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“Ecco perché gli interni del nuovo ICE 60 sono innovativi”. Parola di Felci

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L’avevamo provata in anteprima QUI, ma adesso un nuovo ICE 60 ha visto l’acqua e si tratta di una barca in una versione che potremmo definire “speciale”. Innanzi tutto si tratta della versione RS del progetto, declinazione in senso racer del già velocissimo ICE 60, che strizza l’occhio  agli armatori che cercano una barca importante adatta sia a crociere veloci e super confortevoli sia alle regate anche impegnative. 

Derivato dalle linee potenti dell’ICE 60 standard, con un mix di contenuti presi  dai  62’ e 82’, riesce ad esaltare le caratteristiche  di robustezza, marinità  e performance che contraddistinguono il cantiere. E in più presenta degli interni con diverse caratteristiche innovative. A raccontarci queste novità in tema di design degli interni è chi ha concepito il progetto, ovvero Umberto Felci.

La linea degli ICE60 per loro natura semi custom, ha consentito una personalizzazione degli interni tale da stravolgere il lay out del primo esemplare. Dopo il varo di Joy è partita la costruzione di un secondo esemplare, i cui interni sono realmente innovativi” esordisce Felci.

“Lo scafo interamente in carbonio accoglie al suo interno un ambiente molto aperto, lo sguardo appena scese le scalette corre libero dal salone centrale alla cabina armatoriale, senza ostacoli visivi. Lo studio dell’ambiente è stato fatto rispettando delle precise simmetrie, infatti la disposizione dei divani è frontale ed ogni divano ha un tavolino dedicato, trasformabile in tavolo da pranzo. Questa scelta lascia libero l’ampio passaggio centrale che conduce alla zona cucina separata dalla zona giorno solo dai due stretti montanti strutturali. Anche qui la simmetria è ben rispettata, due mobili attrezzati uno di fronte all’altro e al centro un banco di lavoro, studiato come un’isola che lascia un ottimo spazio di movimento intorno ad essa, in particolare in quello che è il passaggio dalla zona giorno alla zona notte armatoriale. Contribuisce all’idea di grande spazio aperto la pulizia delle linee degli elementi di arredo, che mantengono in ogni dettaglio un rigoroso ordine. L’arredo infatti minimalista vuole esaltare l’importanza degli elementi modellati in armonia ed integrazione con lo scafo senza distrazioni da altri oggetti superflui”, ci spiega il progettista.

Ma è anche il carbonio a vista all’interno e le colorazioni non convenzionali a rendere questi interni particolari. ” Ogni elemento di arredo è realizzato da stampi ed è caratterizzato da bordi tondeggianti che ammorbidiscono le loro linea decisa. I materiali e i colori scelti danno una forte impronta personale a questa imbarcazione. Prima di tutto il carbonio lasciato a vista sulle ante degli sportelli alti laterali che corrono quasi senza interruzioni per tutto il fianco, a cui si unisce un’essenza chiara del legno per i mobili bassi e per i tavolini; poi i tessuti dei divani per i quali è stato scelto un grigio antracite. Colori quindi neutri pronti a supportare ed accogliere, il verde acido, un colore forte e di contrasto utilizzato anche in alcuni pannelli ai fianchi dello scafo. Sullo sfondo a delimitare la zona armatoriale vi è una grande paratia in carbonio con un taglio futuristico esagonale ad evidenziare l’andamento dei rinforzi in fibra unidirezionale di carbonio che corrono lungo i bordi di questo “vuoto”.  La porta a filo, conduce in un area confortevole dove la doccia separata, chiusa da un vetro cristallo a vista, dà ampiezza all’ingresso e permette di apprezzare maggiormente la spaziosa cabina con armadiature particolarmente capienti. Materiali e colori in continuità con il salotto salvo il verde acido che è lasciato a caratterizzare solo la zona giorno” prosegue Felci.

L’attenzione ai piccoli dettagli in un progetto simile è quella che fa la differenza. “Per oscurare le cabine che hanno tutte oblò con luce diretta, sono stati progettati dei pannelli scorrevoli rigidi, sempre nell’idea di fondo di non caricare di accessori aggiuntivi l’imbarcazione, ma di armonizzare arredo e dettagli allo scafo che non è così solo contenitore, ma parte dell’arredo stesso. Quando parliamo di dettagli intendiamo una serie di accorgimenti, come l’incontro di mobili negli angoli, bordi e incassi, piuttosto che la scelta di maniglie, rubinetterie accessori bagni, chiusure, cerniere tutte in perfetto concerto con le scelte di interior design fatte. Il lay out della coperta, realizzata in carbonio, rispetta il rigore progettuale dell’intera imbarcazione, tutta ricoperta di teak, albero e boma in carbonio e tuga con ampie vetrate a garantire una piacevole luminosità all’interno. Lo scafo è verde acido, una scelta grintosa, che risulta perfettamente armonica con gli altri pochi colori neutri che si trovano anche in coperta” conclude Felci.

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