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TECNICA La checklist definitiva per salpare sereni

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Stavate pregustando questo momento da un anno
, e ora ci siete. è giunto il momento di mollare gli ormeggi per la tanto agognata crociera estiva: ma non lasciate che l’entusiasmo e la voglia di salpare abbiano il sopravvento sulle verifiche certosine che ogni buon marinaio deve effettuare prima di uscire dal porto.

LA CHECK-LIST DEFINITIVA

Con l’aiuto dei professionisti di Be Skilled, la scuola di alta formazione velica creata da Water Tribe (nonché Training Center della Royal Yachting Association abilitato al rilascio delle certificazioni internazionali, tra cui l’ambito Yachtmaster), abbiamo stilato una check-list definitiva dove troverete tutto, ma proprio tutto, quello che dovrete controllare a bordo: in porto e nell’arco delle prime 72 ore di navigazione. Per non avere brutte sorprese, sia che siate sulla vostra barca che su una presa a noleggio.

COSA CONTROLLARE IN COPERTA

• Verricello ancora: A) funzionamento, B) n° di giri motore minimi per il funzionamento, C) localizzazione e funzionamento interruttore termico, D) frizione barbotin, E) metri catena o tessile (se possibile segnare ogni 10 metri) e suo ancoraggio a bordo del capo fine, F) ancora e catena/cima di rispetto (da avere sempre a portata di mano);
• Vele: controllo Genoa e Randa A) usura, B) tagli e vecchie riparazioni, C) stecche, D) facilità̀ apertura e chiusura (circuito avvolgifiocco e avvolgiranda);
• Albero e boma: A) rettilineità̀, B) botte e ammaccature, C) se passante, controllo tenuta guarnizione piede d’albero/coperta;
• Scotte: A) lunghezza, B) usura, C) che ce ne sia almeno una di rispetto;
• Winch: A) funzionamento e facilità̀ di rotazione, B) ingrassaggio;
• Maniglie: almeno 2 + 1 di rispetto;
• Timone: A) prova morbidezza d’uso, B) posizionamento e manutenzione frenelli cavi e pistoni per eventuali interventi;
• Barra di rispetto: A) localizzazione perno asse timone, B) prova funzionamento, C) che sia a portata di mano e non “sepolta” nei gavoni;
• Luci: controllo funzionamento luci di via, navigazione a motore, testa d’albero e ponte (da effettuare prima del check la sera dell’arrivo in barca);
• Zattera autogonfiable: A) controllo n° passeggeri trasportabili, B) controllo data scadenza revisione, C) controllo stato generale, D) lettura istruzioni. La zattera deve essere sempre a portata di mano;
• Strumenti ed elettronica: A) indicatore livello nafta, B) ecoscandaglio, C) log, D) stazione vento, E) GPS, F) VHF, G) indicatore livello carica batterie e acqua, bussola;
• Cime di ormeggio: almeno 1 da 50 metri, 3 da 20/25 metri e altre di varie lunghezze e diametro (più ce ne sono e meglio è);
• Parabordi: numero e stato;
• Sartie e stralli: stato e tensione;
• Cavo elettricità̀: localizzazione controllo adattatori;
• Monoleva: A) controllo stato e facilità̀ di inserimento marce (avanti e retro) e acceleratore, B) controllo inserimento acceleratore folle, C) controllo tiranteria e attacchi dal monoleva al motore;
• Alzavalvole: controllo usura e stato cavetto;
• Rubinetto taglia nafta: localizzazione e controllo.

COSA CONTROLLARE SOTTOCOPERTA

• Giubbotti salvagente e cinture: A) controllo stato e numero, B) distribuzione e spiegazione uso;
• Estintori: A) localizzazione, B) controllo stato e numero (almeno tre, uno vicino alla sala macchine, uno vicino alla plancia comandi e uno in quadrato vicino al carteggio), C) tipo e uso comunque sempre a portata di mano;
• Fuochi, boette fumogene e razzi: A) localizzazione e stato, B) numero (almeno due per tipo), C) scadenza, D) istruzioni, E) posizionamento, vicino al carteggio a portata di mano;
• Materiale per carteggio e atterraggio: bussola rilevamento, compasso, squadrette, carte nautiche zona navigazione prevista e limitrofe, portolano della zona, elenco dei fari;
• Torce e proiettore: se possibile almeno una torcia subacquea);
• Cassetta Pronto Soccorso generale: cerotti, bende, laccio emostatico, disinfettante, ammoniaca, aspirine, antidolorifici, antidiarroici, antistaminici, antinfiammatori, antibiotico a largo spettro, pomate per scottature tipo foille, pomate antistaminiche tipo fargan, mercurocromo;
• Cassetta attrezzi: controllare che ci siano almeno: un martello, cacciaviti a croce e a taglio di varie misure, pinza, chiave a pappagallo, chiavi inglese misure varie dalla 6 alla 22, chiavi a brugola, seghetto, forbice, nastro isolante, nastro tipo grey-tape, cimini e stroppi, grilli e moschettoni varie misure, materiale per riparazione vele e tender, cunei di legno turafalle, lampadine di rispetto, cinghie alternatore e pompa acqua, girante pompa acqua, filtri olio e nafta, olio motore e liquido scambiatore di calore;
• Bansigo;
• Motore entrobordo: controllo visivo stato e funzionamento, verifica interventi eseguiti, controllo livelli olio, acqua, liquido scambiatore, liquido batterie e loro stato, funzionamento alternatore, pompa dell’acqua e circuito di raffreddamento, tensione cinghie e pulizia filtro aria;
• Impianto acque: controllo funzionamento impianto acque bianche, dolci e salate, pressione autoclave, controllo funzionamento impianto scarico acque nere. Prova WC e saracinesche;
• Sentina: controllo eventuale acqua in sentina (dolce o salata?), individuazione perdita o falla, controllo pompa sentina elettrica con accensione manuale o automatica, controllo filtro e funzionamento pompa sentina manuale esterna;
• Bulbo: controllo sotto al pagliolato dei prigionieri del bulbo per verificare allentamenti o crepature dovute a botte/scogli;
• Carena: appena fuori dal porto o al primo bagno controllare eventuali botte graffi a carena, bulbo, timone ed elica. Provvedere se è il caso a pulizia manicotti aspirazione e espulsione acqua, etichetta log e piastra ecoscandaglio;
• GPS: controllo dati comparazione con carta nautica (il porto è, almeno per quanto riguarda gradi e primi, un luogo di posizione certo), eventuale pulizia antenna;
• Tender: controllo stato generale, tenuta.

COSA CONTROLLARE IN NAVIGAZIONE

L’80% delle verifiche sullo scafo in fase di check-in avvengono a uno stadio di operatività “passiva” dell’imbarcazione. La diagnostica dello scafo nelle prime 72 ore di navigazione è fondamentale per la verifica del corretto funzionamento “attivo” dell’armo, della strumentazione, del motore, dell’impianto elettrico/utenze, della chiglia e delle sue appendici. I primi tre giorni dovrete verificare con dovizia la seguente check-list:

• Armo: tensione del sartiame, tensione degli stralli, manovre correnti, attrezzatura di coperta, vele e sistemi di rollaggio;
• Strumentazione: posizione e dati GPS, trasmissione/ricezione VHF, autopilota, profondimetro (verificare tolleranza sull’immersione), log (calcolare discrepanza log/sog);
• Motore: livello olio, livello liquido di raffreddamento, funzionamento girante, controllo dei fumi, livello gasolio, calcolo ore lavoro/consumo, pulizia sentina motore;
• Mantenimento della carica delle batterie e consumo elettrico delle utenze: presenza o meno dell’amperometro (se sì verificare consumo singole utenze: stereo, frigo, radio, luci, autopilota), simulazione “ghost” per verifica delle dispersioni, verifica funzionamento alternatore con voltmetro, check batterie al mattino (mai sotto gli 11,9 Volt), carica batterie (fasi di ricarica);
• Chiglia e appendici: tensione dei cavi della trasmissione a frenelli della timoneria, pulizia sentina (acqua dolce o salata). Se c’è acqua dolce, verificare circuito e consumi, in caso di acqua salata verificare le prese a mare, log, profondimentro e testimoni chiglia.

I DOCUMENTI DA AVERE A BORDO

Documenti nautici obbligatori
• Portolani
• Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia
• Radioservizi per la Navigazione
• Carte Nautiche
• Carta 1111
• Varianti in vigore
• Premessa agli Avvisi ai Naviganti e Avvisi ai Naviganti di Carattere Generale

Documenti di bordo obbligatori
• Licenza di navigazione (CallSign);
• Dichiarazione di potenza o il certificato d’uso del motore;
• Polizza di assicurazione. In base all’art. 41 del D.L. 18 luglio 2005,n. 171 tutti i motori installati su qualsiasi unità da diporto (inclusi i tender) devono essere provvisti di assicurazione compreso l’eventuale motore ausiliario.
• Certificato di sicurezza in corso di validità;
• Licenza di esercizio RTF (MMSI);
• Certificato limitato Rtf (del comandante);
• Patente nautica, in corso di validità (del comandante, qualora il motore superi i 40 cv di potenza).

I NOSTRI PARTNER
Questa check-list è stata stilata da Be Skilled, la scuola di formazione velica creata da Water Tribe (fondata da Simone Todeschini) specializzata in corsi di vela dall’alto contenuto tecnico per regatanti e aspiranti skipper, abilitata al rilascio delle certificazioni internazionali per il comando commerciale. Si tratta di uno dei pochissimi Training Center della Royal Yachting Association in Italia presso cui conseguire titoli quali Essential Navigation, Diesel Engine, GMDSS-SRC, Yachtmaster shorebased. I corsi e le certificazioni RYA sono tra i più ambiti dagli skipper e non solo perché attestano a livello mondiale l’esperienza e le competenze acquisite in tutti gli ambiti della navigazione. www.beskilled.it

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