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Il giro d’Italia a vela con una barca di 130 anni (e uno skipper di 70)

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BAT, piccola barca a vela d’epoca lunga 5,20 metri costruita in legno in Inghilterra nel 1889, è partita dal porto di Sanremo con destinazione Trieste, dove prevede di arrivare dopo due mesi di navigazione, 1.700 miglia di mare e oltre 50 porti toccati lungo la penisola. Protagonista dell’impresa il progettista nautico milanese (e consigliere AISDEC, Associazione Scafi d’Epoca e Classici) Paolo Lodigiani. Ad ogni sosta si imbarcheranno quanti avranno scelto di condividere una o più tappe di questa singolare circumnavigazione dell’Italia. Il nome ‘BAT 200’ rappresenta la somma dell’età della barca, 130 anni, e quella del suo proprietario, 70 anni.


LA STORIA DEL BAT

BAT viene varata nel 1889 presso il cantiere inglese J.T. Howard di Maldon, all’epoca specializzato nella costruzione di chiatte a barche da trasporto, mentre il suo progettista, C.P. Clayton, era noto soprattutto per i disegni di yacht da regata protagonisti di competizioni che si svolgevano nel Solent, intorno all’isola di Wight. Il cutter è stato costruito con fasciame calafatato di teak dello spessore di 15 millimetri su ossatura in rovere, con la chiglia anch’essa in teak e la zavorra in piombo. Praticamente inesistenti gli slanci, con dritto di prua a piombo e specchio di poppa quasi verticale. BAT regatava nella classe dei 17’, diffusa soprattutto nelle acque dell’Essex. Nei primi anni del Novecento la barca naviga sul Lago di Como con l’armatore signor Ruspini di Blevio. Nel 1959 Sergio Spagnul la ritrova abbandonata a Latisana, in Friuli-Venezia-Giulia, e dopo averla restaurata la fa partecipare a numerose regate tra cui la Trieste-San Giovanni in Pelago.

IL PICCOLO-GRANDE YACHT DI CARLO SCIARRELLI 

BAT 1889 Foto Maccione 2
BAT 1889 (Foto Paolo Maccione)

Paolo Lodigiani Foto Maccione 3

Il progettista nautico milanese Paolo Lodigiani (Foto Paolo Maccione)

Dal 1965 BAT appartiene al triestino Carlo Sciarrelli, destinato a diventare il più importante progettista italiano di scafi classici e tradizionali. La barca, che in questo periodo risulta essere pontata e con una bassa tuga, partecipa a numerose edizioni della Barcolana. Sciarrelli, nel suo famoso libro “Lo Yacht”, così la descrive: “Il BAT è la mia barca. Ci vado a spasso per il golfo di Trieste (…). Se yacht è la barca da piacere, che più è yacht meno se ne riesce a dimostrare un valore pratico, allora per me il BAT è il più yacht di tutti”. Nel 1994 la compra Paolo Lodigiani, che dopo averla tenuta per un certo periodo a Cernobbio, sul Lago di Como, la riporta al suo tradizionale ormeggio presso lo Yacht Club Adriaco di Trieste, di cui è socio.

Nel 1999 il Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone, sotto la supervisione di Carlo Sciarrelli, riporta BAT al disegno originale del 1889, con lo scafo aperto non pontato. Venti anni più tardi Lodigiani, in preparazione del periplo d’Italia, affida BAT al Cantiere Massimo Garella di Borgone di Susa, in provincia di Torino, che con la consulenza dell’architetto Marco Casavecchia riporta la barca al disegno di Sciarrelli applicando una nuova coperta e la tuga. Il ritorno in mare ufficiale del BAT è avvenuto il 27 maggio 2019 presso i Cantieri Navali Sanremo. Il giorno successivo lo Yacht Club Sanremo, nella persona dello storico presidente Beppe Zaoli, ha poi tenuto a battesimo la partenza ufficiale di BAT verso la prima tappa di Loano, con a bordo insieme a Lodigiani anche Guglielmo Danelon, velista dello Yacht Club Adriaco di Trieste.


BAT 1889 – LA SCHEDA TECNICA 

Nome: BAT
Tipologia: cutter aurico
Anno varo: 1889
Cantiere: J.T. Howard – Maldon (Essex – UK)
Progetto: C.P. Clayton (UK)
Materiale di costruzione: fasciame in legno di teak su ossatura in rovere
Lunghezza scafo: 5,20 mt
Lunghezza ‘fuori armo’: 10 mt (dall’estremità del bompresso alla varea del boma)
Larghezza: 2,17 mt
Pescaggio: 1,40 mt
Dislocamento: 2,6 tonn.
Superficie velica: 40 mq
Motorizzazione: Fuoribordo 6 hp
Club di appartenenza: Lega Navale Italiana (MI) – Yacht Club Adriaco (TS)
Associazione: ASDEC – Associazione Scafi d’Epoca e Classici

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2 Comments

  1. Francesco ha detto:

    Fate un diario di bordo da pubblicare “ tappa & tappa “ Lo trovo interessante, godereccio, affascinante,perchè nò anche nostalgico. Un abbraccio allo skipper🤗 🌞 f.g.

  2. mario de miranda ha detto:

    Bravo Paolo!
    Bellissima iniziativa… e sarà certamente una stupenda navigazione!
    Tienici informati…e
    Buon vento!
    Mario

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