Carena sempre in bolla? Non esiste solo l’antivegetativa!

Schermata 2016-02-16 a 18.04.42
Soprattutto negli ultimi anni, si è assistito a un proliferare di soluzioni alternative alle vernici antivegetative tradizionali, “accusate” di essere inquinanti e costose (visto che, in media, vanno stese una volta all’anno). 
Certo, nella maggior parte dei casi, va detto che si tratta di soluzioni non “universali” e spesso sono ottime come complemento (per aumentarne la durata) delle tradizionali antivegetative, che hanno la forza di essere efficaci su qualsiasi genere di scafo.

Schermata 2016-02-16 a 17.55.03IL WRAPPING
Una consiste nel wrapping dell’opera viva: una serie di film adesivi e antivegetativi. Ad esempio Uniflow Marine (www.uniflow-marine.com) ha ideato Silikon Pro-glide, antifouling caratterizzato da tre strati: quello in silicone, seguito poi uno strato in polimero e da un adesivo speciale marino. Infine, uno strato di protezione cartacea facilmente staccabile. I vantaggi, in teoria sono molteplici: rispetto alla vernice, i cui effetti vengono meno con il tempo, la pellicola autoadesiva è più efficace, causa meno attrito e non inquina. Certo non è un lavoro che potrete eseguire da soli, ci vuole un professionista. I risultati dei test per adesso non sono noti.

Schermata 2016-02-16 a 17.55.10POLVERE DI RAME E RESINA
Poi esiste la possibilità (dopo aver carteggiato lo scafo fino al guscio), di dare più mani di resina mischiata con della polvere di rame, biocida per eccellenza. Questo propongono ad esempio Coppercoat (www.coppercoat.it) e M300 (www.m300antifouling.fr): si tratta di due resine bicomponenti (epoxy per Coppercoat e poliestere per M300) miscelate con polvere di rame. In teoria la longevità del trattamento e la scorrevolezza dello scafo sono garantite: lo svantaggio consiste nell’estrema difficoltà di carteggiare e ritornare al guscio originale se si dovesse ripetere l’operazione.

maxresdefaultIL BARCALAVAGGIO
Se non volete utilizzare prodotti antivegetativi, potete affidarvi alla pulizia su rulli in stile autolavaggio (tipo Corydoras, www.hullwasher.com): un sistema per ora non molto diffuso, che peraltro non può funzionare per le imbarcazioni con doppio timone o bichiglia.

Parefouling-2IL TELONE AMMAZZA ORGANISMI
Oppure potete, quando la barca è all’ormeggio (se avete un sistema di chiglia sollevabile), installare una superficie protettiva (il Parefouling, www.nauticinnovation.wordpress.com) che, tenendo l’opera viva al buio, limita la colonizzazione di organismi.

dumoULTRASUONI
Infine, i sistemi agli ultrasuoni: l’ultimo, in termini di tempo, è lo spagnolo Dumo ACM (www.fbyachting.it) che emette frequenze da un trasduttore direttamente immerso in acqua, impedendo così lo svilupparsi di incrostazioni e alghe all’ormeggio. Necessita però di una centralina (alimentata a corrente 150/220 volt) da sistemare a bordo in un gavone o da fissare sul pontile.

STAI A CASA, LEGGI VELA, FAI DEL BENE

Se ti abboni al Giornale della Vela, noi doniamo 10 euro all’Ospedale San Raffaele di Milano per far fronte all’emergenza coronavirus

ABBONATI SUBITO QUI!

——————————————————

NAVIGA INFORMATO!

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

 


ENTRA NEL CLUB DEL GIORNALE DELLA VELA
Ti piace il nostro punto di vista sul mondo della vela? Allora non devi far altro che entrare nel club e iscriverti alla nostra newsletter gratuita, per ricevere ogni settimana le migliori news di vela selezionate dalla nostra redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “Iscrivimi”.


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


C’è di più! Sul nostro canale YouTube ti aspetta tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video!

ISCRIVITI GRATIS

ABBONATI E SOSTIENICI

Hai visto quanta carne al fuoco? Se apprezzi il nostro lavoro abbonati al Giornale della Vela. Non solo ricevi a casa la rivista ma ti facciamo un regalo unico: accedi all’archivio storico digitale del Giornale della Vela e leggi centinaia e centinaia tra i migliori articoli apparsi sulle pagine del GdV dal 1975 ai giorni nostri!

ABBONATI SUBITO


 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social
In evidenza

Può interessarti anche

Torna su