Si blocca l’avvolgifiocco? Niente panico, ecco cosa fare

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avvolgifiocco
Se l’avvolgifiocco si blocca, innanzitutto non va forzato con un winch, si finirebbe col rompere qualcosa…
Dovete osservare e riflettere. Per osservare con attenzione e riflettere con attenzione, mettetevi ad andatura portante, con la scotta del genoa leggermente lascata: ci sarà meno vento, meno pressione sulla vela, potrete osservare meglio e quando avrete trovato l’origine del problema, sarà più facile sbrogliare quello che non va.

Alcuni casi: La cima davanti è uscita dal tamburo, è passata sopra o sotto e si è bloccata. È sufficiente sbrogliare le cima. La drizza di spi, o un’altra drizza, si è fatta prendere dalla rotazione del mulinello in cima all’avvolgitore e l’ha bloccato dopo qualche giro. A questo punto è sufficiente svolgere il genoa abbastanza da liberare la drizza, tenderla di nuovo o, meglio, spostarla dallo strallo e poi riprendete ad avvolgere il genoa.


Ammainare il genoa

Se nonostante tutto il genoa resta bloccato, lo si può ammainare, ma solo se l’avvolgitore è in posizione di svolgimento completo. Per ammainare in solitario senza problemi, anche se c’è aria, bisogna mettersi al gran lasco. Ammainate come se ammainaste uno spi, cioè facendo schermo con la randa: cazzate leggermente il genoa (non lasciatelo filare), mollate la drizza dopo aver verificato che sia in chiaro, che non ci siano nodi, mettete il pilota e andate davanti.

Tirate quindi la vela per farla cadere, letteralmente, sul ponte. Ma se il genoa era già parzialmente avvolto (anche un giro solo), sarà impossibile ammainare. Se l’avvolgitore è bloccato in alto bisognerà arrampicarsi in testa d’albero. Da soli non sarà certo semplice, anche al riparo e ancorati.

Non far girare l’avvolgifiocco… ma far girare la barca

Esiste un’altra possibilità per avvolgere un genoa recalcitrante: avvolgerlo facendo dei giri con la barca. Fate dei grandi cerchi con la barca, o a motore dopo aver ammainato la randa (potete in quel caso bloccare la barra per essere liberi nei movimenti) oppure mantenendo la randa e servendovene per compiere una serie di strambate. Fate più e più giri nella stessa direzione: quella che serve ad avvolgere (si tratta della direzione opposta a quella della rotazione del tamburo durante l’avvolgimento).

Ci vorrà del tempo ma funziona. Il genoa è a bandiera e gira attorno alla prua della barca… passa sul lato, torna davanti, sull’altro alto, e così via. Si deve evitare che una delle scotte si incastri da qualche parte (su una galloccia per esempio) e trattenga la vela; è consigliabile ritirare una delle scotte e guidare l’altra a mano, mettendosi a prua durante l’avvolgimento.

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