Un Gemini è per sempre. Il mito torna in acqua
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UN PASSATO GLORIOSO
I lavori di refit sono stati eseguiti dal Cantiere Valdettaro di Le Grazie (La Spezia). Gli interventi non hanno riguardato particolarmente il fasciame, la barca è costruita in lamellare (e il legno si presentava in buone condizioni), ma soprattutto la verniciatura e la scritta Gemini, riportate a colori e grafica originali. Il Gemini è lungo 13,70 metri, largo 3,48 metri, pesca 2,54 metri con un dislocamento di 12 tonnellate. E’ stato costruito dal Cantiere Navale De Cesari, che all’epoca realizzò anche altri scafi per la Marina Militare, ed è la barca gemella del primo Brava di Pasquale Landolfi che era invece in alluminio, e ha alle sue spalle un passato glorioso.
Correvano i ruggenti anni ’80, un periodo particolarmente fertile per la vela in Italia sulla scia delle prime sfide tricolori in Coppa America. Gemini fu impiegata nelle principali regate d’altura in Mediterraneo, stabilendo nella sua stagione d’esordio, sotto il comando dell’Ammiraglio Mario Di Giovanni, il record di percorrenza della Giraglia in poco più di 28 ore, infrangendo un primato che durava dal 1966.
Tra i suoi successi più celebri anche la vittoria al Campionato del Mediterraneo e alla Copa del Rey, ottenuti sempre nel 1983. Nel 1984 Gemini fu protagonista anche oltreoceano alle regate SORC (Southern Ocean Racing Conference) in Florida. Anche contro gli yacht da regata americani il Gemini non sfigurò: seconda di classe e decima classificata overall su 180 partecipanti. Oltre alla sua attività di regata nella sua storia è stata impiegata come barca scuola per gli allievi della Marina. Oggi Gemini ha come skipper il Capitano di Fregata Angelo Bianchi.
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2 commenti su “Un Gemini è per sempre. Il mito torna in acqua”
Ho avuto la fortuna di vederlo e di salirci a bordo due settimane fa al porto di Cecina durante la seconda edizione del Trofeo Marinai d’Italia; ero a bordo della mia barca quando ho visto un pezzetto di prua azzurro con tre righe bianche: è il Gemini? Ho pensato… Infatti era lui, rimesdo a lucido, con una bellisdima cappa con le insegne della Marina Militare e una tuga più pronunciata rispetto al vecchio flush deck, sono andato a fotografarlo e il Comandante ci ha invitato a bordo con la gentilezza tipica dei marinai. Mi sono permesso di portare una bottiglia di spumante con la quale abbiamo brindato al ritorno in mare di una bellissima barca augurandole buon vento e ancora tanti successi a lei e a tutto il suo equipaggio.
Spero di rivedervi presto in mare!
Grazie, sono molto felice di aver condiviso il piacere di stare sul gemini con lei, torni a trovarci.
Angelo Bianchi – Skipper