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“Solidarietà ai croati contro l’invasione cafona del turismo italiano”: la lettera fuori dal coro di un lettore

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L’estate si avvia verso la sua seconda parte, quella finale, e di storie, avventure e disavventure di crocieristi in giro per il Mediterraneo ne abbiamo sentite tante. Tempo fa avevamo ricevuto una lettera di un nostro lettore a proposito della Croazia e dei croati, e di come i turisti italiani non si facciano sempre ben volere. Una lettera che a distanza di quasi un anno potrebbe essere ancora attuale.

Per tutta l’estate vi siete lamentati di quanto siano cattivi, sgarbati, forieri di soprusi, i croati. Avete riempito i gruppi social di denunce indignate e pompose, dichiarando “Mai più in Croazia, l’estate prossima non ci metto piede”. Ma speriamo mi viene da dire, speriamo che questa promessa la manteniate. Vivo le coste croate da quando sono bambino, ovvero da oltre 50 anni, e in particolare la realtà di un piccolo paese di cui non vi dirò mai il nome neanche sotto tortura, perché siamo già in tanti. Ho visto cambiare la Croazia, anno dopo anno, osservando il tentativo degli operatori di adeguarsi al turismo consumista sfrenato, di cui i diportisti e i tanto raffinati velisti non sono per nulla esenti. Sono arrivato a pensare che il turismo sia una piaga. Posti magnifici, paesi storici, nature incontaminate deturpate da questa massa di barche ambulante che cerca di ancorare dove non può, e quando il suo equipaggio scende a terra ha come obiettivo quello di fare orribili foto col cellulare e comprare la calamita da portarsi a casa. Ho visto italiani cafoni mercanteggiare oscenamente con i pescatori per un po’ di pesce, come del resto farebbero, non meno oscenamente, anzi peggio, anche con un ambulante in spiaggia per comprare un gingillo alla loro signora. Ho visto italiani lamentarsi per un conto un po’ salato in un ristorante, quando invece all’Argentario si farebbero spennare senza fiatare, perché a Capalbio e dintorni “fa chic”. Ho visto giovani rampolli ubriachi, figli di armatori, molestare le ragazze “perché in Croazia è pieno di figa”. L’essere velisti del resto non può guarire la vostra becera cafonaggine, non può guarire la vostra incapacità di fare sfaceli in un porto quando ormeggiate con un po’ di vento, non può guarire la vostra ingordigia di andare a raccogliere montagne di ricci dove magari non è consentito, o anche dove è consentito non vi rendete conto che state esagerando. Andate in barca con un charter una volta l’anno e vi atteggiate da grandi velisti, indossate i guantini da vela quando siete ancora in porto anche quando fuori c’è bonaccia. Andate in Croazia in vacanza “perché si spende ancora poco e c’è una natura incontaminata”. Non è vero, la natura l’avete contaminata con i vostri ormeggi impropri e non si paga più poco perché, in fondo, ve lo meritate, e fanno bene i croati a spennarvi: perché  per esempio alle Balerari non fiatate e qui protestate? Ho visto troppe cose per non solidarizzare in maniera totale con i croati insofferenti. Cari amici italiani, la mia Croazia è un posto fantastico, e non ha fatto nulla di male per meritare il vostro volgare, finto chic, e in fondo cafone modello di turismo“.

Valerio Penna

71 Comments

  1. Paolo Maria Ciriani ha detto:

    La verità sta in mezzo ed altrettanto la virtù ! Vero quello che dice l’amico velista, ma anche vero che i croati, sopratutto quelli del Nord Dalmazia e dell’Istria di lingua croata non sono certo accoglienti con gli italiani, indipendentemente dalla cafonaggine di alcuni equipaggi, che solitamente sono charteristi, in particolare milanesi, toscani e romani! Gli Italo-Dalmati sono invece sempre cortesi ed accoglienti senza essere servili: sono gente di antica cultura dell’impero romano e tali continuano ad essere con dignità e fierezza senza essere pregiudizialmente antiitalian o filo-croatii. Se qualcuno è stato trattato male vuol dire che se lo meritava. Purtroppo però qualche volta capita di trovare, sopratutto nei rappresentanti delle istituzioni, degli atteggiamenti arroganti, ma sopratutto revanchisti contro la nostra occupazione parziale dell’ultima guerra (mentre aigli egualmente invasori tedeschi tutto è permesso), che certo non appartengono ad esempio alle nostre forze dell’ordine o della magistratura: vorrei ricordare ad esempio il caso della coppia italiana di Padova uccisa dal tycoon croato che navigava a 30kn con l’autopilota senza uomo di guardia, coppia i cui figli, solo dopo un lungo iter giudiziario fino alla loro cassazione, l’hanno visto finalmente condannato per omicidio colposo ed al risarcimento dei danni. Mentre I soprusi degli equipaggi croati, tedeschi o russi sono tacitamente tollerati, quelli degli italiani no: questa è la differenza!. I croati di lingua croata dimenticano che nei confronti delle popolazioni di lingua italo-veneta e dalmata hanno fatto tanta pulizia etnica e che solo da pochi anni viene riconosciuta come un errore/crimine di guerra da parte delle Autorità Croate.
    Ogni tanto affiora della vecchia ruggine che dovrebbe essere trattata con….l’acido al fluoro (rustfree) che usiamo per togliere dalle nostre barche le colature di ruggine sulla vetroresina !

    • Alessandro ha detto:

      Concordo con il Sig. Ciriani, italiani maleducati ce ne sono tanti, del resto su 60 milioni di italiani ci puo’ stare che 10.000 persone esportino maleducazione in altri paesi durante le vacanze, Croazia compresa. Non dimentichiamoci poi che anche alcuni posti incantevoli d’Italia sono presi d’assalto dal turismo di massa (vedi Roma, Venezia etc) e deturpati dai gesti cafoni di turisti barbari (bagni nei canali, nella fontana di Trevi, urinate nei cestini etc). La stagione estiva in Croazia dura circa 40 giorni (dal 15/7 al 25/8) quindi penso che i croati possano tranquillamente resistere a questo ”terribile assalto” di 40 giorni appena visto che lavoro e abito a Zagabria da 11 anni e so che poi il resto dell’anno non fanno nulla e campano coi soldi guadagnati in questi 40 giorni.

      Non dimentichiamoci inoltre che croati in vacanza in Italia non ne sono mai morti, mentre di italiani morti in vacanza in Croazia (ripeto in vacanza, non in guerra) siamo gia’ a tre, la coppia di Padova uccisa da Horvatincic e l’ultimo proprio la settimana scorsa, morto a causa dei gas sprigionati dal motore della barca affittata.

      Il Sig. Penna si e’ dimenticato di esprimere solidarieta’ alle famiglie di questi tre nostri cari connazionali.

      Alessandro

      • Dimitrij Križman ha detto:

        Italo-Dalmati di antica cultura dell’ Impero Romano??? Pulizia etnica? ma tu scherzi, spero. Basta con la favola di “uccisi solo perche’ Italiani”, il fatto che in Istria e Dalmazia ci sono ancora Italiani e’ la chiara dimostrazione che dopo la guerra non furono uccisi italiani perche’ italiani, ma furono uccisi italiani perche’ fascisti. Senza processi e in modo sommario, su questo sono d’ accordo, ma dopo 20 anni di angherie fasciste vorrei vedere chi non avrebbe fatto lo stesso. Vergognoso commento che non fa altro che avvalorare la tesi dell’ articolo.

        • Stefano ha detto:

          “Ricordo che nel 1946 io ed Edward Kardelj andammo in Istria a organizzare la propaganda anti-italiana. Si trattava di dimostrare alla commissione alleata che quelle terre erano jugoslave e non italiane: ci furono manifestazioni con striscioni e bandiere.”

          “Ma non era vero?”(domanda del giornalista)

          “Certo che non era vero. O meglio lo era solo in parte, perché in realtà gli italiani erano la maggioranza solo nei centri abitati e non nei villaggi. Ma bisognava indurre gli italiani ad andare via con pressioni d’ogni tipo. Così fu fatto.”

          Milovan Gilas (politico jugoslavo)

          Oggi si sta tentando col bilinguismo in alcune zone di rimediare ma la cosa è un po tardiva. Peccato perché l’Istria non è croata, slovena o italiana ma tutte insieme: è europea.
          Bisognava rendere subito l’Istria una regione autonoma a statuto speciale.

        • Stefano ha detto:

          Mi piace molto la Croazia ed i croati. Meno le retoriche sul passato totalitarista di Tito e della Jugoslavia. Speriamo nell’Europa unita.

          • Dimitrij Križman ha detto:

            Allora spiegami, perche nell’ allora Jugoslavia sono rimasti tanti Italiani, perche’ questi Italiani hanno sempre avuto abbastanza piu’ diritti della minoranza slovena in Italia. Evidentemente non si trattava di una avversione verso l’ Italiano a prescindere, ma verso i fascistoni.

        • Paolo Maria Ciriani ha detto:

          Veda più avanti un altro mio commento. Ma mi risponda onestamente: secondo lei una casalinga, i suoi figli di 12 ed 8 anni potevano essere fascisti? Al tempo i vostri avi partigiani dicevano : italiani tutti fascisti! e così vennero ammazzati indistintamente sia fascisti che gente innocente come nel massacro dei cittadini di lingua italiana di Lissa-Vis tra cui alcuni parenti di mia moglie, la cui famiglia era sempre vissuta nell’isola fin dai tempi della Serenissima! Che poi tra gli ex popoli Juogoslavi (Serbi ed i Croati di lingua croata) ci siano tantissimi ultranazionalisti guerrafondai non lo dico io, ma lo dimosta l’insensata vostra guerra civile in cui vi siete reciprocamente epurati e scannati atrocemente tra di voi, quando invece avreste potuto tranquillamente e pacificamente separarvi come praticamente hanno fatto gli Sloveni. Non avrei mai immaginato che a pochi kilometri da casa nel 1990, nel bel mezzo dell’Europa pacifista, potesse scoppiare una guerra così sanguinosa.. Ma ripeto: quanto detto è solo per ricordare dei fatti e non per rivendicare o pretendere alcunchè, salvo, quando siamo lì in vacanza, il diritto di essere trattati alla stessa stregua dei tedeschi o degli austriaci. Comunque i cafoni vanno isolati indipendentemente dalla nazionalità..

          • Dimitrij Križman ha detto:

            Paolo Maria Ciriani,, mi spieghi come mai, se vennero ammazzati tutti indistintamente, moltissimi Italiani vissero felici e contenti nella Jugoslavia di Tito (e ovviamente tantissimi vivono ancor’ ora in Slovenia e Croazia) ? No, perche’ e’ ora di finirla con questa balla colossale che vennero ammazzati gli Italiani giusto perche’ erano Italiani. Vnennero ammazzati io fascisti e fuggi’ chi magari aveva qualcosa da nascondere o chi si fece fregare dall’ Italia che promise mari e monti a chi abbandonasse l’ Istria e la Dalmazia. Ad alcuni li promise, a molti anche li diede. Ma tu sai che migliaia di triestini emigrarono in Australia negli anni 50 perche’ tutti i posti nel settore pubblico furono appannaggio dei cosidetti “esuli” (cioe’ gli Italiani arrivati da Istria e Dalmazia)? Ma tu sai che questi “esuli” e i loro discendenti per tanto tempo ebbero e in alcuni casi ancor’ hanno dei succosi benefit?
            Poi certo, se tu credi alle balle dei vari film, credici. Del resto, gli Italiani hanno fatto fatto il film “Mediterraneo” facendo credere che in Grecia loro giocassero a calcio in spiaggia e ben nascondendo agli Italiani le atrocita’ compiute in terra greca. La storia non la scrive uno scemo come Cristicchi, la scrivono i storici.

    • Riki ha detto:

      Attenzione! Prima DAI rispetto e POI chiedilo…questa è una regola di vita…non solo in mare.

  2. marco ha detto:

    sono innamorato della Croazia e dei Croati da tantissimi anni.. e quando incontro certi italiani provo disprezzo per il mio paese. per la prima volta quest’anno ho avuto un violento battibecco con un pazzoide croato in vacanza nella mia stessa isola.. stavamo venendo alle mani e non ho trovato la benché minima solidarietà dai numerosi italiani che erano lì a gustarsi la scena.. io sono un uomo pacifico e sono stato vittima di un sopruso, ho dovuto fare i bagagli e cambiare spiaggia

  3. Vladi marella ha detto:

    E bravo il signor Penna, che chiude la sua intemerata rivolgendosi agli “amici” italiani per denigrarli. Non è dato capire se il Penna sia cittadino italiano che “vive” le coste croate da turista o se ci viva tutto l’anno, ma quando dice che i croati “fnno bene a spennarvi” ammette, senza volerlo, che il disagio di cui molti turisti italiani si lamentano è reale. Dimentica, il signor Penna, che senza il turismo vacanziero degli italiani, il litorale croato accoglierebbe solo i pescatori, e lui, unico “eletto”, nel suo bel paesino, di cui non ci svelerà “mai” il nome. Ché, ci dice, sono già in molti…O in “troppi?” Al porticciolo, immagino, stracolmo di barche slovene, le più amate, e barche croate. Italiani pochi, brutti e cattivi. È solo grazie allo sviluppo turistico che la Croazia, e quindi la Dalmazia, sono rifiorire in pochi anni. Il turista italiano si lamenta non dei prezzi cari, ma delle rapine (spennarvi, eh…Penna?) Che molti albergatori o ristoratori o altro, mettono in atto contro di noi. Odio etnico, caro Penna! Quelle terre erano venete, e il doverlo ammettere brucia molto. I turisti italiani largheggiano in mance e acquisti, mentre i tedeschi e gli austriaci si portano da CASA anche le patate e la birra, viaggiando sempre in camper. Sono d’accordo col signor Penna! I turisti italiani non dovrebbero più andare in Croazia, terra e mare, dice lui, devastate dai pirati italiani. Finalmente ci sarebbe più posto per le pecore e i pescatori, con il latte e il pesce ,e la frutta, in vendita sui bordi delle strade. Tutto comperato dai loro amici e parenti, ché i tedeschi non cacciano un euro. La polizia croata è molto attenta ai soprusi, e li fa giustamente pagare a chi sgarra…purtroppo anche quando non ce n’è alcun motivo. Ma il Penna usa la penna intingendola in un calamaio pieno di retorica e di pregiudizi, forte del fatto che “tutti” i croati sono gentili, bravi e onesti!

    • Stefano ha detto:

      “Ricordo che nel 1946 io ed Edward Kardelj andammo in Istria a organizzare la propaganda anti-italiana. Si trattava di dimostrare alla commissione alleata che quelle terre erano jugoslave e non italiane: ci furono manifestazioni con striscioni e bandiere.”

      “Ma non era vero?”(domanda del giornalista)

      “Certo che non era vero. O meglio lo era solo in parte, perché in realtà gli italiani erano la maggioranza solo nei centri abitati e non nei villaggi. Ma bisognava indurre gli italiani ad andare via con pressioni d’ogni tipo. Così fu fatto.”

      Milovan Gilas (politico jugoslavo)

      Oggi si sta tentando col bilinguismo in alcune zone di rimediare ma la cosa è un po tardiva. Peccato perché l’Istria non è croata, slovena o italiana ma tutte insieme: è europea.
      Bisognava rendere subito l’Istria una regione autonoma a statuto speciale.
      Tito, come molti altri, era un dittatore che non permetteva la libera partecipazione alle urne di altri partiti. Non servono altri commenti.

      Detto questo mi piace molto la Croazia ed i croati. Meno le retoriche sul passato totalitarista di Tito e della Jugoslavia. Speriamo nell’Europa unita.

  4. Riccardo ha detto:

    Sono andato in Croazia, zona Pola, per quasi dieci anni. Mai trovato gente più ostile e gratuitamente maleducata. E il mondo l’ho girato abbastanza. Fiero della civiltà italiana, del nostro saper vivere e della nostra accoglienza. I croati sono almeno 100 anno indietro e con questa mentalità il ritardo aumenterà. Mai più in vacanza in Croazia

  5. Marco ha detto:

    Ma in Italia sono venuto a fare il porco del comodo loro Rfi cafoni croati. Ci hanno fatto la puzza e hanno rotto i c…. Noi. E mo si lamentano. Ma andate a ca…ca..re. Ps via gli stranieri dall’ Italia. L.avete rovinata

  6. Anita ha detto:

    Paolo Maria Ciriani, i croati hanno fatto la pulizia etnica???
    Davvero?
    Mi dica, l’hanno fatta proprio contro gli “italiani brava gente” ????
    Perché noi, oltre alla vostra cafonaggine , abbiamo conosciuto sulla propria pelle i rastrellamenti, uccisioni barbariche, campi di concentramento su alcune isole croate,
    inoltre abbiamo subito le fucilazioni di massa, pulizia etnica dalla vostra tanto acclamata armata fascista, i vostri famigerati tagliateste che nulla hanno da invidiare ai tagliagole albanesi o vari musulmani pronti morire per la jihad.
    Visto che aveva tempo e voglia di descrivere i rozzi sciavi croati, come mai si sia scordato del periodo fascista e l’epoca della dominazione veneziana?
    Mietere vittime sul versante orientale sull’Adriatico non avrebbe avuto le conseguenze per popolazioni d’origine italiana, secondo lei ?
    Almeno ci distinguiamo per le scuole bilingui, intendo le scuole in lingua italiana, e non solo ultimi decenni, ma esistevano ancora durante il tempo di Jugoslavia.
    Grande onore al Maresciallo!!

    • Gianluca ha detto:

      Concordo appieno ls sua analisi, da Italiano molto spesso mi vergogno di vedere i comportamenti che tengono in Croazia. Non concordo molto con le critiche a senso unico, anche in Italia mi sa che il turista venga spennato e si voglia vivete 11 mesi con il lavoro di 30giorni….

    • Paolo Maria Ciriani ha detto:

      Gentilissima Sig.ra Anita, con l’ultima frase volevo appunto dire che tutti indistintamente dobbiamo togliere la ruggine dai nostri rapporti TRA GENTE COMUNE di Nazioni confinanti (dico Nazioni e non Stati) se vogliamo convivere PACIFICAMENTE nella Europa moderna. Prurtroppo ci sono molti Croati di lingua croata che continuano a fomentare attriti con comportamenti discriminatori nei confronti degli Italiani rispetto ai tedeschi e agli austriaci, come se volessero continuare a fare una sorta di guerra latente nei nostri confronti, mentre noi italiani non abbiamo generalmente nessuna intenzione di continuare su questo piano guerrafondaio (e lo dimostra l’accoglienza a braccia aperte che abbiamo riservato egualmente ed indistintamente a tutte le Genti Yugoslave che cercavano rifugio in Italia per fuggire dalla vostra crudelissima guerra civile di secessione del 1989-1994 in particolre tra Serbi e Croati). Noi ricordiamo il passato, sì, ma non abbiamo nessun intento di rivendicare alcunchè salvo il diritto di essere trattati al pari di tedeschi ed austriaci, salvo i cafoni di turno che ci sono anche tra di loro: SOLO QUESTO VOLEVO RIMARCARE. ! Cerchiamo di vivere in PACE e cerchiamo semplicemente di isolare i cafoni e non i Popoli.

  7. Lorenzo ha detto:

    Buongiorno.Non sono velista,magari,ma mi è arrivato questo articolo dai suggerimenti google,e meno male.Il velista che scrive la lettera ha fatto una analisi perfettamente corretta.Purtroppo l italiano medio è un cafone,arrogante,maleducato.Ovvio,non si può fare di tutta l erba un fascio,non tutti sono così!Il problema è anche che bisognerebbe prima conoscere la storia che ha contrassegnato la sofferenza di questi popoli,causata dagli italiani.Io,vivendo proprio a Trieste,frequento molto Slovenia e Croazia,e vedere come si comportano gli italiani(premetto che non mi sento italiano,data l invasione subita dalla mia amata città austro-ungarica,da parte italiana,nel 18,e con soprusi e vagonate di italiani spediti per festeggiare la ri annessione all italia nel 54)con le persone quando vanno in giro per il mondo,fa venire il voltastomaco come al signore che ha giustamente scritto la lettera.Purtroppo ci sono ancora vecchie ruggini,causate proprio dagli italiani ai popoli slavi nel passato(!),e certe frange estremiste continuano a resistere ed ovviamente quando vedono italiani si innervosiscono e magari si comportano male.Bisognerebbe lavorare sia per curare le ferite del passato,sia per comportarsi meglio quando si va a presentarsi in giro per il mondo.

  8. Riki ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con quanto lei scrive in questo articolo e aggiungo solo che ci sarebbero molti altri aspetti valutare relativi al comportamento inadeguato e soprattutto ignorante da parte di persone anche benestanti che però di cervello probabilmente non ne hanno neanche un briciolo

  9. Pavarelli luciano ha detto:

    Vado in Croazia dai tempi della ex Jugoslavia e precisamente dal 1977 l ho visitata in lungo e in largo compreso l interno che penso sia notevole. Me ne sono innamorato e di conseguenza ho comprato casa in Istriasul mare, debbo dire che non ho mai avuto problemi anche perché ho cercato di comportarmi da ospite non da padrone, i croati sono persone toste che non ti dallo la loro amicia all istante ma prima ti pesano un po dopodiché la loro sara amicizia vera da potersi fidare,quante volte mi hanno lasciato le chiavi di casa e pagato quando sarei ritornato, diverso l l’approccio se si parla di politica,noi italiani molto ignoranti in storia e portati al vittimismo,ci siamo scordati che durante la guerra li abbiamo attaccati e invavi senza un motivo solo x scimmiottare i soci tedeschi mandando dei gerarchi fascisti vedi quel sant’uomo di Graziani quello che gasava gli etiopi x capirci, ad attuare una repressione feroce a dei civili inermi imponendo la nostra dittatura per poi lamentarci da perdenti quando ci è toccato subirne le conseguenze.Vorrei evidenziare il comportamento di tanti italiani anche se sono una minoranza li vedi,tronfi pieni di sé, il caffe,poi non è mai all altezza, la pasta è sempre scotta poi magari si mangia una carne impareggibile o uno scampo unico al mondo e nemmeno se ne accorgono,pretendono di spendere meno che da noi chissà perché poi, forse come dicono è un paese povero sic!!!??? Mai visto un accattone davanti ai supermercati venditori abusivi e molesti delinquenza ai minimi la lista sarebbe lunga ma tralascio, io che ho casa da 20 anni in Istria mai subito furti in Italia nello stesso periodo 9 / 10 tra furti e rapine.L atteggiamento poi è veramente ridicolo da padroni del mondo solo perché una volta sono stati in qualche villaggio esotico all inclusive non conoscono nulla sanno solo quella cantilena, che tanto qua era Italia, niente di più falso al massimo era dominio veneziano e solo sulla costa tutto questo spesso mi fa vergognare di essere italiano.Un consiglio un po di umilta e rispetto prima di pretenderlo è meglio imparare a darlo se all estero,e io viaggio spesso, non ci puo più vedere nessuno il motivo ci sara.Cordialmente Luciano Pavarelli

    • Taty ha detto:

      Signor Pavarelli mi ha commosso. Da croata che vive in Italia da 20 anni mi complimento per l’onestà intellettuale e per l’amore e rispetto per la mia terra natia, lo stesso che porto io alla sua, purtroppo spesso maggiore degli italiani stessi. La Croazia è cambiata moltissimo negli ultimi anni ma anche la tipologia dei turisti che la frequentano. Purtroppo in molte zone la gente vive di turismo ma è un turismo distruttivo. Quest’anno ho girato in barca ed ho visto baie sperdute bellissime con fondali cosparsi di bottiglie di vetro, spiagge attrezzate piene di mozziconi a 3 metri dal portacenere/cestino ecc. La gente non ha rispetto per la natura a casa propria figuriamoci a casa altrui. Per me il mare è sacro, il dattero non lo mangerei neanche offerto, il riccio tanto meno, purtroppo la maggioranza non la pensa così e molti di questi sono italiani.

      • massimo bertolucci ha detto:

        Leggendo quel che si scrive della Croazia mi vergogno di essere italiano, e mi vergogno di parlare di etnia, di patria di fesserie ormai appartenenti a un tempo passato!!! Vergognatevi, io frequento la Croazia da ben 13 anni, e ogni anno non posso stare senza trascorrere almeno 15 /20 giorni in questa terra meravigliosa, non ho Mai avuto alcun problema o discussione con qualcuno, sono una persona rispettosa della cultura e delle cose altrui, e quando entro in terra straniera anziché commettere una infrazione mi bacchetterei le mani da solo, ed è questo che pretendono Giustamente in Croazia Educazione e Rispetto!!!
        Si mangia bene il paese e meraviglioso, isole disabitate, cittadini corretti e gentili ma cosa volete più di questo??? Come ho letto in un commento anch io ho visto una mamma mercanteggiare ai salta salta con il gestore per un minuto più o meno del figlio viziato che saltava, battendo il dito sul Rolex al polso e queste cose fanno schifo semplice.
        E da quest anno se ne avrò la possibilità io e mia moglie acquisteremo casa in Croazia, noi stiamo benissimo siamo accolto bene e ai nostri figli idem.
        Viva la Croazia viva il maialino allo spedo e le grigliate al ristorante!!!! E CHI NON SI SA COMPORTARE DEVE STARE A CASA!!!!

  10. Isabelle ha detto:

    Non si può fare di tutta l’erba un fascio! Ci sono italiani caffoni ma ci sono anche croati disonesti! Sono più di 10 anni che facciamo vacanze nella magnifica Croazia e ne abbiamo viste di cose. Peccato che l’essere umano debba sempre rovinare tutto!

    • Fabiola ha detto:

      Secondo me è proprio questo il punto: l’essere umano che rovina tutto. Le critiche unilaterali e le difese altrettanto unilaterali non tengono conto delle responsabilità di ciascuno. Tutti siamo responsabili, ma non è facile riconoscerlo’ se ciascuno si impegnasse a rispettare ogni cosa e fosse grato per quello che ha avremmo un mondo migliore. E noi abbiamo la responsabilità di aver educato male i nostri figli (anche se nn sono nostri discendenti) e credo anche che chi è capace di rispettare possa influenzare gli altri ad esserlo. I maleducati sono ovunque, ma anche i bene educati!

  11. Marco ha detto:

    Diciamo anche, che ai croati ben comoda la moneta sonante che gli si porta ogni stagione. Tutto il mondo è paese, la differenza la fanno sempre le singole persone! . Io personalmente ho avuto un guasto al mio mezzo di trasporto e in officina /concessionaria ufficiale non mi hanno risparmiato una pelata stratosferica! Mi hanno chiesto il triplo di quanto sarebbe costato in Italia, approfittando alla grande del mio stato di necessità, e in più ho dovuto insistere per avere regolare ricevuta!! Ma non per questo c’è l’ho con tutti i croati.

  12. Matteo ha detto:

    Le opinioni vanno rispettate. Le verità non vanno però nascoste. Ci sono dei pregiudizi dei croati nei riguardi dell’Italia e degli italiani. Gli stessi italiani che durante la guerra e dopo la stessa, non hanno fatto mai mancare l’appoggio e il sostegno al popolo croato, soprattutto quello rivierastico. Gli avventori italiani, velisti e non, hanno contribuito, e non poco, con la loro presenza al rilancio delle attività turistiche croate. Allora erano ben accetti, educati, perbene e ben accetti. Dopo si sono rivelati quel che sono: insofferenti, astiosi, intolleranti e chi più ne ha ne metta. Sentimenti che non hanno mancato di esprimere in ogni campo. Dalla ristorazione con prezzi assurdi, dall’assistenza tecnica alle imbarcazioni e così via. Certamente qualche caso di inciviltà può essere anche successo. Ma, caro amico, generalizzare è quantomeno offensivo e richiede una forma di scusa. Su una cosa sono d’accordo. Gli italiani farebbero bene a disertare la Croazia. Abbiamo in Italia coste e bellezze che di sicuro non hanno nulla da invidiare a quelle croate. Altrettanto sicuro è la ineguagliabile bontà della nostra cucina condita, contrariamente a quello che lei da filocroato pensa, da tanta cortesia e gentilezza.
    Caro amico, rimaneva pure a godersi le bellezze croate noi ci godiamo la nostra Italia. Buone vacanze.

    • Taty ha detto:

      Tedeschi, austriaci, cechi, ungheresi, polacchi, spagnoli, francesi, olandesi, giapponesi, inglesi, danesi, svedesi, arabi, russi…questi sono i turisti che ho incontrato quest’anno in giro per la Croazia e di tanti altri non ho riconosciuto la lingua. Non siete gli unici che venite e meritate il rispetto che portate, come tutti.

  13. Antonio ha detto:

    Vattene a fanculo Coglione tu e quei sporchi Croati

  14. Claudio ha detto:

    Per chi hà da ridire sui croati: stai a casa e non rompere i coglioni a casa degli altri.

  15. Joy ha detto:

    Appena tornato dalla Croazia, anche io ho notato un atteggiamento un poco più discriminatorio nei nostri confronti rispetto a qualche anno fa, non saprei se per colpa della nostra reputazione che in questi ultimi anni è un poco incerta a livello mondiale a causa delle instabilità economiche a cui siamo soggetti nel nostro paese, ma non molto tempo fa’ la situazione era diversa, per esempio eravamo io mia moglie e un mio caro amico in un isoletta vicino cres di cui non faccio il nome e al mio amico senza alcun motivo è stato trattato male dal gestore del locale che lo intimidava con parolacce poco amichevoli senza che esso gli abbia fatto assolutamente niente se non chiedere la definizione di un gusto di gelato non proprio leggibile essendo scritto solo in croato, noi ci siamo sentiti male e subito allontanati dal locale, mi dispiace che la situazione sia questa anche perché la Croazia non e un paese industrializzato e per la maggior parte vivono di turismo e da quello che ho visto nelle 3 4 volte in cui lo visitata la percentuale di italiani è molto alta, mi sembrerebbe un poco gettarsi la zappa sui piedi se questa situazione dovesse peggiorare in quanto e un paese molto bello e naturalistico.

  16. Daniela ha detto:

    Complimenti per questo bellissimo articolo, quello che ha scritto è tutto vero. Sono cittadina Croata di etnia italiana e ho vissuto tanti anni in Italia e quindi conosco benissimo il comportamento degli italiani, soprattutto all’estero. Rispettare il mondo, a maggior ragione i paesi altrui.

  17. Valeria ha detto:

    Buongiorno caro signore io sono italiana e ogni anno affronto anche la stagione turistica ,sono d’ accordo con lei che l’italiano farebbe bene a stare a casa propria a visitare le città, i paesi , i borghi e i meravigliosi scorci che l’ Italia abbonda garantendo così una ripresa economica a cui tanto miriamo….ma volevo farle una domanda è sicuro che sputare sul piatto dove si mangia sia corretto? Perchè l’ italiano è maleducato ma gli altri turisti non sono da meno…. e anche voi quando girate il mondo non siete sinonimo di educazione.

  18. Stefano ha detto:

    Certo la Croazia è molto cambiata da quando è diventata oggetto di un turismo di massa soprattutto dall’italia. Io me la ricordo come era 40 anni fa quando passeggiava per le tranquille stradine di Zara o di Sebenico. Quei tempi non torneranno più anche perché sono i tempi della nostra Giovinezza. Stefano

  19. Claudio ha detto:

    Spero che il sig.penna se ne stia nella sua Croazia.sicuramente e uno snob come quei ragazzi descritti da lui.

  20. Antonio Boscolo ha detto:

    L’anno scorso da chi dovrebbe essere d esempio, nello specifico la capitaneria di Pola, per l’emissione della vignetta mi hanno truffato 35 € sul cambio, avevo manifestato subito le mie perplessità e a suo dire sembrava ero io che non capivo, il giorno successivo per niente rassegnato, solo dopo! avere minacciato di chiamare la polizia mi sono stati restituiti.
    Mi sembra davvero imbarazzante un pubblico ufficiale che si comporta in questo modo, propendo perciò che il croato ci veda come polli da spennare.

  21. Marco Biasi ha detto:

    Capisco il punto di vista dell’amico Valerio.
    Io sono un velista che fa le sue due settimane di ferie in barca a vela partendo da Ravenna con moglie e 2 bimbi .
    Mi reputo un turista abbastanza disciplinato anche perche’ cerco di date un buon esempio ai mie figli, trattando il mate e i posti che visito con molto rispetto.
    D’accordo con Valerio che parla di turismo ingrato
    ma come ti spieghi la volontà di alcuni ormeggiatori Croati, o presunti tali ,
    che ti fanno pagare la sosta con la tua ancora in prossimità del campo boe che gestiscono giustificando che la zona non è sicura per l’arrivo dell ‘eliscafo e poi magicamente se paghi ti fanno ormeggiata di fianco a barche che stanno al gavitello che loro gestiscono o meglio riscuotono morale della favola se il vento di notte si alza o peggio ancora si gira. Loro non li vedi fino al giro dopo.
    Come dice l’amico Paolo .
    La verità sta nel mezzo.
    Saluti.
    Marco Biasi.

  22. marcl ha detto:

    Anche per me la virtù sta nel mezzo. Credo di parlare con cognizione di causa perchè vado in un piccolo paese della cosa dalmata da 26 anni, perché lì vivono i miei suoceri croati e perché parlo la loro lingua e ho in parte assimilato la loro cultura. Hanno sofferto molto i danni morali e materiali della guerra e per questo forse hanno esagerato con la ricostruzione e il rialzo dei prezzi. È vero che tanti italiani non si lamentano dei prezzi alti in altri Paesi, ma è anche vero che il personale percepisce stipendi bassi e quindi dà fastidio sentirsi spennati da chi sfrutta i dipendenti (non puoi pagare 700 euro un cameriere e far pagare cibo e bevande più che in Italia)..
    È anche vero che a volte sono scontrosi e sembra che non gli siamo simpatici, ma è altrettanto vero che ci comportiamo un pó da cafoncelli a volte, quindi cerchiamo di fare la nostra parte e aspettiamoci lo stesso da loro.

  23. Claudio ha detto:

    E’ inutile giustificare con altri avvenimenti il fatto che tanti italiani in ferie facciano i finti ricchi in paesi in cui ricchezza non ce n’é molta!
    …MOLTI FANNO I FIGHI E SONO DEI BENEMERITI PIDOCCHIOSI CHE NON LASCIANO NEMMENO 10cent DI MANCIA!
    …PAGLIACCI,BISOGNA FARE TURISMO UMILE…!!!
    BUFFONI!!!

  24. Paolo ha detto:

    Condivido il pensiero di Paolo, analisi molto obiettiva.

  25. Michele ha detto:

    Quanta ipocrisia e qualunquismo in questa “lettera” scritta a cazzo. Il turismo è una piaga? Vediamo i proprietari di hotel, ristoranti, negozi, agenzie ecc di tutta la costa e le isole la pensano allo stesso modo, vediamo quanto incassano e quanto bene stanno questi esercenti a causa (grazie) a questa IMMANE piaga.

    L’italiano medio si sa che non è un gran turista, o meglio spende e spande ma spesso cafone e ignorante. Nulla di nuovo sotto questo punto di vista, ma non venitemi a dire che starebbero meglio senza turismo, perché è una delle cazzate più grandi che ho mai sentito. Non capisco come un sito possa anche riportate na cagata simile, uno sfogo personale riportato solo per fare flame e nulla più.

  26. Marco Guerra ha detto:

    Buonasera a tutti, siamo appena tornati da una vacanza in Croazia, in particolare nella zona di Novi vinodolskj (spero di averlo scritto correttamente) comunque a circa una mezz’ora abbondante da Fiume.
    Io sinceramente, dopo diversi anni che non andavo in vacanza in Croazia, tranne qualche giretto giornaliero, l’ho trovata cambiata, in cerca di migliorare la ricettività del turismo.
    Io mi sono comportato correttamente con loro e ho sempre trovato correttezza e rispetto da parte sua.
    Ah sì, sul rispetto per l’ambiente, qualcosa la posso dire, in quanto in 3 immersioni ho raccolto 3 bottiglie tra vetro e plastica, un asciugamano e alcuni sacchetti di plastica.
    Purtroppo, non possiamo dire se a gettarli siano stati locali o stranieri.. sicuramente un po’ più di accortezza verso la Natura ci vuole.
    Per quanto concerne i costi, il mangiare (pesce soprattutto) non costa come certo noi in Italia, ma non è nenache a cifre da furto (30/40€ a persona) pesce bonissimo e per lavoro me ne intendo.
    Ma la gente , che sia in Italia o all’estero non capisce i costi che ci sono nel tener in vita una attività lavorativa.

  27. Adriano ha detto:

    Buonasera a tutti,io in Croazia non ci sono mai stato,ma sentire parlare di una sorta di vendetta nei confronti degli italiani,perché durante la seconda guerra mondiale hanno fatto quello che hanno fatto,mi sembra una cosa fuori da ogni ragione… seguendo questo ragionamento nel mondo ci sarebbe un tutti contro tutti non indifferente direi! ogni popolo ha subito le sue angherie,cercare una rivalsa per questo con turisti o viaggiatori seppur cafoni mi sembra alquanto ridicolo… credo comunque che il popolo croato sia molto nazionalista,che se da una parte può essere un pregio,dall’altra può portare storture nel giudizio che si ha nei confronti del prossimo… speriamo che il tempo e la conoscenza migliori i rapporti di entrambi i popoli… basta così poco! con rispetto Adriano…

  28. Deborah ha detto:

    Buon giorno sono italiana e sono solo 2 anni che vengo in Croazia al mare nella zona di Cirquenizza e di Novi Vinodolski con i miei 2 cani e sinceramente non posso dire nulla contro i croati. Finora ho trovato persone gentili e disponibili. Ho imparato che quando vado in un paese straniero sono io l’ospite e quindi mi adeguo alle loro usanze e abitudini. Ma soprattutto rispetto per essere rispettata e non ho mai e dico mai avuto problemi. Addirittura a differenza di molti posti in Italia in Croazia ci sono molte spiagge riservate ai cani mentre nel mio paese mi sono sentita dire il cane in spiaggia no oppure in spiaggia si ma non in mare perché sporca ma se poi vado a vedere dove passa l’essere umano lo sporco lo trovo anche se è senza cane (sacchettini, borse di plastica, bottiglie di plastica e di vetro e chi più ne ha più ne metta). In Croazia ripeto che non ho mai avuto problemi personalmente ma a volte quando vedo come si comportano certi miei connazionali (sia in Croazia che però anche nei luoghi di villeggiatura italiani) mi vergogno di essere loro connazionale!

  29. Filippo ha detto:

    Sarebbe opportuno non disturbarli più ed andare da qualche altra parte

  30. Filippo ha detto:

    Andiamo in altri luoghi

  31. Filippo ha detto:

    Se siamo così cafoni non ci andiamo

  32. Fabrizio ha detto:

    sono di Trieste vivo a Duino non faccio vela e ho un’azienda che si occupa di consulenza aziendale on Italia e una in Croazia, specialmente in Istria, dove vado in vacanza da 20 anni.
    ritengo che valga la legge di Pareto: il 20% delle persone crea l’80% dei casini!
    i miei clienti sono persone splendide e ospitali, hanno ristoranti, attività ricettive e aziende agricole.
    quando li visito in estate alcune volte trovo clienti con voce alta, bambini urlanti e richieste ‘singolari’.
    Spesso sono Italiani.
    Semplicemente ci sono due atteggiamenti diversi il nostro potrebbe essere definito più “rumoroso” meno tispettoso e poco informato.
    per il resto conto sulle dita di una mano in 20 anni episodi spiacevoli a fronte di tanta accoglienza speciale.
    MA OGNUNO HA IN PROPORZIPNE A QUANTO DA ….

    • Diego ha detto:

      Sono d’accordo, io sono 35 anni che vado in Dalmazia e non ho mai avuto problemi di nessun tipo anzi ho conosciuto tante persone che ora sono amici. Certo che molte volte in ristorante ho visto velisti italiani che per non pagare facevano scenate che mi vergognavo io per loro.
      Come sempre dipende dal nostro modo di proporsi in terra straniera. Se non vi trovate bene in Croazia avete sempre la possibilità di non venirci.

  33. Maloenton ha detto:

    Io vado a Capri, Sorrento, Positano e tutta l’Alamfi Coast che sono jetset internazionale…Non vado nelle “zingaropoli” dell’Est Europa come fanno gli sfigati !

    • Paolo Maria Ciriani ha detto:

      E’ proprio meglio che tu resti nel napoletano! gente che ragiona come te preferiamo non incontrarla proprio perchè sei il prototipo dell’ italiano che ci fa fare brutta figura. Io preferisco stare dalla parte degli sfigati che si godono una natura che tu ignori e nemmeno immagini!

  34. Lucio ha detto:

    insomma alla fine dei conti ho la prova che noi siamo dei professionisti con la P maiuscola a tirarci sempre le martellate sui “cosidetti”.
    eccezionali i tedeschi e olandesi che si tuffano nelle fontane a Roma ma avevano caldo i poverini
    meravigliosi gli svizzeri ci chiamano ratti schifosi ma loro hanno fatto valanghe di soldi con i nazi e tutti muti.
    anche i croati sono molto obiettivi, se paghi il soggiorno e poi però resti a casa è meglio, anzi regaliamogli anche tutto il resto del friuli cosi non si offendono piu con estremo divertimento degli austriaci che non gli hanno mollato un metro di territorio e quando arrivano in croazia hanno i camper pieni dei loro prodotti (di fatto vengono in Croazia solo a cagare)
    gli americani fanno quello che vogliono tanto in galera non ci vanno mai
    i francesi lasciamoli stare hanno sempre ragione
    e noi siamo i peggiori anche a detta di noi stessi mah? sarà cosi ma caro Penna non mi hai convinto, per me vuoi fare il figo con qualche bella croata

  35. Giorgio VISINTIN ha detto:

    Tot capita,tot sentetiae.

  36. Giorgio VISINTIN ha detto:

    Non si puo* dire altro:che:Tot capita,tot sentetiae.

  37. alberto ha detto:

    Parole sante quelle riportate dall’editore della lettera di apertura! comunque il giusto sta sempre nel mezzo, ovvero far di tutte le erbe un fascio…non va sempre bene! io, sempre rispettoso del mare e della natura e delle genti della Croazia, purtroppo vengo preso nel giro dei costi talvolta esagarati tanto quanto gli altri! …e non vogliamo parlare delle stupidissime leggi doganali emesse da tale Paese e poi adottate anche dal Ns. nei loro confronti?? Parliamone!

  38. Stefano ha detto:

    Sono Veneziano e per una dozzina di anni navigavo in Croazia con la mia barca, di Italiani cafoni ne ho visto ben pochi, molti invece i Tedeschi che con scarsa cometenza velica mettevano in pericolo le loro imbarcazioni e le altre. Personalmente lasceri perdere le varie rivendicazioni storiche che vedono Italiani e Croati affrontarsi con guerre segnate da episodi barbari e terroristici. Guardando al presente, disavventure automobilistiche velistiche non ne ho mai avutema amici eccome, inutile dire che la ragione stava sempre dalla parte Croata.
    Lavoro in campo navale con personale Croato e sono educati e professionali. Un pò ombrosi, ma é il loro carattere, una vlta entrati in sintonia …si pensa solo al lavoro.
    Da anni, però, navigo e vado a far vacanza in Grecia, dove storicamente ci siamo comportati altrettanto male ma tutti sono ospitali e ci accolgono con la loro cultura e storia meravigliose.
    Suggerisco di guardare avanti e di superare per sempre le rivendicazioni nazionalistiche e d educare i giovani ad essere migliori dei padri.

  39. Marco ha detto:

    La scarsa accoglienza dei Croati mi induce a non volerci andare, io sto benissimo i Grecia.
    Possono tenersi tutto
    Grecia forever

  40. Sergio ha detto:

    Ho letto tutto ed il contrario di tutto, la mia famiglia è scappata dalla yugoslavia nel 1956, eravamo Italiani ma siccome si scappava dal comunismo eravamo fascisti, a Monfalcone in 4000 sono andati nel vero socialimo di quel tempo e sono ritornati, un periodo storico molto sconosciuto e complesso per tutti meno che per noi, ci sarebbero troppe verità nascoste da raccontare ma meglio non creare altri rancori che non servono.
    Eravamo mal visti perchè Italiani in yugoslavia, ed eravamo mal visti ed accolti in Italia questa è la triste realtà. Frequento da sempre la Croazia dove ho anche preso casa, le cose sono cambiate molto con le nuove generazioni, non c’è quell’odio di una volta, i Tedeschi non sono certo stati teneri con loro durante l’ occupazione, ma sono sempre stati rispettati più di noi Italiani. Dopo la ex Yugoslavia le cose sono cambiate, ma nel passato noi che si andava “oltre con il lasciapassare” il timore c’era sempre i sopprusi perchè Italiani erano all’ordine del giorno, ma si andava era la nostra terra.
    Ritornando al problema condivido quanto è sato detto in precedenza, di cafoni in 30 anni che giro per le isole ne ho visti, ma non così tanti come vuol far vedere il sig. Penna, il problema è sempre lo stesso pochi rovinano tutto, ma tanti vengono in Italia e sono anche peggio. Ora in Croazia si sta bene andiamoci, senza dimenticare che si va in casa d’altri e quindi entriamo con le pantofole, ho girato il mondo con questo sistema e non ho avuto mai problemi.

  41. Marco ha detto:

    Questa lunga serie di messaggi, a cui ora contribuisco anch’io, mi ha fatto molto sorridere perchè piena di luoghi comuni e di banalità, a partire dalla lettera dello stesso sig.Penna. Sono più di 20 anni che vado in Croazia in barca a vela e la rimango per oltre un mese all’anno. L’ho girata tutta più volte, conosco la maggior parte delle baie e delle insenature ed ho visitato tutte le maggiori città costiere. Ci sono sicuramente problemi nell’accoglienza del turista in Croazia ed anch’io li ho subiti e notati. Per me e la mia famiglia il viaggio turistico è un viaggio alla scoperta di persone, luoghi e tradizioni e perciò basato sulla correttezza ed il rispetto delle leggi e delle usanze del paese ospite. Io non “porto rancore contro i Croati” ne per motivi storici ne politici, la guerra l’ha fatta mio padre buon anima che non era certo fascista, Conosco la storia di quei luoghi perchè ho letto molto e non si può negare che crimini terribili furono perpetrati da entrambe le parti ed è anche inngabile che, a subirli furono sempre le persone innocenti. Gli Italiani fascisti perseguitarono spesso la popolazione inerme e così poi i Titini comunisti se la presero con persone di lingua italo-giuliana, che non erano certo fascisti. E sempre così nei periodi violenti, i colpevoli la fanno franca e ci rimette la gente comune. Questa storia va conosciuta e riconosciuta da entrambe le parti ma per andare oltre. Noi europei ci siamo fatti del male fra noi da sempre, speriamo sia finita.
    Detto questo c’è un problema in come in Croazia viene gestito il turismo. Sicuramente in parte ciò è dovuto a queto nazionalismo esasperato, legato anche alla paura di perdere indipendenza e territori, visto la piccolezza della nazione. Questo nazionalismo però è un problema anche per i croati, che in nome di una necessaria coesione nazionale, finiscono per subire loro stessi corruzione e malvessazioni di cui poco si parla. Un altro problema è che, la maggior parte delle persone che gestiscono il turismo sulla costa, vivono li al massimo da una generazione, non sono persone del posto, sono interessate allo sfruttamento più che alla conservazione. Cafoni ed ignoranti di ogni nazione, pagando mance e gratifiche, riescono a fare quel che vogliono, dove vogliono: pescare nelle riserve, mangiare datteri o tartufi di mare (ma sono così buoni da dover distruggere chilometri di scogliera?) e così via. Queste persone vengono però riverite, rispettate e ricercate, basti pensare a ciò che sta succedendo a Rovigno. Chi fa un turismo “stanziale” recandosi sempre negli stessi luoghi sia via mare che via terra, finisce per conoscere ed avere rapporti con i “vecchi residenti” e tutto è più semplice, ma perchè in una piccola nazione dalle mille isole ed isolette devono esserci problemi per chi vuole spostarsi, portando poi denari anche nei luoghi più isolati e solitari (ci sono isolette che vivono solo del reddito di uno o due rstoranti)?. I problemi più frequenti sono i prezzi che aumentano a fronte di servizi che rimangono più o meno sempre gli stessi e l’atteggiamento non cordiale e spesso di sufficienza verso l’ospite.
    E’ vero che ci sono luoghi molto più cari nel mondo, ma, in genere, sono caratterizzati da un servizio di qualità ben diversa. Un esempio sono molti ristorantini che pur continuando ad offrire sempre lo stesso pesce cotto alla brace (solo quello) hanno aumentato talmente i prezzi che ora sono quasi due volte più cari di quelli della riviera adriatica italiana. Già 30-40 euro per mangiare un pesce allevato (ora anche la è spesso allevato e non pescato) alla griglia accompagnato dall’unico vino disponibile (Malvasia) non è poi poco, ma capita di pagare 50 o 60 euro o oltre. Anche spendere 40-60 euro a notte solo per stare legati ad un gavitello o per gettare la propria ancora, mi sembra molto.
    Quest’anno ho deciso di scendere lungo la costa italiana (bellisima da Pescara in giù) e di arrivare in Grecia, passando dall’Albania. In Albania ci sono mille problemi burocratici ma le persone sono ben disposte con i turisti, in particolare italiani, ed i prezzi bassi. Poi in Grecia i posti sono bellissimi ed i costi sono molto più bassi, la burocrazia al minimo e la gente gentile. Anche essere un poco “pelato” da una persona sorridente e gentile è meglio che esserlo da una persona che ti tratta con sufficienza, come se ti facesse un piacere.
    Quest’anno così nostri 2500-3000 euro li abbiamo spesi in Italia e Grecia e non in Croazia, mi spiace per i molti amici che abbiamo la, ma, se le cose non cambieranno la nostra permanenza in quei lidi sarà sempre più breve. Sicuramente continueranno a crescere di numero i cafoni internazionali che, pagando, continueranno fare i loro comodi, sporcando, rovinando e consumando un territorio ancora veramente bello.
    Marco

  42. giulio tarabocchia ha detto:

    Sono di Trieste ma mi sento Lussignano, esattamente Lussinpiccolo, Mali Losinj in croato. Frequento la Croazia, al tempo yugoslavoa da quando avevo 7 ann, ora ne ho 63.
    in questi 58 anni posso dire di non aver subito particolari angherie o soprusi da parte dei croati anzi, con il passare degli anni e con l’arricchimento della costa grazie al turismo, ho visto sempre un costante miglioramento dell’atteggiamento dei locali nei confronti dei turisti, non solo italiani.
    Se parliamo di turismo, posso dire che mediamente i prezzi nei non sono molto diversi da quelli italiani, ma in compenso i posti sono magnifici e finora non ho visto nessuna zona piu bella dove navigare, nemmeno Grecia o Sardegna.
    Riguardo invece le questioni storiche, penso che, dopo 75 anni circa sarebbe ore di finirla di fare i conteggi di chi, fra italiani e, al tempo, yugoslavi, si siano comportati meglio o peggio. Lasciamo l’argomento agli storici.
    Una sola precisazione: la Dalmazia prima che veneta è stata latina, ci si parlava il Dalmatico, che era una lingua neolatina simile al Ladino e al Friulano, sopravissuta fino alla fine del 700, nelle 2 versioni del Veglioto, parlato nel nord della dalmazia, e del Raguseo, al sud. Venezia è arrivata dopo.

  43. Robert Mrsic ha detto:

    Salve io sono Croato residente a Roma da piu de 15 anni e sono sorpreso della quantita del interesse dei lettori
    1. Il viaggio ogni uno lo vive in maniera diversa e ha esigenze diversi.
    Non sono qui a difendere Croati ne a difendere Italiani
    Croazia puo siguramente migliorare tantisimo nel turismo e migliorare la sua accoglienza ma anche voglio precisare che accoglienza Croata di paccecchio supera almeno quella che io conosco molto bene la accoglienza Romana che i turisti tratano ma propio da merda. E unico scoppo e incassare piu e piu veloce.
    Da altro latto il turista che pretende con 2 spici o quallche spicco in piu che porta in un logo di comandare e caccare come li piace e pare e meglio per tutti che rimane a casa sua che questi non sono benvenuti da nessuna parte.
    Porta rispeto in luogo dove vai e vedrai che sarai sempre rispettato!! La politica e storia lasiate perdere che non ce niente buono da imparare perche si riccordano solo le cattiverie e del bene non si riccorda mai nesuno.
    Buone Vaccanze in Croazia o Italia o qualsiasi parte del mondo li fate e godeteli creando belli ricordi e nuove conosenze

    • Maurizio ha detto:

      Sono rimasto entusiasta di Split una bella città, anche lì con i turisti fanno la corsa per fare più soldi come Roma uguale, ma il modo in cui ci trattano (con disprezzo) è un modo che non meritiamo perché portiamo soldi.
      Mi nelle attività varie ci manca solo un cartello con su scritto: no cani, no ebrei e no italiani.
      Per fortuna non tutti sono stati ineducati e zingari.

  44. Giuseppe Buso ha detto:

    Sono stato ospite, così penso di debba considerare ogni turista, in Croazia per molti anni, ho navigato abbastanza incontrando persone cordiali con rare eccezioni come del resto anche nel nostro Paese. Ritengono che se rispetti l’ambiente e le persone che incontri trovi altrettanto rispetto. Se invece ti comporti da cafone otterrai il trattamento che di conseguenza meriti. Per quanto riguarda alle vicende storiche riferite al secolo scorso vorrei ricordare che i soprusi e le violenze sono state perpetrate indistintamente da tutti gli attori. È vero ci sono state le foibe ma vorrei ricordare che nell’isola di (Arbe) attuale Tab c’era il più grande campo di concentramento gestito dai fascisti Italiani dove trovarono sofferenza e morte migliaia di jugoslavi. Penso pertanto che sia da ricordare quegli anni, ma lasciandoli alla storia, lavorare tutti per un futuro di rispetto reciproco e magari di unità e solidarietà sociale.

  45. Francesca Gualdi ha detto:

    Ma come si fa a paragonare l’argentario con la Croazia caro signor Valerio Penna?!?!
    Penso che lei non ci sia mai stato…

  46. Maurizio ha detto:

    Ci troviamo a Spalato a mio parere una città bellissima, funzionale in tutto, il mare è bello anche se i fondali non sono un granché, economica manco poco.
    Da dire che sono Napoletano e so che un gruppo di ragazzi in vacanza sanno far casino forse anche in modo esagerato, ma noi siamo una famiglia composta da mamma papà e due figli.
    Sono rimasto deluso dalle razzie dei croati, ovviamente non tutti per fortuna, ma quel che basta per farmi odiare questo posto.
    Amici Italiani andate altrove a spendere i vostri soldi questi non si meritano tanto.

  47. massimo bertolucci ha detto:

    Ragazzi mi sembrate tutti pazzi, prima di tutto non dovete permettervi di scrivere cose offensive, del genere Zingaropoli e Quant altro, in ogni caso io credo che abbiate dei problemi, o siete particolarmente sfortunati, 12 anni di Croazia ripeto mai avuto alcun problema ne quantomeno sintomo di in accoglienza o insofferenza, mangiato ovunque bevuto ovunque, partecipato a concerti e feste di paese, massimo rispetto ( RECIPROCO) ma piena accoglienza.
    Conosciamo ormai bene ristoranti e bar e dove andiamo siamo accolti a braccia aperte, magari perché sappiamo farci voler bene.
    Imparate a comportarvi e vi troverete bene ovunque.
    PS magari quando uscite dai ristoranti lasciate qualche Kuna di mancia ai ragazzi in sala, che lavorano 14 ore al giorno, per servirvi a tavola sotto il sole, e vedrete che a loro farà piacere e sicuramente si ricorderanno di voi…. Anziché criticare perché avete speso troppo ovunque…. Sennò state a casa, sicuramente spenderete ancora meno

    • Maurizio ha detto:

      Frequenterei un corso di buone maniere ed educazione da lei, la mancia ai camerieri per noi del sud è obbligatoria fa parte del nostro d.n.a, ma sicuramente Lei sarà del nord Italia classico di un razzismo già nella propria patria da come parla. Le posso assicurare che la mia famiglia con due figli piccoli ha soggiornato in questa città Spalato con tanto entusiasmo e rispetto per le persone e l’ambiente, non tutti lo sono ma tanti fanno razzie gratuite.

      • massimo bertolucci ha detto:

        Credo abbia frainteso il mio commento io sto dicendo la stessa cosa!!!
        Io lascio sempre mance nei ristoranti dove mi trovo bene, e faccio sempre complimenti, forse ha capito male.
        Il mio commento voleva proprio dire attutti coloro che si sono trovati male, di farsi un esame di coscienza perché sicuramente è un problema loro, e non della Croazia.

  48. nino ha detto:

    con piacere ho visto i giovani croati che sono gentili e giustamente non guardano al passato. Venendo dal tirreno, ho notato che i costi sono più elevati .. ma la natura ed i paesi veneziani sono splendidi !

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