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Perché la vita intera di Bernard Moitessier è un inno alla libertà

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L’antidoto al disamoramento delle nuove generazioni per la vela c’è. Sono gli insegnamenti del mitico navigatore Bernard Moitessier, che ha fatto innamorare intere generazioni. Vi presentiamo in sette punti il suo testamento filosofico: principi a cui Moitessier non ha mai rinunciato, e ai quali ha improntato la propria vita. La prima parola chiave di questo viaggio è “libertà”.

LIBERTA’
La vita intera di Bernard Moitessier è un inno alla libertà. Il suo desiderio di navigare per il mondo, di essere sé stesso a qualunque costo, di inseguire un ideale di purezza, di rimanere fedele solo all’oceano, cosa sono se non l’espressione di uno spirito sfacciatamente libero? Il vagabondo dei mari, il velista solitario, l’hippy degli oceani, così lo chiamavano all’epoca.

Il mito di una vita libera Moitessier lo avverte fin da ragazzo quando ispirato dai pescatori di Hanoi, in Indocina, dove era nato nel 1925, abbandona la famiglia e il lavoro nell’azienda paterna per girovagare nel Golfo del Siam su una piccola barca. Ecco, possedere una barca, mettere la prua all’orizzonte, solcare gli oceani, gli basta questo per essere felice. Ma la voglia di libertà per Moitessier adulto è soprattutto un atto di ribellione verso la società occidentale infarcita di consumismo e devota al dio denaro.

“Sporgo querela contro il Mondo moderno, è lui il mostro”, scrive. Il navigatore francese dice no ai falsi dei contemporanei attraverso un gesto simbolico che è entrato nella storia. Nel 1969 quando era in testa alla flotta nella regata Golden Globe Race, il giro del mondo in solitario, invece di tornare vincitore in Europa, incassare il premio di 5.000 sterline e la gloria, Moitessier decide di abbandonare la competizione e continuare a navigare per “salvarsi l’anima“, come spiega nel libro La lunga Rotta.

Incrocia una nave, la fa fermare, consegna al comandante un messaggio in cui dice di rinunciare alla regata e sparisce verso i mari del Sud. Quella rinuncia al successo in nome della purezza della navigazione è uno dei momenti più intensi dello sport velico, uno strappo clamoroso, una sfida sublime, un colpo di genio che lascia sbigottito il mondo e trasforma Moitessier in un idolo.

Il francese stava indicando a tutti che un’altra via è possibile: “Avere il tempo, poter scegliere, non sapere dove si va e andarci lo stesso“. Questa filosofia contro gli schemi scolpita su una barca in mezzo all’oceano ha conquistato tutti, non solo per lo spirito romantico e libertario, ma anche perché in fondo è alla portata di chiunque.

Nella prossima puntata, vi parleremo dello spirito della natura di Moitessier

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