetti di inclusione sociale, e l’intento di spogliare il mondo della nautica da quella veste elitaria che negli ultimi anni si è formata. La vela deve essere uno sport per tutti. Da qui la scelta di utilizzare imbarcazioni legate alla tradizione – spesso dimenticate e abbandonate – dove il legno è l’elemento principe, e dove il gioco di squadra è essenziale.


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