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“Le linee guida del MIT Fase 2 sono quelle che avevamo chiesto al Governo. Adesso il settore ha bisogno di promozione, rinegoziazione dei leasing e azioni di aggregazione agevolata dalle istituzioni”.

Così commenta il Vice Presidente di Assonautica Italiana Marino Masiero dopo che le imprese del charter sono entrate in allarme a causa di illazioni apparse domenica sera sui media e sui social. Notizie che non hanno nessun fondamento. Assonautica Italiana si è quindi subito attivata presso il Ministero dei Trasporti, la Presidenza del Consiglio e altre fonti accreditate di assoluto primo livello per accertare che la supposta misura di dimezzamento del numero delle persone a bordo delle barche da charter fosse quello che in effetti le stesse Linee Guida del MIT Fase 2 hanno smentito, e cioè un falso allarme.

“Ci troviamo nella condizione – continua Masiero – ancora una volta e fortunatamente, di dover smentire chi si è assunto l’onere di portare scompiglio tra le fila degli armatori del charter, già ampiamente preoccupati per l’assenza totale di prenotazioni, e che domenica sera si sono trovati di fronte ad affermazioni quantomeno censurabili. Comprendiamo che la pressione è tanta, ma non è più tollerabile, in un momento così difficile, che al posto di cercare di spegnere l’incendio si butti benzina sul fuoco”.

Il Presidente di Assonautica Italiana, Alfredo Malcarne, ringrazia il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e il Capo Dipartimento Trasporti e Navigazione del MIT per l’altissimo livello di competenza delle Linee Guida Covid19 Fase2 sul Charter Nautico e sul Traporto Passeggeri.

“Un lavoro di estrema sintesi – commenta Malcarne – che garantisce impresa, ospiti e trasportati, attraverso un indirizzo di responsabilizzazione degli operatori di impostazione anglosassone. Una novità in controtendenza non da poco, in un paese che pensa troppo spesso in piccolo e che nel piccolo interesse perde sempre il confronto internazionale. Ringrazio il MIT, la Ministra Paola De Micheli e la cabina di regia delle Linee Guida, totalmente pubblica, per avere agevolato chi lavora nel settore a riprendere la via del mare.”

Adesso serve attendere il 3 giugno per l’apertura delle acque costiere regionali e l’arrivo dei clienti.

“A breve discuteremo con il Governo – conclude Malcarne – e con la Commissione Ministeriale le problematiche del charter che ci sono state palesate attraverso lo sportello legale di Assonautica Italiana da centinaia di operatori. Stiamo quindi componendo un dossier da portare al tavolo di lavoro.”

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