FLASH Siamo stati al varo di Luna Rossa: sembra un’astronave!


Siamo stati a Cagliari a seguire uno degli eventi più attesi dell’anno: il varo ufficiale dell’AC75 Luna Rossa che prenderà parte alla Coppa America del 2021. QUI il videostreaming della cerimonia.

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Abbiamo presente cos’è una barca a vela? Beh, scordiamocela. Ecco cosa abbiamo pensato quando abbiamo visto dal vivo Luna Rossa prima del varo.

Quelle ali zavorrate laterali la fanno sembrare un aereo, il timone è uno sputo, le forme di poppa sfuggono nell’acqua come se fosse già in volo, l’albero sembra un palo della luce rastremato, sembra un’astronave piu che una barca. Fantascienza, ci siamo detti. E pure, è tutto vero. Questo è l’AC75 con cui l’Italia proverà a strappare la Vecchia Brocca ai Defender neozelandesi.

Sembra impossibile che un oggetto così grande (20 metri) pesi solo 6500 kg, tanto quanto un dieci metri da crociera. E poi fa impressione una barca senza bulbo, per questo sembra un aereo. E come il mitico aereo dell’eroe della prima guerra mondiale, il pilota Francesco Baracca che sulla fusoliera del suo aereo aveva il cavallino rampante (quello che adesso è il simbolo della Ferrari) all’estremità dei due foil c’è il ghigno dei denti di uno squalo. Diventerà un simbolo della nuova luna rossa, quello che farà da portafortuna quando “abbatterà” gli avversari in virata?

Abbiamo dato un’occhiata al volo allo scafo e alle appendici di Luna Rossa confrontandole con quelle di New Zealand varato da poco. Che differenze! Aveva ragione Patrizio Bertelli a dire che finalmente le barche di Coppa America tornano ad essere diverse nell’aspettto e lo saranno snche nelle prestazioni. La prua di Luna Rossa è dritta con un entrata in acqua arrotondata, un po’ come le barche di una volta.

La prua di New Zealand invece è ad angolo rovescio, come molte delle barche da regata ultima generazione. Le entrate in acqua sono secche, dritte con angoli accentuati. Già da qui, dalle prue di questi sconosciuti scafi della nuova coppa america, si capisce che non ci saranno giochi di squadra tra i due team amici. Ognuno adesso va per la sua strasa, a partire dalle scelte progettuali.

I foil di New Zealand…

Se poi continuiamo a guardare le due barche, italiana e neozelandese, salta all’occhio l’enorme differenza dei profili dei due foil zavorrati. Quelli di New Zealand mostrati al varo sono più lunghi e con alette più larghe. Soprattutto non si notano rigonfiamenti dove inserire la zavorra. Le ali di Luna Rossa invece hanno ben evidenti due siluri zavorrati.

…e di Luna Rossa

Anche le sezioni poppiere delle due barche hanno poco in comune. New Zealand a poppa è più alta sull’acqua con maggiori rotondità. Luna Rossa ha sezioni più squadrate e basse sull’acqua.

Le due carene vere e proprie hanno un elemento in comune, un volume centrale che probabilmente sarà l’unico immerso quando la barca non navigherà in volo ma in fase dislocante. Una soluzione che potrebbe essere valida anche con vento molto leggero in situazioni di semi foiling.

In contrapposizione al desgin avveniristico della barca, la cerimonia del varo invece è classicissima con Miuccia Prada preoccupata di far rompere al primo colpo la bottiglia (si sa, se non si rompe alla prima è un brutto presagio!): Miuccia al varo del nono Luna Rossa non sbaglia il colpo, ma questa volta lei e suo marito Patrizio Bertelli sono più emozionati del solito. La Luna è tornata! Ed è arrivato anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte a dare la sua “benedizione”!

Il varo di Luna Rossa segue quelli di Team New Zealand e di American Magic (scoprili QUI e QUI). Una giornata molto importante per la vela italiana e internazionale, l’Italia in vista della prossima Coppa America inizia infatti a svelare le sue carte. Quella che è andata in acqua oggi sarà la prima di due barche che ha in programma di varare il team italiano.

L.O.


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1 commento su “FLASH Siamo stati al varo di Luna Rossa: sembra un’astronave!”

  1. Alessandro osemont

    Buongiorno, ho letto con interesse la vostra presentazione e la prima cosa che mi viene in mente sulla mancanza della deriva è forse una maggiore importanza che assume il timone in relazione alla superficie dei foil e di conseguenza sullo scaroccio a bassa velocità ma anche in virata. Mi piacerebbe sentire il parere di un esperto, grazie Alessandro da Genova

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