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Il Terry Hutchinson pensiero: “Ecco cosa mi preoccupa di Luna Rossa”

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Terry Hutchinson

Quando parla lo skipper di un team di Coppa America, e lo fa rivelando aspetti tecnici e raccontando le sue impressioni sulle barche, la cosa è sempre una notizia di rilievo proprio perché non avviene di frequente. Ma bisogna saper leggere nelle pieghe della comunicazione e capire che anche su quest’aspetto la Coppa America è una guerra di nervi. A parlare questa volta è lo skipper di American Magic, Terry Hutchinson. Veterano della Coppa America e star della classe Tp 52, co grande esperienza anche nel mondo One Design, Hutchinson in una nota ufficiale diffusa alla stampa è andato all’attacco, parlando esplicitamente delle barche degli avversari e in particolare di Luna Rossa.

American Magic

È stato molto interessante assistere al varo delle barche dei nostri avversari. Luna Rossa, che è una barca con un approccio molto scientifico, ha mostrato dei foil incredibilmente piccoli. Mentre la barca di Team New Zealand ha seguito l’opzione opposta, con foil molto grandi. Se metto a confronto il nostro lavoro con quello degli altri team, quello che mi rende più nervoso è la scelta di Luna Rossa di avviare un’opzione completamente senza boma. Sono persone intelligenti e quindi mi devo chiedere perché lo stiano facendoha spiegato lo skipper del team del New York Yacht Club. Che ha poi precisato: “Luna Rossa e Team New Zealand sono le due squadre al vertice grazie al vantaggio di aver scritto il regolamento di questa America’s Cup. Loro sapevano come sarebbero state le regole sette mesi prima di noi e Ineos. Noi abbiamo avuto accesso alle regole solo il 18 febbraio 2019, la versione definitiva è arrivata il 30 giugno, e in agosto abbiamo già dovuto consegnare i progetti. Se dovessi scegliere una barca, sarebbe la nostra Defiant (il nome del AC75 di American Magic) perché ho fiducia in quello che ci potrà dare in regata. Anche se devo ammettere che Luna Rossa è piuttosto bella, con una aerodinamica molto affascinante e foil molto piccoli. Questa competizione si giocherà tutta nella manovrabilità e nella velocità sul bordo. Se la regata fosse una linea retta attraverso la baia, probabilmente sceglierei Luna Rossa. Ma se si tratta di navigare in velocità e poi fare una manovra in 40 secondi, scelgo al cento per cento la nostra Defiant, per la sua capacità di fare bene tutte e due queste due cose che richiedono caratteristiche opposte. La squadra che sarà capace di eliminare le cadute dai foil sarà molto difficile da battere. Ma prima devi essere in grado di alzarti sui foil e poi essere certo di riuscire a manovrare e rimanere sui foil con un limite inferiore del vento di soli 6,5 nodi, che è un esercizio impegnativo. Sulla base di questo limite di vento sono pronto a scommettere che la prossima serie di foil di Luna Rossa sarà significativamente più grande”.

Sembrerebbe quasi una risposta a quanto ha dichiarato lo skipper di Luna Rossa Max Sirena durante la nostra intervista, che vi riproponiamo integralmente al link sotto, dove Sirena si dichiarava invece piuttosto convinto che la barca 2 degli americani e degli inglesi sarebbe stata molto diversa dalla 1, convinto che a livello di design i progetti di Luna Rossa e Team New Zealand fossero decisamente più centrati.

Chi è Terry Hutchinson

Nato nel 1968 ad Annapolis (Maryland, USA), durante la sua carriera ha conquistato dodici titoli mondiali in sei diverse classi, sia come tattico sia come timoniere. Ha partecipato a quattro sfide di Coppa America, vincendo una Luis Vuitton Cup. Nel 2001-2002 ha partecipato alla Volvo Ocean Race su Djuice Dragons, ed è stato nominato  Rolex Yachtsman of the Year nel 2008 e nel 2012.
In anni recenti è stato il responsabile di due delle campagne velistiche professionali di più alto profilo a livello mondiale, il TP52 Quantum Racing di Doug DeVos e il Maxi 70 Bella Mente di Hap Fauth. Quando proprio DeVos e Fauth hanno unito le proprie risorse a quelle di Roger Penske per lanciare la sfida di Coppa America con lo Yacht Club di New York, Terry Hutchinson è stato la loro scelta naturale per guidare il team di American Magic.

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