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Torna il mito della Whitbread: il giro del mondo “vintage” in equipaggio sarà veramente per tutti?

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1981/2 Whitbread round the world race. Onboad ‘Flyer’ surfing in the heavy weather in the southern ocean. Flyer, skippered by Cornelis van Rietschoten won the Whitbread race on handicap and took line honours
PHOTO CREDIT: Dr Julian Fuller/PPL

Una riedizione della mitica Whitbread per il suo 50mo anniversario? Chi poteva organizzarla se non il vulcanico Don Mcintyre già organizzatore del giro del mondo “vintage” in solitario che molto ha fatto discutere, il Golden Globe.

Ebbene si, il buon Don torna con una delle sue idee, rifare il giro del mondo in equipaggio, a tappe, rispettando i canoni della prima edizione targata 1973 e si chiamerà Ocean Globe Race. La partenza è prevista nel 2023 da un porto europeo, le tappe verranno comunicate entro la fine del 2020 ma ci saranno pit stop in Sud Africa, Australia o Nuova Zelanda e Sud America prima del ritorno in Europa.

E le barche? Dai 47 ai 68 piedi, progettate prima del 1988 con il primo modello che deve essere andato in acqua non oltre quell’anno, unica eccezione potrà essere fatta per la Flyer Class, quella delle barche più grandi . Numero massimo di iscritti 30 imbarcazioni. Tra le imbarcazioni già approvate ci sono numerosi Swan di quell’epoca: il 46, 47, 48, 51, 53, 55.

Gli equipaggi dovranno avere almeno un membro che ha coperto almeno 25.000 miglia (non viene specificato in che tipo di navigazione o su che barca), almeno il 70% dell’equipaggio deve avere compiuto 1500 miglia di navigazione oceanica, tutti insieme sulla barca con la quale affronteranno la regata. Tutti i membri dell’equipaggio devono avere compiuto singolarmente almeno 1500 miglia di navigazione oceanica (non viene specificato in che tipo di navigazione o su che barca) e sostenuto corsi di primo soccorso/sopravvivenza.

Tra l’attrezzatura di bordo autorizzata figura: desalinizzatori, refrigerazione, strumenti elettronici di base non interfacciati per la navigazione a vela, HF Fax meteo, radio HF, radar di base non GPS, radar Marine HF, SSB radio, HF SSB di base, macchine fotografiche digitali non GPS, orologi elettrici, avvolgifiocco di prua. Le famose radio HAM amatoriali che tanto hanno fatto discutere al Golden Globe sono vietate. Maggiori dettagli verranno forniti a breve. Tutte le REGOLE QUI

LA WHITBREAD

Conosciuta come Whitbread Round the World Race, la prima edizione si disputò nel 1973 e vide la vittoria a sorpresa dello Sayula II di Ramon Carlin (Leggi QUI). Mantenne tale nome fino al 2002, poi divenne Volvo Ocean Race, oggi The Ocean Race alla quale partecipano esclusivamente velisti professionisti. Alla prima edizione del 1973 parteciparono tre barche italiane, il Giua di Giorgio Falk che chiuse quinto, Cserb di Doi Malingri ottavo, Tauranga di Erik Pascoli decimo, su 19 partenti. Nella regata che ha reso celebre una leggenda della vela come Sir Peter Blake, che la vinse con Steinlager 2 nell’edizione 89-90, furono numerose le sfide italiane. L’ultima però risale al lontano 93-94 con Brooksfield di Guido Maisto. Nessuna barca tricolore ha mai vinto la regata e ad oggi il migliore risultato resta quello di Falk nell’edizione d’esordio.

UNA REGATA PER TUTTI?

E’ il giro del mondo per tutti? A nostro avviso no. I criteri di selezione dell’equipaggio, anche se non approfonditamente specificati nelle regole di regata, sembrano escludere la vela dilettantistica ma piuttosto propendere per il semi professionismo, con almeno un professionista di alto livello a bordo. Equipaggi navigati insomma, che hanno ancora voglia di battersi, con imbarcazioni che, sia pur vetuste, non hanno nulla a che vedere con l’esperimento Golden Globe fatto dallo stesso Macintyre e garantiscono una maggiore sicurezza.

www.oceangloberace.com

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