Zattera di salvataggio: ecco i modelli a norma e quando fare la revisione

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La zattera di salvataggio è una delle dotazioni su cui è meglio non avere dubbi.

La normativa che regola la costruzione e l’utilizzo della zattera di salvataggio per le unità da diporto è in vigore dal 18 settembre del 2002. Però non tutti i diportisti hanno le idee chiare. Facciamo un po’ di chiarezza. La norma adegua, a standard di sicurezza internazionali definiti nella Iso 9650, la qualità delle zattere.

Zattera di salvataggio: modelli a norma e revisione

Molto è stato scritto a riguardo della zattera, con pareri favorevoli sulla tipologia costruttiva del mezzo di salvataggio che oggettivamente diventa più sicuro grazie a standard molto più elevati e dotazioni più complete. I pareri contrari riguardano invece l’aumento del prezzo, dell’ingombro e del peso. Ecco un piccolo vademecum, seguendo meticolosamente la normativa, che vi aiuterà nella scelta o revisione della zattera di salvataggio.

zattera-barca

La tua zattera di salvataggio è a norma di legge?

Le disposizioni in vigore individuano diverse tipologie di zattere di salvataggio in base all’utilizzo e al tipo di navigazione che si effettua. Identifica le temperature in cui viene gonfiata (da -15° a +65°), le dimensioni delle luci, il numero e la tipologia delle dotazioni ecc. Anche le dotazioni cambiano a seconda se avete una zattera per la navigazione entro e oltre le 12 miglia.

Se ne comprate una nuova zattera, vi verrà rilasciato un “manuale del proprietario” e un “libretto d’uso” con le istruzioni per il trasporto, lo stivaggio e l’utilizzo della zattera. Se comperate una barca usata, attenzione alla zattera in dotazione. Infatti quelle “vecchie”, ossia quelle costruite prima del 18 gennaio 2003, devono essere corredate da una dichiarazione del produttore in cui si certifica la qualità costruttiva.

Revisione alla zattera: come e quando è obbligatoria

Oltre a essere obbligatoria ha anche un costo a carico del proprietario. Tale spesa può variare tra i diversi produttori, per questo motivo informatevi al momento dell’acquisto; spesso infatti i modelli più economici nascondono sorprese “salate” al momento della revisione. Verificate anche dove si trova il centro di assistenza più vicino e, prima di spedirla, richiedete un preventivo dettagliato. La revisione deve avvenire ogni due anni presso i centri autorizzati dal fabbricante. Durante tale controllo si verifica lo stato della parte pneumatica, degli accessori e delle dotazioni. Viene testata la bombola di gonfiaggio, le relative valvole e la testa operativa.

Alla fine della revisione i risultati e le verifiche degli interventi effettuati vengono riportati su un apposito certificato di revisione, da tenere sempre a bordo. Esistono anche dei controlli “speciali” che vengono effettuati con scadenza più lunga. Ogni 5 anni bisogna verificare lo stato delle bombole. Ogni sei anni dal primo confezionamento riportato sulla carta di identificazione, la zattera deve essere sottoposta a una visita speciale. Questa comprende almeno una prova di sovrappressione pari al 25% della pressione di esercizio della zattera per 30 minuti e una prova di tenuta alla pressione di esercizio per 6 ore.

Per concludere

La revisione della zattera deve essere effettuata ogni due anni, di norma la prima è meno onerosa della seconda quando vengono cambiati praticamente tutti i fuochi (durano circa 5 anni). Chiedete sempre prima un preventivo. Le dotazioni, obbligatorie, sono regolamentate da una normativa europea, la Iso 9650, recepita anche dalla legge italiana.

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