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Settembre, occhio al tonnetto rosso: ecco come riconoscerlo per non prendere multe

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Settembre è un periodo buono per la pesca. In questi giorni le nostre coste vengono invase da piccoli tonnetti di varie specie, in particolare alletterati, tombarelli e tonni rossi. La pesca del tonno rosso è regolata da una precisa norma che vi riporteremo più in basso, e catturarli può causare pesanti sanzioni. Ma come fare a distinguere le varie specie di tonno? Vi aiutiamo con queste tre foto.

tonnetto rosso

Il tonnetto rosso si riconosce perché quando esce dall’acqua mostra delle tipiche strisce verticali dal dorso alla pancia.

tombarello

Il tombarello si riconosce grazie alla “tigratura” scura sul dorso, simile a quella degli sgombri.

tonnetto alletterato

Il tonnetto alletterato si riconosce per la tigratura sul dorso e per i puntini neri in prossimità della pancia, poco dietro le branchie.

 

IL TESTO DELLA NORMA

In ossequio alle vigenti normative internazionali (Raccomandazione ICCAT 14-04) ed europee (Reg. CE n.302/2009, come integrato e modificato dal Reg. UE n.500/2012), con Circolare n.12780 del 15 giugno 2010, la Direzione Generale della Pesca e dell’Acquacoltura del Mi.P.A.A.F.​ ha inteso disciplinare l’esercizio delle pesca sportiva/ricreativa della risorsa tonno rosso.

In particolare, il menzionato provvedimento prevede il rilascio, a cura dell’Ufficio circondariale marittimo nella cui giurisdizione ricade il porto base dell’unità da diporto interessata, di una specifica autorizzazione con validità triennale e rinnovabile alla scadenza.

Tale nulla-osta si riferisce all’unità da diporto (che, naturalmente, deve essere di nazionalità italiana), per cui non è necessaria la presenza a bordo del soggetto che ne ha fatto richiesta.

Dal punto di vista tecnico operativo sono previste le seguenti limitazioni:

  • divieto di catturare più di un esemplare al giorno;
  • periodo di pesca consentito dal 16 giugno al 14 ottobre, con possibilità di proseguire fino al 31 dicembre, solo ed esclusivamente con la tecnica del catch and release;
  • taglia minima di cattura fissata a 30 kg. o 115 cm. di lunghezza alla forca (misurata, cioè, dall’estremità della mascella superiore all’estremità del raggio più corto della coda);
  • obbligo di presentare all’Autorità marittima, entro 24 ore dallo sbarco, la pertinente dichiarazione di cattura;
  • divieto di commercializzare gli esemplari catturati.

 


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