developed and seo specialist Franco Danese

TOP STORIES – La tempesta sul lago di Ginevra da bordo (con disalberamento finale)

Un dieci metri in arrivo dal fronte del Nord, ecco il nuovo Arcona 345
18 aprile 2020
PROVATA. Il test dell’Ice 60 in anteprima mondiale. FOTO e VIDEO
19 aprile 2020

TOP STORIES – Questa, pubblicata nel 2019 è stata una delle news più lette degli ultimi anni

Vi abbiamo raccontato della tempesta con raffiche di 60 nodi sul lago di Ginevra mentre era in corso la Bol d’Or Mirabaud. Guardate questo video pazzesco da bordo del Grand Surprise Morpho. In pochi minuti la situazione degenera, con tanto di disalberamento finale.

STAI A CASA, LEGGI VELA, FAI DEL BENE

Se ti abboni al Giornale della Vela, noi doniamo 10 euro all’Ospedale San Raffaele di Milano per far fronte all’emergenza coronavirus

ABBONATI SUBITO QUI!

——————————————————

NAVIGA INFORMATO!

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

15 Comments

  1. Claudio nizzetto ha detto:

    Al Lago non si scherza
    Comunque c’era.il tempo per ridurre e.viaggiare veloci in sicurezza non era un groppo improvviso che ti entra.dal montw come.sul Maggiore ,
    ma.in regata… si sa si vuol vincere…

  2. Dave ha detto:

    Speed is really impressive. What did they do wrong?

  3. Paolasini Luigi ha detto:

    Noi navigavamo al gran lasco nei pressi di Thonon. Abbiamo resistito alla tentazione di mettere lo spy, stava per arrivare il groppo. Credo che nessuno si aspettasse una violenza di quel genere, e anche gli organizzatori sono passati per farci indossare i gilet e i fuochi di segnalazione individuali, ma senza darci avviso di burrasca. Abbiamo fatto appena in tempo a ridurre il fiocco e prendere due mani di terzaroli che le raffiche sono arrivate con una serie di onde di due metri ( mai visto una cosa del genere in un lago). Siamo rimasti alla cappa a scarrocciare per quasi un’ora. Con quelle raffiche è impossibile qualsiasi andatura, dato che l’attrezzatura non regge, come dimostrato nel video. Inoltre se non si anticipano le manovre, è impossibile poi rimediare. Un’altra considerazione, è il rischio che manovrando qualcuno cada in acqua. In quelle condizioni meglio restare coperti, senza rischiare manovre affrettate e in molti casi inutili.

  4. Giorgio ha detto:

    I commenti super critici provengono da gente che si atteggia a esperto marinaio ma in realtà è un muflone che abitualmente pontifica dallo sgabello del bar. Se la botta sorprende ca. 450 imbarcazioni, 200 delle quali senza grandi ambizioni di classifica (come noi) non dando loro il tempo di ridurre la velatura, significa che la botta era veramente improvvisa, non il solito temporale estivo che si annuncia con tuoni e fulmini. Era un muro nero che sembrava impenetrabile e avvolgeva ogni cosa, i razzi lanciati da alcune imbarcazioni nemmeno si vedevano. Bisogna capire che Ginevra è attorniata da alte montagne che impediscono di vedere molto lontano come quando si sta in mare. Qualche “provetto marinaio da sgabello del bar” pensa forse che in regata ci fossero oltre 3’000 sprovveduti? Compreso un centinaio di riconosciuti e capacissimi professionisti provenienti da tutto il mondo?

  5. luca de guidi ha detto:

    ..il problema è che quando il ventone improvviso arriva da poppa lo si sente con ritardo e ridurre la randa in andatura di poppa con la pressione violenta del vento non è così facile…

    • Luigi ha detto:

      Purtroppo assolutamente vero. Infatti in quel caso una straorza aiuterebbe!

      • Giorgio ha detto:

        Un paio di ingavonate hanno contribuito a sovraccaricare sartiame e albero che alla fine hanno ceduto. Hanno comunque una bella sparata da raccontare.

        • andrea ha detto:

          Sono d’accordo, non riuscivano più a tenere la prua alta per planare, sia per il carico dato dalla pressione sulle vele sia per l’aumentare delle onde.
          Quando si sono piantati su un’onda rallentando almeno di una decina di nodi è come se la pressione sulla randa fosse aumentata di colpo di altrettanto e l’attrezzatura non ce l’ha fatta.
          Era quasi impossibile a quel punto ridurre o ammainare randa, o anche solo spostare l’equipaggio per fare qialcosa, le manovre vanno fatte per tempo!

          • Giorgio ha detto:

            Anche il tipo che sta in coperta nel raggio d’azione del boma non si rende conto del gravissimo pericolo che sta correndo, una strambata involontaria lo potrebbe uccidere, se gli va bene lo lancerebbe in acqua .
            Sta con il PFD gonfio probabilmente innescato da un’ondata, cosa che non dovrebbe avvenire se ben ripiegato.

    • Giorgio ha detto:

      Esattamente

  6. francesco ha detto:

    In effetti al lago puo’ capitare cambi di tempo improvvisi e veloci tanto da non darti il tempo di prendere tutti gli accorgimenti, vado in vela sul lago d’ Iseo e, mi è capitato di trovarmi in mezzo a vento forte, pero’ come la situazione degli amici di Ginevra non l’ho mai vista, specialmente al lago.

  7. marco ha detto:

    nelle immagini comunque si notano barche che avvedutamente , orzano prima del l’arrivo del groppo , probabilmente per avere il tempo di ridurre e poter gestire il fatto in sicurezza …i sigg nel video , saranno anche professionisti , ma hanno privilegiato la classifica alla sicurezza . Dopo aver regatato per anni ,agli interlaghi per esempio , o sul garda , impari che il lago è bastardo , quasi imprevedibile .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi