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C’è una barca italiana che vince tra le boe e in altura. Si chiama Fra’ Diavolo

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C’è una barca che vince in regata, tra le boe o in altura, e lo fa ormai da diverso tempo. Una barca italiana, di un cantiere italiano. Il suo nome è Fra Diavolo, ed è il Mylius 60 di Vincenzo Adessi che ha appena vinto la St. Maarten Heineken Regatta ai Caraibi nella categoria CSA 1, dopo avere ottenuto un ottimo settimo posto alla Arc Plus e il terzo posto alla Mylius Cup 2019. Questo il messaggio di Vincenzo Addessi dalla pagina facebook del team: “vogliamo dedicare questa importante vittoria in acque internazionali all’Italia e agli italiani, il nostro paese è chiamato ad una grande prova, ma noi siamo Italiani e abbiamo rispetto per tutto, ma paura di nessuno!!”

Ma che barca è Fra Diavolo?

UN MYLIUS SU MISURA

Come spesso accade nella produzione del cantiere italiano questa barca è stata realizzata su misura delle esigenze del suo armatore. Vincenzo Adessi arrivava dall’esperienza su una barca più piccola, il Mylius 14e55, e desiderava salire di fascia ma con una richiesta precisa: “che sia la barca più grande con la quale io possa andare in giro per il Mediterraneo solo con mia moglie ed i miei nipotini…e la più piccola che mi permetta di partecipare al mondiale IMA in classe Mini Maxi”.

Fra Diavolo è stato varato nel 2014 e appartiene alla prima generazione di Mylius 60 (il progetto è stato poi aggiornato dal cantiere nel 2017), rappresenta un perfetto esempio di fast cruiser-racer Mylius. Una barca con un’ottimo rapporto tra dislocamento e superficie velica, grazie alla costruzione in carbonio e un piano velico decisamente moderno e attuale a forte sviluppo verticale.

La carena ha forme morbide e senza spigoli, con volumi di poppa rotondi, più affilati quelli di prua ma comunque consistenti per consentire un passaggio sull’onda efficace, non solo di bolina ma anche alle portanti. Il tutto su un chiglia a T ad alto pescaggio, 3 metri, che rappresenta una garanzia di performance in ogni condizione.

Il layout delle manovre di coperta prevede i due winch drizze nella classica posizione sulla tuga, mentre i due winch primari sono leggermente più arretrati rispetto alla posizione che hanno sulle barche da regata per potere consentire una conduzione comoda anche in equipaggio ridotto in modalità crociera.

Fra Diavolo ha una dinette con disposizione classica. La cabina armatoriale, a cui si accede tramite una porta laterale, ha un letto matrimoniale a murata, un divanetto sul lato opposto e bagno con doccia separata. Le cabine di poppa sono gemelle, con letti separati e bagno privato. Gli interni sono di essenza di teak verniciato ad acqua; i pensili e gli armadi in dinette sono in vernice metallizzata.

Lungh. 18,35 m

Largh. 4,81 m

Pescaggio 3 m

Dislocamento 17.400 kg

www.mylius.it 

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