La FIV cerca un ricco mecenate con sogno olimpico nel cassetto

APPROFITTANE SUBITO! Abbonati al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno ricevi la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi. Scoprili qui >>

Vi avevamo parlato QUI dell’annuncio ufficiale del primo mondiale della nuova classe olimpica, la barca a chiglia (equipaggio doppio uomo/donna) che farà il suo esordio a Parigi 2024. Vi abbiamo raccontato anche di come la FIV si sia subito adoperata ad avviare un processo di selezione interna.

La cosa che ci è sembrata più strana è che la nostra Federazione abbia avviato il processo tramite la candidatura spontanea degli atleti interessati. La FIV non conosce i profili validi di velisti italiani per la vela offshore e ha bisogno che gli interessati gli inviino il loro curriculum? Certo che no, la Federazione sa benissimo su quali potenziali profili potere contare. Certo è un modo per sondare la loro manifestazione di interesse, ma è tutto qui? Cosa sta cercando allora, probabilmente e legittimamente, mamma FIV? Sta cercando di scovare qualche mecenate, oltre a quelli già noti, disposto a investire gettoni a svariati zeri per la campagna olimpica su questa nuova barca.

Ma attenzione, la nostra non vuole essere un’accusa alla Federazione, che si sta semplicemente adeguando a quanto viene imposto da World Sailing. Perché la Federvela mondiale ha deciso, anche per accontentare le richieste francesi, di inserire una barca (che probabilmente sarà il Luka 30), che costa ben oltre i 100 mila euro. L’iscrizione al mondiale di Malta 2020 ha un costo dai 6 agli 8 mila euro. Dove li trova tutti questi soldi un giovane talento della vela offshore come tanti ce ne sono in Italia? Dove li trova tutti questi soldi mamma Fiv? Da nessuna parte, se non da qualche mecenate appassionato velista che abbia voglia di “comprarsi” la possibilità di un posto per l’Olimpiade. Certo, c’è sempre la possibilità che venga messa su, su iniziativa di World Sailing e con la collaborazione di qualche cantiere, una flotta dalla quale potere noleggiare le barche, ma servirà sempre il mecenate di turno e comunque possedere la propria barca su cui potere lavorare minuziosamente è tutt’altra cosa.

Un armatore o armatrice a cui poi affiancare uno dei tanti bravi giovani velisti che abbiamo in Italia per la vela offshore. In pratica si sta profilando quello che in parte era già chiaro dall’inizio: un ipotetico cinquantenne, magari con pancetta, appassionato velista e benestante, decide di volersi passare il capriccio di tentare la strada olimpica, mette mano al portafoglio e ci prova, come se fosse una qualsiasi regata owner driver da monotipo come tante ce ne sono in giro per il mondo. Attenzione ancora una volta: non ce ne vogliano gli armatori a cui magari quest’idea piace, non c’è niente di male e fanno bene a pensarci se ne hanno voglie, tempo e possibilità.

Diciamo semplicemente che lo spirito olimpico è andato a farsi benedire: quello spirito olimpico che vuole i migliori atleti, per fisico e tecnica, giocarsela alla pari per il sogno di una medaglia. E questo dispiace.

Mauro Giuffrè

NAVIGA INFORMATO!

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


ENTRA NEL CLUB DEL GIORNALE DELLA VELA
Ti piace il nostro punto di vista sul mondo della vela? Allora non devi far altro che entrare nel club e iscriverti alla nostra newsletter gratuita, per ricevere ogni settimana le migliori news di vela selezionate dalla nostra redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “Iscrivimi”.


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


C’è di più! Sul nostro canale YouTube ti aspetta tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video!

ISCRIVITI GRATIS

ABBONATI E SOSTIENICI

Hai visto quanta carne al fuoco? Se apprezzi il nostro lavoro abbonati al Giornale della Vela. Non solo ricevi a casa la rivista ma ti facciamo un regalo unico: accedi all’archivio storico digitale del Giornale della Vela e leggi centinaia e centinaia tra i migliori articoli apparsi sulle pagine del GdV dal 1975 ai giorni nostri!

ABBONATI SUBITO


 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social
In evidenza

Può interessarti anche

Omicidio nautico

Omicidio nautico, presto sarà legge. Ecco le pene

APPROFITTANE SUBITO! Abbonati al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno ricevi la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi. Scoprili qui >> Omicidio

paralimpiadi

Se sei un velista disabile puoi scordarti le Olimpiadi

Fumata nera. Il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ha respinto la richiesta, presentata da World Sailing (la Federvela mondiale), di riammettere la vela come disciplina ai giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. La vela ancora esclusa dalle paralimpiadi 2028 Già esclusi

Torna su