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Luna Rossa vola, ma perché quell’assetto così appruato? VIDEO

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L’occasione è il lancio di un video d’anteprima delle regate di Cagliari di Aprile 2020, dal 23 al 26, vero e proprio antipasto di Coppa America, e per la prima volta vediamo un video di poco più di un minuto di Luna Rossa in volo. Le immagini sono attentamente riprese senza zoom, da molto lontano, eppure sono comunque interessanti, sia per il colpo d’occhio della barca italiana in navigazione sia per alcuni dettagli tecnici che emergono.

Di cosa parliamo? Innanzi tutto dell’assetto “appruato” che si era visto già nei catamarani delle Bermuda e si ripropone sugli AC 75. Le ragioni sono di natura aero e idro dinamica: barca più alta=meno foil immerso, più rischio di turbolenze intorno all’appendice e conseguente meno controllo con possibilità di “pruata” nell’acqua. A grandissime linee si può fare un paragone con lo “spinnout” nel windusrf, anche se in quel caso intervengono anche altri fattori. In più sembra che la scelta di quest’assetto con la prua verso il basso sia anche importante per ridurre il drag (la resistenza in acqua), e le conseguenti turbolenze, del timone ad alta velocità. L’importante è che il lato corto della T non si avvicini troppo alla superficie dell’acqua.

In più, se la barca vola leggermente con la prua verso l’alto aumenta la resistenza aerodinamica dello scafo che moltiplica il rischio di tirare fuori i foil. Facendo un esempio elementare: immaginiamo se in autostrada a 100 kmh tiriamo fuori la mano…Se la teniamo di taglio, dritta, tagliamo l’aria, riusciamo a tenerla sufficientemente ferma, se invece la tiriamo un po’ su offrendo la superficie maggiore del palmo al vento il nostro braccio viene tirato verso verso l’alto). Ovviamente quelle che ipotizziamo sono spiegazioni del tutto parziali, che non pretendono di essere del tutto corrette, ma che possono rendere un minimo l’idea dell’assetto che vediamo in questo video, e anche in quelli pubblicati da Emirates Team New Zealand.

Mauro Giuffrè

 

 

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2 Comments

  1. mezzomarinaio ha detto:

    Direi piuttosto:

    Quando lo scafo è “in acqua” possiamo considerarlo orizzontale e i foil hanno un certo angolo di attacco che con l’aumentare della velocità lo faranno decollare. A decollo avvenuto e a velocità più sostenuta, alzando il culo, si diminuisce l’angolo di attacco fino a stabilizzare l’assetto di volo.

  2. Salvatore ha detto:

    Non so se per culo di Luna Rossa s’intenda la poppa, il fondo oppure lo stellone che speriamo l’accompagni sempre nel-le sue navigazioni ma temo che si sia fatta un po’ di confusione e non solo perché, soprattutto in mare, il navigar appruati non è mai foriero di successi e, spesso, neanche di buona sorte. È vero che anche i catamarani della scorsa edizione del l’America’s Cup a volte navigavano un po’ appruati (mentre uscivano fuori dall’acqua) non certo per calcolo ma perché era il frutto del repentino riassestarsi delle complesse forze aero-idrodinamiche in ballo che (se si riguardano i video di al lora) poi l’equipaggio, in qualche modo, riequilibrava apportando le opportune regolazioni…e avveniva la stessa cosa ad ogni ripartenza. Temo però che la prua di Luna Rossa sia ancora troppo pericolosamente vicino all’acqua…Che non sia frutto di calcolo e bisognerà trovare il modo di tirarla un po’ su, riequilibrando adeguatamente le complesse forze aero-idrodinamiche che agiscono sulle appendici e sul piano velico.

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