developed and seo specialist Franco Danese

Imparare dalle difficoltà: quando la regata oceanica è scuola sportiva e di vita

tribord 5s
Siamo stati a bordo della nuova deriva gonfiabile di Decathlon
12 novembre 2019
La voce fuori dal coro di Gaetano Mura: “Cambiamo nome agli scafi volanti”
13 novembre 2019

Giancarlo Pedote (Photo by Martina Orsini)

Le regate d’altura, quelle oceaniche ancora di più, sono una grande scuola sportiva e di vita. Regalano gioie esplosive ma anche delusioni cocenti, spesso sono un’altalena di emozioni che a distanza di poche ore dallo sconforto possono portarti all’euforia e viceversa. Le storie di questa Transat Jacques Vabre rispecchiano in pieno questa narrazione.

Giancarlo Pedote e Anthony Marchand su Prysmian Group sono arrivati al traguardo di Salvador de Bahia in 17ma posizione su 24 concorrenti della classe Imoca 60, chiudendo le  4.350 miglia del percorso in 15 giorni, 15ore, 26min, 57sec. Un risultato che è, come dichiarato dallo stesso skipper italiano, al di sotto delle aspettative della vigilia. Ma come dicevamo in Oceano nulla è scontato, si vince e si perde e molto spesso la fortuna gioca la sua parte in modo crudele. Ed è stato così che l’opzione ovest scelta da Giancarlo e da altri illustri componenti della flotta Imoca, come Alex Thomson, si è rivelata sbagliata. Ma era una scelta d’attacco, una scelta importante che avrebbe potuto proiettare Prysmian nella parte alta della classifica se fosse riuscita, anche perché l’inizio di regata di Pedote e Marchand era stato decisamente buono rispetto agli Imoca di penultima generazione come Prysmian. Ma l’evoluzione meteo sul medio-lungo periodo non è stata quella prevista e lo skipper italiano si è trovato a fare una rotta più lunga e in condizioni meteo marine poco favorevoli che hanno scavato un solco importante di miglia rispetto a chi aveva optato per il sud.

L’Imoca 60 di Giancarlo Pedote

“Sapevamo fin dall’inizio che stavamo prendendo la strada più complicata, ma si trattava di una scelta ponderata, fatta in accordo con il nostro meteorologo l’ultima sera prima di lasciare Le Havre. Abbiamo seguito il nostro piano iniziale, tranne per il fatto che il fenomeno meteorologico che ci aspettavamo non si è verificato. Ovviamente, è stata una grande delusione “, ha commentato Giancarlo Pedote.  Le speranze si sono affievolite alla latitudine di Capo Verde, poco dopo metà regata: “Mentre ci trovavamo al 13° N navigando ad una media di oltre 15 nodi negli alisei, felici di averli finalmente agganciati, abbiamo sentito un grande “bam”. La barca si è fermata improvvisamente. In quel momento, eravamo entrambi all’interno della barca, concentrati al tavolo da carteggio. Quando Siamo usciti, abbiamo visto che il foil di dritta era rotto e il timone sullo stesso lato era danneggiato. È stato un momento difficile“, ha ammesso Giancarlo che, dopo aver effettuato i controlli tecnici necessari, ha ritenuto assieme al suo team a terra di poter continuare la navigazione.

Le miglia messe in cassaforte da Prysmian però sono oro per la qualifica del Vendée Globe, il vero obiettivo di Pedote. L’esperienza della Transat Jacques Vabre in questo senso si rivelerà fondamentale per affrontare il giro del mondo.

DELUSIONE CHARAL, VITTORIA DI APIVIA

Pedote non è il solo ad avere pescato la carta sfortunata nel grande mazzo del meteo. Emblematica la vicenda di Charal della coppia Beyou-Pratt, i grandi favoriti della vigilia. Veri dominatori della regata fino alle calme equatoriali, con vantaggio enorme sugli inseguitori, sono rimasti due giorni “piantati” nelle calme mentre poco più a ovest si apriva un’autostrada di barche in corsia di sorpasso. Charal è entrata prima, con oltre 120 miglia di vantaggio, nelle calme equatoriali e ne è uscita sesta con quasi 300 di ritardo. Una vera e propria mazzata al morale di bordo. Charal è poi risalita fino alla terza posizione, sul podio quindi, alle spalle di Apivia (Imoca di nuova generazione di cui vi avevamo parlato QUI) e della sorprendente PRB (Imoca di vecchia generazione riaggiornato con i foil).

 

NAVIGA INFORMATO!

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

1 Comment

  1. ARGENTO DOMENICO ha detto:

    Mi piace pensare che le attuali circostanze non fortunate sono il pegno da pagare per ottenere che la dea bendata accompagni Giancarlo nella ben più importante e difficile impresa che si appresta ad affrontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi