Oyster Yachts riparte: il nuovo 565 è la barca della svolta
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Ma per rinascere definitivamente serviva un ulteriore segnale, la produzione di nuovi modelli. Ed ecco che Oyster torna infatti sul mercato con una nuova barca appena presentata, l’Oyster 565. La scelta di questa misura non ci sembra casuale, per ripartire infatti il cantiere ha scelto una nuova entry level, un nuovo inizio in pratica. E anche la filosofia della barca non appare casuale.
Progettato da Humphreys Yacht Design, il nuovo 565 a detta del suo progettista “Non ha bisogno di un equipaggio professionale, l’abbiamo progettata pensando alla coppia avventurosa e alla giovane famiglia”. Il tutto però senza alcun compromesso su comfort, possibilità di personalizzazione, e marinità, in pratica è come se fosse un superyach in misura “tascabile”.
Le possibilità di configurazione riguardano la chiglia a differenti pescaggi, una versione standard con pescaggio da 2,50 e una lift da 1,66 a 3,96, in base alle zone di utilizzo: con il pescaggio corto la barca sarà infatti in grado di entrare nelle baie e nei porti più “difficili” nonostante la sua lunghezza.
Per i layout interni sarà possibile scegliere tra due diversi layout interni. Tradizionalmente l’armatoriale sugli Oyster è posizionato a poppa, con le due cabine ospiti a prua. Tuttavia, l’Oyster 565 introduce – per la prima volta in assoluto – un layout con la cabina armatoriale a prua. In questo formato, la cabina di poppa può rimanere come un’altra grande cabina o può essere cambiata in due cabine doppie per ospitare più ospiti.
Allo stesso modo sarà possibile scegliere tra diverse opzioni di piano velico in base all’utilizzo della barca e anche all’esterno non mancano alcune possibilità di personalizzazione, come l’opzione per uno specchio di poppa estendibile per un utilizzo mediterraneo.
Lungh. f.t.18.09m
Lungh. scafo17.22m
Lungh. gall.15.93m
Larghezza 5.13m
Immersione standard 2.50m
Immersione chiglia su 1.66m
Immersione chiglia a fondo 3.96m
Dislocamento con chiglia standard 25,570kg
Motore Volvo Penta D3-150 110kW
Carburante 1000 lt
Acqua 800 lt
Sup. vel. bolina 160.4 m2
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

Non solo archistar, ma anche accanito velista. Buon vento Frank O. Gehry!
È scomparso all’età di 96 anni Frank O. Gehry, architetto geniale che verrà ricordato non solo per i suoi iconici edifici eretti in tutto il mondo, ma anche per la sua grande passione per la vela. Frank O. Gehry, uno

Classic Boat | Capolavori Danesi: 6 natanti eccezionali firmati X-Yachts
Icona Danese, X-Yachts nasce nel 1979, ma trova le sue fondamenta in un periodo appena precedente. Caratterizzati dalle prime collaborazioni tra Birger Hansen e i fratelli Jeppesen (Lars e Niels), gli anni tra il 1977 e il 1979 vedono infatti

Classic Boat Cult | Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle Enderlein
1917, Norrköping, Svezia. Da genitori finlandesi nasce un futuro astro della progettazione navale, una stella della vela scandinava –e non: Olle Enderlein. Nasce così, quindi, anche la componente meno evidente, seppur fondamentale, del DNA Hallberg-Rassy. Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle

Classic Boat | Cult da crociera: 5 chicche di scuola britannica
Classic Boat | Cult da crociera: 5 chicche di scuola britannica La Manica, le coste umide e battute dal vento, foci sabbiose, isole e maree… pochi altri elementi sono radicati nella nautica e nella vela come le coste inglesi e










