Scontro fra titani: Francis Joyon sfida Giovanni Soldini

Giovanni Soldini, che da tempo gira per i mari del mondo a caccia di record e “time reference” oceaniche, prima sul VOR 70 e adesso sul trimarano Multi 70 Maserati (l’ultima sua avventura si è conclusa con il secondo posto alla Cape2Rio), ha un “alter ego” francese.

SOLDINI VS JOYON

E’ 10 anni più anziano di lui, si chiama Francis Joyon. Ed è un mito della vela: detentore di un infinito numero di record oceanici, nel 2017 con il suo trimarano Ultime IDEC ha impiegato poco più di 40 giorni per compiere il giro del mondo in equipaggio (nessuno ha fatto meglio di lui), per lungo tempo ha mantenuto il primato di solitario giramondo più veloce (56 giorni) e come se non bastasse si è vinto l’ultima Route du Rhum (e dopo ha pure siglato il nuovo record sulla rotta da Port Louis, in Bretagna a Port Louis alle Mauritius. Dove va, vince e frantuma record.

E a rischio frantumazione, questa volta, è proprio un primato detenuto da Giovanni Soldini: quello sulla rotta del Tè (Hong Kong-Londra, 13.000 miglia), che il navigatore milanese ha stabilito nel 2018 con il tri Maserati. Per essere precisi, 36 giorni, 2 ore, 17 minuti e 12 secondi, con una media di 17,4 nodi.

Idec in partenza da Hong Kong

Joyon è partito sabato mattina (ore 9 UTC) con il suo fidato equipaggio di quattro persone, tra cui il capitano Bertrand Delesne, Antoine Blouet, Corentin Joyon e il suo amico Christophe Houdet. Durante il suo viaggio di andata del “tour asiatico” ha stabilito come detto il nuovo record per la rotta di Mauritius tra la Bretagna e Mauritius e due nuovi tempi di riferimento per le navigazioni tra Mauritius e Ho Chi Minh City (Vietnam), e poi tra il Vietnam e Shenzhen in Cina.

“Porteremo davvero un po’ di tè a Londra, come facevano i grandi clipper del passato”, ha detto Joyon. Questa volta sarà un tè biologico proveniente da una fonte di commercio equo e solidale”.

 Il percorso è caratterizzato in gran parte dagli alisei che il maxi trimarano IDEC attende con ansia. “Una volta entrati nell’Oceano Indiano, c’è il rischio di un ciclone, dove potremmo affrontare venti medi di 35 nodi, ma continueremo a navigare sottovento”.

Navigare sulle grandi distanze dell’Atlantico del Sud e del Nord significa, come al solito, affrontare il grande sistema di alta pressione di Sant’Elena a Sud e delle Azzorre a Nord, prima di risalire la Manica verso l’estuario del Tamigi. “Questa via del tè è davvero la più importante per noi nella nostra epica avventura”, ha aggiunto lo skipper di Idec.

E per adesso, ad appena poco più di due giorni dalla partenza, ha un vantaggio sul tempo di circa 180 miglia sulla proiezione di Maserati del 2018…

CHE BARCA E’ IDEC SPORT
Il maxi trimarano IDEC Sport è l’ex Groupama III di Franck Cammas (poi divenuto Banque Populaire VII): varato nel 2006, ha detenuto il Jules Verne dal 2010 al 2012 e ha vinto, tra i tanti successi, le ultime due edizioni della Route du Rhum. Realizzato dal team di Van Péteghem e Lauriot Prévost (VPLP), è lungo 31,5 metri e largo 22,50. Pesa 18.000 chili con un pescaggio di 5,70 m. L’albero è alto 33,5 metri e la struttura dello scafo è in carbonio e Nomex. Di bolina ha una superficie velica di 411 mq, alle portanti di 678.

G.S.

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