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Le orche arrivano a Genova. E non è uno scherzo. VIDEO

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L’evento è da considerarsi quasi epocale eppure è tutto vero. Nelle acque di Genova, in particolare a ridosso della diga foranea del porto di Voltri, è stata avvistata una “famiglia” di orche. Una madre e due piccoli probabilmente, che nuotavano in superficie a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Pra. Un avvistamento eccezionale, fatto da un pescatore che a poche decine di metri dalla sua barca ha visto comparire tre pinne inconfondibili. Nere, lunghe, pinne da orca, con l’inconfondibile corpo rotondo con la macchia bianca.

Ma non è l’unico ad averle avvistate, ci ha contattato infatti Lucio Ruocco che con il suo Grand Soleil 39 sabato mattina navigava a largo di Sturla (levante genovese) ed è stato probabilmente uno dei primi ad avvistare i cetacei. “Erano quattro, sicuramente due di grandi dimensioni e due piccoli, si muovevano intorno alla meda che c’è al largo di Sturla. Ci sono sembrate in buone condizioni, anche se abbiamo avuto la sensazione che fossero un po’ disorientate anche perché si muovevano in una zona piena di detriti e tronchi portati dalla pioggia e dalle mareggiate. Abbiamo navigato lentamente al loro fianco, ma a distanza di sicurezza, per un buon tratto“. Da Sturla a Voltri quindi, la rotta del gruppo di orche sembra essere quindi da levante verso ponente, anche se si tratta ovviamente solo di una supposizione.

Non si tratta del primo avvistamento in Mediterraneo, ma il nostro mare non è il loro habitat naturale in quanto questi grandi cetacei vivono in acque decisamente più fredde. L’altro avvistamento in Mediterraneo risale ad alcuni anni fa in Sardegna, ma in queste ore è spuntata fuori una segnalazione dalla Spagna risalente al 19 novembre: nelle acqua di Cartagena erano state avvistati quattro esemplari che nuotavano in gruppo, si potrebbe addirittura presumere si tratti dello stesso gruppo avvistato a Genova. Una comunità di orche abbastanza stanziali risiede nei pressi di Gibilterra, è verosimile che questa entrate in Mediterraneo appartengano a quel gruppo.

Sul fenomeno gli i biologi e gli studiosi, dopo avere confermato che si tratta inequivocabilmente di orche, non hanno ancora avanzato una spiegazione univoca. In teoria il riscaldamento delle acque del Mediterraneo dovrebbe allontanare questi grandi cetacei, ma non è da escludere che a causa dei cambiamenti climatici questi grandi mammiferi possano essere disorientati e si avventurino su rotte per loro insolite.

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1 Comment

  1. eduardo szego ha detto:

    Fa sorridere quanto dice Lucio Ruocco nella sua dichiarazione sull’incontro con le orche, nel mare di Genova
    Dice di aver navigato al loro fianco ma ” a distanza di sicurezza”; forse non sa che un’orca quella che lui ritiene distanza di sicurezza (50 mt? 100 mt?di più non sarebbe stato in grado di osservarle) la può percorrere in assai meno di 1 minuto, e rovesciare un’imbarcazione anche di grosse dimensioni come un birillo del bowling! e non c’è Grand Soleil 39 che possa sfuggire loro, anche a tutta manetta!
    Con le orche meglio non scherzare, soprattutto se hanno a fianco i piccoli.

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