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La lettera: “Il prossimo a cui vedo tirare una sigaretta in mare finisce male”

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Riceviamo, pubblichiamo e siamo d’accordo al 100% con i contenuti della mail-sfogo che ci ha inviato il nostro lettore Eugenio Andreani.

LA LETTERA

Spett.bile Redazione,

Affido a questa lettera uno sfogo che ormai sono anni che tengo dentro. Bazzicando campi di regata in giro per l’Italia, almeno tre-quattro volte ad uscita mi capita di vedere lo stronzo di turno, passatemi il termine, che butta la sigaretta finita in mare.

Ma io dico, sei su un 50 piedi, ce l’avrai un maledettissimo posacenere o hai finito il budget per fare terzultimo con le vele in carbonio? E non è questione di “dimensioni” perché ce ne sono anche molti con barche di 20 piedi che fanno la stessa cosa. Eppure, un posacenere, un porta-mozziconi, chiamatelo come volete, non è difficile da trovare.

Una tazzina da caffè che viene sacrificata – poi basta sciacquarla, eh – o un simpatico gadget che ho visto ad alcune regate organizzate da voi del Giornale della Vela, una specie di scatoletta azzurra che si tiene in tasca ai pantaloni o alla cerata dove mettere i mozziconi.

Capite bene che è estenuante ogni volta doversi fare dei nemici o passare da rompiballe solo perché in giro ci sono persone che non fanno nemmeno uno sforzo minimo – MINIMO SFORZO – di civiltà. A parte l’ambiente, è proprio un gesto da idioti. E già che i velisti se la tirano tanto da marinai sostenibili, sarebbe bello farsi valere, non solo a condividere le tartarughe nelle reti, ma anche a gridare di tutto a questi incivili.

E se venire alle mani è un gesto altrettanto poco civile allora, almeno sui campi di regata, quando siamo tutti “a vista” sarebbe bello che venisse applicata la regola 55 che riporto pari pari dal regolamento di regata 2017-2020.

 “55 SMALTIMENTO RIFIUTI Un concorrente non deve gettare deliberatamente rifiuti in acqua. Questa regola si applica sempre quando in acqua. La penalità per un’infrazione di questa regola potrà essere meno della squalifica”.

In realtà sarei curioso di sapere cosa “succede” effettivamente a chi butta rifiuti (di ogni tipo) in mare, durante una regata e viene protestato. Mozziconi, carta della pizza, stagnola, ecc… Perché se l’incivile una volta beccato in flagranza, oltre a fare una figura meschina, finisse male, almeno in classifica, magari la volta dopo non lo fa più. Anche se mi rimane il dubbio sulla frase “La penalità per un’infrazione di questa regola potrà essere meno della squalifica”.

Ringraziandovi per l’attenzione spero possiate pubblicare questa lettera e che possa essere utile.

Cordialmente,

Eugenio Andreani

Indagheremo, caro Eugenio, sulle conseguenze in caso di protesta per il non corretto smaltimento dei rifiuti in mare durante la regata (che speriamo siano pesanti). E aggiungiamo: anche delle belle multe che per chi getta le sigarette in mare in crociera ci starebbero tutte…

 

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