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Middle Sea Race: il JPK 11.80 Courrier Recommandé verso la clamorosa doppietta

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Dopo l’abbandono del Trimarano Ad Maiora (Leggi QUI cosa è successo e guarda il VIDEO dei soccorsi), a Malta inizia ad essere tempo di verdetti per la Rolex Middle Sea Race. La classifica IRC overall, che ha parlato a lungo italiano durante tutta la regata, cambia padrone. In prima posizione, con buone possibilità di restarci saldamente nonostante le tante barche ancora in mare, c’è adesso il JPK 11.80 Courrier Recommandé di Gery Trentesaux, già vincitore dell’edizione 2018 che si avvia così verso una clamorosa doppietta.

Nonostante la dimensione ridotta della barca rispetto agli altri pretendenti alla vittoria overall, Courrier ha navigato decisamente veloce in tempo reale, sia nelle brezze iniziali che dopo nel forte Scirocco (fino a 35 nodi con oltre 2 metri d’onda). Masticano amaro le barche italiane, il Club Swab 42 BeWild è attualmente in terza posizione dopo essere stato a lungo in testa, ma potrebbe consolarsi con il primo posto in ORC overall (che però non assegna la vittoria generale della regata, riservata alla classifica IRC overall). In seconda posizione provvisoria troviamo invece il First 45 maltese Elusive 2 di Christoph e Maya Podesta, barca veterana della Middle. In quinta posizione c’è invece l’Ice 52 Prima Vista Lauria.

LA DINASTIA JPK

I JPK, dell’omonimo cantiere francese, sono ormai una “dinastia” di progetti che hanno il vizietto della vittoria nelle super classiche dell’altura. I JPK, e l’11.80 in particolare (sorella maggiore del 10.80 che ha già vinto Fastnet e Middle) sono barche espressamente pensate per le regate offshore e la crociera molto sportiva, progetti concepiti per il regolamento IRC, disegnati da Jacques Valer – uno dei grandi interpreti del mondo IRC – ma con caratteristiche generalmente all round. Baglio massimo pronunciato, quello dell’11.80 è di 3,95 mt, e arretrato per avere potenza e stabilità nei laschi con vento forte e onda. Leggero spigolo a poppa, che termina molto prima di mezza nave, per navigare al meglio di bolina con molto vento, ma volumi anteriori fini e rotondi per non essere penalizzati nel vento leggero. L’11.80 non ha una carena sbilanciata in maniera assoluta verso le andature portanti, lo spigolo non è troppo duro, la barca ha comunque forme di carena rotonde, il che gli consente di avere prestazioni “all round” pur privilegiando le andature portanti. L’immersione della chiglia a 2,34 m con un dislocamento di appena di 5900 kg di cui 2650 in chiglia, accoppiati a una superficie di bolina di 89 mq e uno spinnaker di 134 danno la dimensione del rapporto peso/potenza di questa barca.

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