TECNICA Sei sicuro di saper eseguire il nodo giusto a seconda della situazione?

Se andate in mare da anni, siamo certi che a bordo e in banchina utilizzate i classici nodi: gassa d’amante, piano, parlato, savoia, bocca di lupo. Bene, ma si può fare di meglio. I nodi vanno variati a seconda della situazione e del tipo di oggetto al quale andremo a legare la cima. Qual è il nodo giusto quando si tratta di rimorchiare un’altra barca? E per fissare l’ancora alla cima? Per unire due cime, anche di spessore diverso? Per non parlare di quando vi accorgete che la cima che dovete usare si sta rompendo, e dovete eliminare la parte usurata, senza tagliarla.

UN MANUALE VIENE IN VOSTRO AIUTO
A ogni situazione, il suo nodo. Per quello noi ne abbiamo raccolti in un manuale più di quaranta, dividendoli per tipologia d’uso (di arresto, di appesantimento, decorativi, di avvolgimento, di giunzione, a occhio o gasse, scorsoi o a cappio, di accorciamento, di legatura, per la pesca), segnalandovi pregi e difetti di ciascuno di essi. Ogni nodo è mostrato in tutte le sue fasi di esecuzione. Ecco due esempi:nodo

Basta seguire il manuale, e magicamente accrescerete la vostra cultura marinara e saprete far fronte ad ogni situazione a bordo. Il “Nuovo Manuale dei Nodi Illustrati Per La Nautica” vi aspetta nella nostra libreria!

LO TROVATE QUI!

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Continua a leggere

Pulisce il winch, esplode la barca. Cosa è successo?

Lo scorso 26 novembre lo skipper francese Quentin Mocudet mentre stava facendo alcuni lavori di manutenzione al suo Mini 6.50 “Kiralamure”, ha fatto scoppiare un incendio che ha fatto esplodere la barca. Sembra che stesse utilizzando la famosa “Benzina F”.

Torna su