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PROVATA – X4⁰, c’è del nuovo in Danimarca: l’anteprima del test. FOTO e VIDEO

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Il cammino della nostra trasferta questa volta era lungo e ci ha portato fino ad Haderslev, piccola cittadina di poco più di 21.000 abitanti a sud della Danimarca. X-Yachts ha celebrato i suoi 40 anni di storia e l’azienda danese, nata nel 1979, ha deciso che questo speciale compleanno doveva coincidere con una barca: l’X4⁰. Abbiamo preso un volo per Amburgo e da lì in macchina abbiamo fatto i 200 km che ci separavano dal quartiere generale X-Yachts. All’ingresso del cantiere era esposto il vecchio X-79, la prima barca disegnata da Niels Jeppesen che a distanza di 40 anni continua a progettare le linee d’acqua dei nuovi modelli.

L’X-79 esposto all’ingresso del cantiere ad Haderslev. Foto Giuffrè

La giornata che abbiamo avuto a disposizione a bordo dell’X4⁰ è stata contraddistinta da brezza leggera, pioggia e acqua piatta. L’X4⁰ è una barca da crociera, non è stata concepita su un regolamento di regata ma semplicemente è stata pensata per andare bene a vela. La costruzione in epossidica di X-Yachts da sempre ha dato garanzia di scafi rigidi e leggeri. Pur essendo quindi una barca da crociera è di quelle dove il motore alla prima occasione si spegne.

E così è stato durante il nostro test. L’anemometro segnava appena 6,5-7 nodi sulle raffichette più intense, ma di bolina con un angolo reale a 45 gradi la barca faceva punte a 5,7 nodi. Velocità fino a 6,1-6,2 sotto gennaker con un angolo reale intorno ai 100-110 gradi. La carena scivola bene e da un’ottima sensazione di scorrevolezza anche nei cali del vento, quando la barca mantiene naturalmente il suo abbrivio.

Esteticamente il look richiama tutti i canoni della linea “Pure X”, ovvero la gamma che rappresenta la via di mezzo tra gli Xp dedicati alle performance e gli Xc dedicati alla crociera. L’X4⁰ è la barca che ha completato verso il basso questa linea. Viene riproposto il disegno della tuga dei modelli più grandi, insieme alle linee tirate a prua e più morbide a poppa, dove è presente un ginocchio morbido e non un vero scalino.

6 i winch nel modello in prova: due per la randa alla tedesca, due per le vele di prua, due per i winch della tuga. La particolari di quelli della randa è di essere parzialmente incassati. Dalla posizione del randista o da quella del timoniere l’ergonomia è perfetta. Dal punto di vista dell’intralcio questo viene ridotto, manovrando la scotta da una posizione più verso prua la scelta risulta meno comoda.

LA PROVA COMPLETA, TUTTI I DETTAGLI DELLA BARCA, I NUMERI, GLI INTERNI, NEL PROSSIMO NUMERO DEL GIORNALE DELLA VELA EDIZIONE CARTACEA

Designer X-Yachts Design Team
Lungh. f.t. 12.09 m 39’8″
Lunghezza scafo 11.5 m 37’9″
Lungh. gall 10.4 m 34’1″
Baglio (max) 3.81 m 12’6″
Pescaggio standard 2.1 m 6’11”
Pescaggio profondo 2.4 m 7’10”
Peso del bulbo – standard 3070 kg 6768 lbs
Dislocamento – leggero 7800 kg 17196 lbs
Motore (Diesel) 21 kW 29 hp
Serbatoio gasolio – standard 200 ltr 53 gal(US)
Serbatoio acqua- standard 300 ltr 79 gal(US)

 

www.x-yachts.com

 

2 Comments

  1. Paolo Maria Ciriani ha detto:

    Veramente non capisco questi progettisti: perchè 12,09 metri invece di 11,99 per risparmiare 1.000 euro di ormeggio all’anno? che differenza tecnica fanno dieci cm.?

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