Pesca in crociera: proviamoci in porto con il gamberetto fantasma

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Siete bloccati in porto per il maltempo durante la crociera in barca? Siete appassionati di pesca e volete provare a ingannare l’attesa pescando un po? Bene, basteranno poche mosse e il gioco è fatto ma a patto di procurarsi una super esca. La tecnica di cui vi parliamo oggi è molto semplice, faremo la tipica pesca a galleggiante, conosciuta anche nelle varianti bolognese o inglese. La possiamo praticare dalla barca ormeggiata a un pontile o da una banchina, per insidiare spigole e saraghi principalmente, ma cercando anche il “colpaccio” all’orata.

Ma vi parlavamo di una super esca. di cosa si tratta? Del cosiddetto “gamberetto fantasma”. E’ un piccolo gambero diffusissimo lungo le nostre coste, che vive tra le rocce nei bassi fondali, o attaccato sotto i pontili galleggianti. Per catturarlo dovremo avere un guadino a maglie strette o uno di quelli da acquario. I nostri amici gamberetti sono difficili da individuare perché si mimetizzano molto bene con l’ambiente circostante, ma una volta individuati scoprirete che sono anche molto curiosi e davanti a una mano tesa, ferma, si avvicineranno per toccarla con le loro antenne. A quel punto, delicatamente, li faremo entrare nel nostro guadino. Le zone in cui li cercheremo saranno appunto i pontili, o le zone di scogliera dove si formano delle pozze d’acqua riparata: aguzzate la vista e li troverete.

La montatura classica per la pesca con galleggiante

La montatura che useremo sarà quella classica per la pesca con il galleggiante. Una canna da 6 metri se peschiamo da una scogliere, dalla barca basta anche una cannetta da spinning di 3 metri o similare, un mulinello di taglia contenuta imbobinato con lo 0,16 e un finale non superiore allo 0,12. Il gamberetto andrà innescato con un amo molto piccolo, anche del 14, dalla coda e può rimanere vivo a lungo.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Attacchi delle orche alle barche. Cosa fare, anche in Mediterraneo

Le orche assassine di barche da diporto diventa un caso ufficiale e lambisce anche il Mediterraneo. Due importanti associazioni nautiche, il RYA (Royal Yachting Association) e la Cruising Association hanno ufficialmente diramato un comunicato in cui, con l’arrivo della bella

noleggiare la barca 2024

Dove e quando noleggiare la barca nel 2024

Dopo avervi svelato quanto costa noleggiare la barca nel 2024, a seconda della sua tipologia (monoscafo o catamarano), lunghezza, della location e del periodo dell’anno, è il momento di capire dove noleggiare la barca. Dove e quando andare con la

Registrati



Accedi