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Rinnovare la patente dell’auto è facile, quella nautica è un casino

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patenteSiamo alle solite. La testimonianza di un lettore ha riportato alla ribalta un “antico” quesito. Ma perché rinnovare la patente della macchina (la patente “B”) è semplicissimo e invece per il rinnovo della patente nautica (da fare ogni 10 anni fino ai 60 anni e ogni cinque dai 60 in su) bisogna superare test di riflessi tutt’altro che banali?

Manlio Laschena, 84 anni portati benissimo (molto più di un “pensionato dinamico”), ha dovuto rinnovare in contemporanea sia la patente di guida B che quella nautica a vela senza limitazioni dalla costa. Gli abbiamo chiesto di raccontarci nel dettaglio come è avvenuto l’esame.

Esordisce con due premesse: “La prima è che anche se posso forse ritenerle eccessive, non sono contrario alle prove dei riflessi per la patente nautica. Ma visto che vogliamo essere attenti alla sicurezza, mi sorprende che nelle patenti di guida B non ci sia alcuna prova del genere. Prove analoghe esistono per patenti di livello superiore alla B.

La seconda è che la patente nautica abilita al comando di imbarcazioni, non specificamente alla guida. Questa particolarità non è considerata in alcun modo nel “disegnare” le prove che convalidano il rinnovo”.

COME AVVIENE L’ESAME PER IL RINNOVO DELLA PATENTE

“Ciò detto, vengo ai dettagli. Ho 84 anni e quindi sono un “vecchio” velista, ho iniziato all’età di 14 anni ed oggi, con mia moglie (74) giriamo il Mediterraneo su un Hallberg Rassy 40. Volendo potete trovarci su YouTube. Sperando di non risultare presuntuoso, ritengo di essere un anziano molto fortunato, perché le mie condizioni sono decisamente migliori della media dei miei coetanei. Un grande aiuto, almeno per la parte mentale, mi proviene dal fatto che sono laureato in ingegneria, uno dei primi in Italia a scegliere elettronica e mi potrei definire un “cresciuto digitale”, il che fa molto comodo in simili circostanze.

Dico subito che l’età influenza soltanto la frequenza dei rinnovi e non le modalità di esecuzione delle prove.

In cosa consistono?

Per la patente guida la solita trafila. Il medico si accerta delle condizioni generali di salute e fa compilare un modulo per eventuali patologie. Accerta anche l’efficienza uditiva. Inoltre effettua le solite prove di acuità visiva per ogni singolo occhio, integrate dalle prove di visione dei chiaroscuri ecc…

Per la patente nautica, prima occorre superare le prove dei riflessi (leggansi tempi di reazione), dal 2013. Queste sono eseguite, presso le strutture meglio attrezzate, tramite un dispositivo elettronico che fornisce gli stimoli e misura i tempi di reazione. Al termine fornisce un rapporto che definisce il superamento o meno del test.

I parametri secondo i quali i tempi di reazione vengono valutati sono frutto di studi di tipo neurologico (o meglio, psicofisiologico) che sono applicati mediante criteri statistici. Quindi ciascuna prova consiste in un certo numero di sollecitazioni (una decina) che vengono poi, dal dispositivo, mediati e confrontati con quanto prescritto dalle norme. In pratica i tempi di reazione devono avere valori tra i 300 ed i 1000 millisecondi.

In pratica il soggetto riceve un terminalino rotondo dotato di pulsante, di alcuni led e di un mini altoparlante. Il terminale sta comodamente nel palmo della mano e consente facilmente di premere il pulsante.

Le prove sono quattro:
a) risposta all’accensione dei led. Si ripete con frequenza variabile per una decina di volte.
b) risposta ad un suono (bip). Si ripete con frequenza variabile per una decina di volte.
c) risposta all’accensione dei led e non al suono (bip) (quindi occorre che il suono non provochi risposta). Si ripete con frequenza variabile per una decina di volte.
d) risposta ad un suono e non all’accensione dei led (qui non bisogna rispondere allo stimolo luminoso). Si ripete con frequenza variabile per una decina di volte.

Dopo le prove dei riflessi ci sono gli stessi test della patente guida: eventuali patologie, test visivi e di comprensione del parlato”.

Perché, si chiede Manlio, “per la patente di guida, dove il tuo mezzo va a 130 Km/ora non è richiesta nessuna prova di riflessi, mentre per una barca a vela, le cui velocità (!) sono note, si richiedono riflessi più che pronti? Sono perplesso e non capisco dove sia la logica”.

Caro Manlio, sinceramente neanche noi.

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7 Comments

  1. Agostino ha detto:

    La cosa più sconcertante, sta nel fatto che se la cadenza della risposta non è costante, non si supera la prova.
    Quindi se nelle 10 esecuzione per 4 volte i riflessi ti rispondono sotto i 300 ms e per 6 volte i riflessi ti rispondono in 700 ms, ” pur rimanendo sotto i 1000 ms” NON SEI CONGRUO e non superi la prova.
    Sconcertante, ma chi ha costruito il programma ha deciso così.
    Il medico che ti esamina non può far altro che dichiarati non idoneo.
    Non meravigliamoci siamo in italia

  2. ROBERTO ha detto:

    Verissimo. Io che per età potrei essere il figlio del Sig.Manlio, ho rischiato di non passare il rinnovo proprio per la non costanza della prova. Tra l’altro con gli “insulti” o sfottò, chiamateli come volete, da parte del medico.

  3. BAFI52 ha detto:

    Sempre complicanze non si sta mai tranquilli. Sempre per dare una mano alla nautica. Questi qua che fanno ste leggi, ma possibile che siano cosi imbecilli.

  4. Marco Pellanda ha detto:

    Anch’io, da bravo giovanotto del1936, ho rinnovato le patenti terra-mare qualche anno fa.
    Anch’io ho avuto qualche incertezza con i riflessi, poi superata.
    Anch’io non capisco perchè i riflessi per mare e non in autostrada.
    Io pero’, dopo la visita ed il rinnovo delle patenti, ho deciso di non utilizzare piu’ l’auto reputando la guida un attività pericolosa quando esercitata senza i riflessi perfetti.
    Concludendo la prova riflessi, probabilmente eccessiva per la nautica, a me è servita per evitare di finire sul giornale con la solita etichetta “ultraottantenne” alla guida ecc.
    Cordiali saluti
    Marco Pellanda-Venezia

  5. Enrico ha detto:

    La prova dei riflessi dovrebbe essere importante per la guida dell’auto, perché avere dei tempi di reazione immediati ti permettono di frenare ed evitare incidenti .Su una barca anche avere tempi di reazioni da superman e riflessi immediati, non avendo freni non puoi fermarla immediatamente, non puoi far altro al massimo che virare….!
    Mi domando quale illuminato dirigente del Ministero dei Trasporti ( sicuramente a digiuno di navigazione) abbia istituito questo tipo di test per la patente nautica ..?

  6. Roberto ha detto:

    Ho rinnovato la patente a Genova nel giugno del 2018, con visita medica in struttura pubblica, e non mi hanno fatto fare nessuna prova del genere.
    Solo una gradevole chiacchierata col medico! Eppure la mia patente abilita al comando, senza limiti dalla costa, sia imbarcazioni a vela che a motore: potrei pilotare (o comandare) un Cigarette, e forse in questo caso – come per un’auto – servirebbe.
    Perplesso.

  7. Roberto ha detto:

    dimenticavo: ho 73 anni compiuti.

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