Ci ha lasciato un uomo che ha vissuto per la vela. Buon vento Paolo!

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Lo ricordiamo, concitato, mentre ci spiegava tutti i segreti della box rule ideata per la classe WallyCento
, mentre eravamo a bordo del Magic Carpet 3 al largo di Monaco. Paolo Massarini, scomparso prematuramente a 58 anni domenica scorsa nella sua casa di Lecco, alla vela ha dato tanto.

E’ stato velista di livello, manager, dirigente: nato a Civitanova Marche nel 1961, ha mosso i primi passi nel suo Adriatico. Prima le derive e le classi olimpiche, poi, dalla prima metà degli anni ’80, la vela d’Altura. Il nome di Massarini è legato, in quella “golden age” della vela italiana, a Brava e Brava Q8 di Pasquale Landolfi: vincerà il titolo italiano di altura nel 1983 (bissato nel 1989), il Mondiale Maxi, il titolo iridato One Ton, la Copa del Rey e l’oro alla Sardinia Cup.

Nel 1995 il risultato definitivo: con Brava Q8 (con a bordo anche Paul Cayard e Francesco De Angelis) vince la mitica Admiral’s Cup. Lo stesso anno il CONI lo insignisce della medaglia d’oro al valore atletico per la vittoria del Mondiale ILC 40, risultato che ripeterò l’anno successivo.

Avrete capito che Paolo, di barche, se ne capiva parecchio. E questo gli è stato fondamentale anche nella sua carriera di dirigente: è stato il manager, per otto anni, della One Ton Class, una delle prime, storiche, associazioni di armatori. Poi è diventato Segretario Generale e Direttore Sportivo dello YC Costa Smeralda, tre anni dopo è stato il Responsabile ORC per la GP Class e Segretario della classe GP 42.

C’è anche la Coppa America nella sua carriera: Vincenzo Onorato lo chiama alla sua corte nel 2007 come responsabile dello shore team di Mascalzone Latino alla 32ma America’s Cup a Valencia.

Nel 2009 Luca Bassani lo vuole come manager della Wally Class, che raduna tutti le superbarche firmate dal brand e nel 2014 Massarini viene chiamato a gestire i regolamenti Super Yacht per l’Offshore Racing Congress.

Lottava da tempo contro la malattia e lui che era abituato, in mare e nella vita, a vincere, si è dovuto arrendere. I funerali oggi a Lecco, dove Paolo si era trasferito nel 1997, alle ore 15.30 alla basilica di San Nicolò.

Buon vento, Paolo!


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