Queste barche usate possono vincere in regata. PRIMA PARTE
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Il “caso” della vittoria del First 45 Elusive II alla Rolex Middle Sea Race (leggi QUI) ha riportato all’ordine del giorno una questione tanto cara agli amanti delle regate: si vince solo con le barche nuove e con i one off da regata o si possono ottenere buoni risultati, tra le boe o in altura, anche con le barche usate, magari modificandole un po’? La risposta giusta è la seconda, però ciò non significa che con tutte le barche usate si possano ottenere buoni risultati. Ne abbiamo selezionate alcune (non pretendiamo che siano tutte) che a nostro avviso possono essere delle chicche sul mercato dell’usato per chi ama le regate ma non ha il budget per comprare una barca nuova. Ecco a voi la prima puntata, e non perdete le prossime!
FIRST 45
Partiamo proprio da lei, la barca che ha stupito tutti vincendo la Rolex Middle Sea Race. Fa parte della sesta generazione di First e, dopo i successi targati Farr, Beneteau per questa barca si è affidata a Philippe Briand. Viene presentata a tutti gli effetti come una barca da crociera, ed è questa la sua dimensione ideale. Ma il cantiere la forniva con 3 pescaggi diversi e due tipi di piano velico. Scegliendo il pescaggio più profondo, 2,75 m, accoppiandolo con il piano velico da regata ed evitando il ponte in teak, ecco che le performance di questa barca possono cambiare in modo importante. Attenzione anche al tipo di piano velico: gennaker con aggiunta di delfiniera per un utilizzo offshore, tangone e spinnaker per farla rendere bene tra le boe. A suo agio nel vento medio/forte, meglio di bolina che di poppa dove difficilmente fa delle vere e proprie planate. QUOTAZIONE USATO ANNI 2008-2011: 140.000/170.000 EURO
X-332
Una delle barche di maggior successo del cantiere danese X-Yachts, progettata ovviamente dal guru Niels Jeppesen. Esce sul mercato nel 1994 e resta in vendita addirittura fino al 2005 il che consente di trovarla facilmente sul mercato dell’usato dati i tanti modelli in navigazione. Occore prestare attenzione al fatto che ne vennero prodotte due versioni: quella di serie e la versione Sport con chiglia più profonda e leggera e piano velico più potente. La versione che ha successo in regata è la seconda, ma anche quuella di serie è veloce grazie anche alla tipica costruzione in resina epossidica del cantiere danese. Le ottimizzazioni nei modelli più vincenti in alcuni casi hanno riguardato l’aggiornamento del timone o un adeguamento del piano velico (che presenta un genoa di dimensioni generose) al nuovo regolamento ORC, dato che la barca era pensata per l’IMS dove le vele di prua a buona sovrapposizione erano una costante a differenza che nell’ORC. QUOTAZIONI USATO ANNI 1998-2000: 45.000-60.000
FIRST 31.7
La carena è quella del Figaro 1 progettata da Finot/Conq, il cantiere Beneteau decise di farne una versione anche per la crociera sportiva. Il successo fu enorme, con una produzione di ben 12 anni dal 1992 al 2004. Barca autenticamente all round, capace di planare sotto spinnaker con vento forte, non semplicissima da condurre ma capace di tenere il passo di barche anche più grandi della stessa età. Ne furono prodotte negli anni differenti versioni, per pescaggio e piano velico, e qui come negli altri modelli il più valido è sempre quello con il pescaggio maggiore. Dal punto di vista delle ottimizzazioni risulta importante la messa in dima di bulbo e timone, in quanto nelle versione di serie potevano riscontrarsi delle imperfezioni. QUOTAZIONI USATO ANNI 1998-2002: 30.000-45.000
ELAN 333
Una barca a volte trascurata dal pubblico perché venne proposta anche molto ai charter o attrezzata prettamente per la crociera, ma in realtà è in grado di esprimere ottime performance se attrezzata bene. Il progetto è di Rob Humpreys, il designer che ha reso celebre il cantiere Elan, la barca venne presentata sia con timone a barra che con la ruota, con albero rastremato o più in versione cruise. La barra, l’assenza del ponte in teak e l’albero rastremato sono le caratteristiche da ricercare per assicurarsi un modello veloce. Le ottimizzazioni necessarie sono la messa in dima delle appendici e un’attenzione generale al dislocamento della barca. QUOTAZIONI USATO 1998-200: 30.000-40.000 euro
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1 commento su “Queste barche usate possono vincere in regata. PRIMA PARTE”
E il First 40.7 dove lo mettete? Tra le barche usate è certamente quella che in regata non ha rivali.