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Paura in Atlantico. Due velisti costretti ad aspettare i soccorsi su una barca semiaffondata

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La foto sgranata qui sopra è tutto quello che abbiamo per ora, ma descrive benissimo l’incubo che hanno vissuto i velisti Thomas Servignat e Louis Duc
. I due stavano tornando trasferendo dal Brasile a Lorient, il Class 40 con cui Duc (con Aureliene Ducroz) aveva chiuso la Transat Jacques Vabre al quinto posto.

Circa 150 miglia a Ovest delle Azzorre, in condizioni di mare mosso e venti fino a 35/40 nodi, la loro barca avrebbe fatto un giro a 360°. L’albero, rotto, avrebbe bucato il pozzetto, impedendo ai due di tirare fuori la zattera di salvataggio. I due velisti hanno aspettato tutto il giorno i soccorsi al freddo sul ponte del loro Class 40 semiaffondato e distrutto. Li potete vedere nella foto sopra.

Sono riusciti a lanciare l’allarme alle 8 del mattino di ieri, il centro di soccorso francese ha girato la richiesta al MRCC (di Lisbona. Una nave mercantile è stata deviata, un aereo e un elicottero sono decollati immediatamente per raggiungere la zona. Vedremo come siano stati bravissimi a stimare la deriva della barca e a individuarla in tali condizioni meteo

Verso le 19 l’aereo ha avvistato la barca ed è riuscito a contattare Louis: entrambi i marinai erano a bordo e in buona salute. Mezz’ora dopo, al calare della notte sull’Atlantico, i due marinai sono stati issati in elicottero e si sono diretti all’ospedale di Terceira dove sono stati immediatamente curati. Sono in buone mani, anche se uno di loro è parrebbe essere sotto shock.

Per fortuna è andata bene – anche se la barca è abbandonata e sarà impossibile recuperarla (così distrutta, poi…). Ultimamente sono sempre di più i marinai – esperti e meno esperti – che decidono di attraversare il nord dell’Atlantico in pieno inverno per trasferire le barche dopo le grandi regate oceaniche, invece che imbarcarle. Con l’Atlantico non si scherza, questo non è il primo degli incidenti avvenuti negli ultimi tempi.

(fonte immagine: Instagram)

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