Quando la vela fa bene e diventa davvero per tutti. FOTO

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La vela è meravigliosa. La vela può essere anche l’opportunità per una nuova vita o per tornare a riassaporare la felicità, come nella storia che stiamo per raccontarvi. Ci avevano molto colpito le fotografie di Andrea Carloni che raccontavano del progetto Dis-Equality, un giro d’Italia a vela, da Trieste a Sanremo, per persone diversamente uguali. Ci aveva colpito in particolare un passaggio del suo post su Facebook : “Dopo 10 anni dall’infortunio che lo ha paralizzato dal collo in giù ha potuto tornare al mare (nessuno ci aveva pensato prima?) grazie al progetto Dis-Equality e all’amico Berti Bruss… Questo fiero Ammiraglio, appena in acqua, e scoprendo che rilassandosi e respirando profondamente, si poteva cullare nel suo elemento amico, ha cominciato a piangere dalla commozione e dalla felicità. Queste immagini rappresentano l’essenza del progetto, la fatica nella gestione di questi straordinari amici, la carica e la voglia di non smettere mai quando quelle lacrime di gioia solcano il loro viso“.

Berti Bruss a sinistra, Andrea Carloni a destra

Abbiamo contattato allora Berti Bruss per farci raccontare come è nato il progetto e in cosa consiste Dis-Equality. “Tutto è nato prima, nel 2012. Ho fatto un primo giro d’Italia a vela, per curare la mia depressione, con un compagno di viaggio completamente cieco. Da Trieste a Sanremo in 76 giorni. E’ stato un modo per “curarsi” a vicenda, e ne è nato un libro IO I TUOI OCCHI, TU L’ANIMA MIA, che racconta questo viaggio che è stato anche per entrambi introspettivo. ” ci spiega Berti Bruss. “Nello sviluppo di queste iniziative la LNI, quella di Trieste in particolare, ha avuto un ruolo importante. Uno degli obiettivi dello statuto della LNI è infatti quello di promuovere la vela inclusiva e dopo questa prima esperienza sono nate altre iniziative, come per esempio Diversamente Barcolana che ci ha consentito di portare tanti velisti a partecipare a una delle regate più belle al mondo“. Sulla scia di queste iniziative è nato Dis-Equality nel marzo 2018 a seguito del convegno organizzato per le scuole medie superiori della provincia di Trieste su Sport, Bullismo e Disabilità , con la previsione, in occasione dei 100 anni della LNI di Trieste, di fare un giro d’Italia in 100 giorni e 100 tappe molte delle quali ovviamente nelle basi della LNI. Un giro d’Italia, appena portato a termine dall’equipaggio di Berti bruss, dove sono state coinvolte persone giovani e meno giovani con vari tipi di disabilità. La barca scelta è Justmen, un 12 metri, l’unico monoscafo a vela da diporto accessibile alle persone disabili in carrozzina presente in Italia con possibilità d’uso degli stessi pari alle persone fisicamente normoabili. La barca è stata attrezzata con un particolare sistema di movimentazione, che ha consentito all’ammiraglio, e agli altri membri dell’equipaggio, come vi raccontiamo con le foto di Andrea Carloni, di fare anche il bagno e di godere così a pieno di tutte le proprietà curative che ci offre il mare.

Siamo partiti con l’intento di fare un giro di speranza, adesso che lo abbiamo portato a termine fino a Sanremo, possiamo dire di avere anche delle certezze. Il problema che abbiamo sempre avuto in queste attività è che alla fine di ogni corso i partecipanti ci chiedevano: e adesso cosa facciamo? La difficoltà delle attività con persone che amiamo definire come diversamente uguali è appunto quello della continuità. Ma adesso abbiamo una nuova certezza, in pieno centro a Trieste, su una diga lunga 1,2 km, la LNI avrà finalmente a disposizione un centro permanente per queste attività. Un punto di riferimento nazionale per la vela e per tutte le attività legate al mare e alla AMARETERAPIA, come per esempio il nuoto, la subacquea, la canoa, il canottaggio, la pesca. Torniamo a casa quindi con grandi certezze”.

 

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1 commento su “Quando la vela fa bene e diventa davvero per tutti. FOTO”

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