Storie di Rolex Giraglia: le planate del First 31.7 Tekno. VIDEO
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

IL RACCONTO ON BOARD
La Giraglia è sempre la Giraglia ma come tutte le cose, ogni edizione ha una vita a sé. Quest’anno, sin dai primi giorni delle regate costiere a Saint Tropez, il clima era un po’ “strano”. Rispecchiava forse quello che il meteo proponeva, ovvero scarsa pressione e cielo coperto. Solo due delle tre giornate di costiere hanno prodotto risultati e, se durante il secondo (lunedì) è stato proprio impossibile dare gli start per mancanza di vento, nel terzo lo si è dato per il rotto della cuffia. Molte le barche che partecipavano 297 totali, di cui 243 sono partite per la lunga.
Mercoledì finalmente comincia la vera e propria Giraglia, la Lunga! Le previsioni meteo erano incerte. Si vociferava di una bolina iniziale fino alla Cavalaire con non troppa pressione, e poi una poppa verso lo scoglio con intensità a scemare intorno alle 20. La magia di questa lunga si è svelata fin da subito, con una non usuale partenza in poppa, senza disimpegno, che ha permesso agli equipaggi di issare spi appena tagliata la line dello start. Il goal quindi era di riuscire a partire avanti agli altri ma liberi dagli scarti degli spi. Tekno è partita subito molto bene trovandosi libera e in testa alla flotta delle piccole per approcciare le due mede all’uscita dal golfo di Saint Tropez,, tirare giù spi e cominciare quella che è stata una splendida bolina. Molta pressione, 20 nodi in prua con l’onda che minuto dopo minuto si formava sempre di più. Molte barche proprio in questo tratto hanno avuto problemi. 3 hanno disalberato, altre anno avuto avarie al timone. Tante le vele strappate. Girata in tempo record la boa di Cavalaire, comincia la poppa che a detta di tutti è stata una delle più divertenti degli ultimi anni (alla Giraglia s’intende!). Cominciata con 25 ma arrivata anche a 37 nodi, la pressione che ci ha spinti fino in Giraglia è stata molto costante.
Issato lo spi dopo poche miglia dal giro di boa di bolina, Tekno ha letteralmente volato verso lo scoglio più famoso del Mediterraneo toccando velocità in planata di 14 nodi, grazie anche al mare formato che avevamo poppa.
Il risultato è che all’alba del secondo giorno di regata stavamo approciando la giraglia… Con un 31.7!!! Girato lo scoglio, la pressione è drasticamente diminuita e non ci restava altro da fare che andare a cercare il NE previsto nel pomeriggio
La nostra prua quindi ha puntato 10/20° N per andare incontro alla pressione che sarebbe dovuta entrare con grande intensità. Volendo credere a questa previsione abbiamo scelto di trovarci nel vento più alti possibile, per sfruttare lo l’angolo di discesa dello spI e chiudere l’approccio a Monaco replicando le performance del primo giorno. Sfortunatamente tutto il vento che era previsto non si è palesato, spingenoci timidamente, sotto gennaker verso il traguardo. Questa scelta non ha pagato molto poiché proprio nel tratto Giraglia-Monaco, abbiamo perso le oltre 12 miglia che avevamo preso sugli avversari.
A 4 miglia da Monaco il vento cala e una leggera brezza (3-5 nodi) ballerina, ci spinge a fatica verso Il traguardo costringendoci a tanti e veloci cambi vela dettati dagl’importanti salti di direzione della pressione. Tekno taglia il traguardo alle 2:25 della seconda notte di regata. Risultato pazzesco se si pensa alla dimensione dell’imbarcazione, ma non abbastanza per conquistare il primo gradino del podio in ORC B, che ci sfugge. Si posiziona infatti seconda sia in combinata che nella lunga, nella quale dista solo 11 minuti dalla vetta della classifica. Tekno chiude la lunga 22 in ORC overall, secondo in ORC B.
Bacci Del Buono
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall. Che triplete per l’Italia!
L’Atlantic Rally for Cruisers (ARC) 2025, la regata transatlantica dalle Canarie ai Caraibi per barche “normali”, sarà un’edizione da ricordare a lungo per la vela italiana, che ha dominato le classifiche con tre vittorie di classe. Un triplete che non

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa









