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Il fisco perde! Si al 50% di anticipo sul leasing e vale anche l’usato

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leasing
Una buona notizia per chi vuole comprare una barca con il vantaggioso leasing nautico italiano che permette di abbattere l’importo dell’IVA sino al 50%.
L’Agenzia delle Entrate perde infatti un round decisivo contro l’associazione delle società di leasing nautico. La Corte di Cassazione ha stabilito che è perfettamente legale e congruo un anticipo del 50% sul contratto di leasing anche di breve termine e con una quota di riscatto finale minima.

Sino ad ora le società di leasing erano restie a concedere un leasing con anticipi superiori al 30% e con una durata di soli 36 mesi. Il problema era proprio la causa intentata dall’Agenzia delle Entrate che sosteneva che queste forme di contratto non fossero altro che un modo per ottenere il vantaggio fiscale (IVA ridotta) che il leasing nautico italiano permette.

SI ALL’USATO COME ANTICIPO
La Corte di Cassazione ha dato ragione alle società di leasing, smentendo l’Agenzia delle Entrate anche in merito anche al valore delle barche usate date in permuta in qualità di anticipo per accendere il leasing. Sino ad ora ciò, secondo il fisco, non era possibile, causando enormi problemi a chi voleva appunto dare come anticipo la barca usata per acquistarne una nuova, accendendo il leasing.

I VANTAGGI DI RIDUZIONE IVA CON IL LEASING NAUTICO ITALIANO
Qui sotto ecco come funziona il leasing nautico italiano a seconda del tipo e misura di barca:

PERCHE’ SI RISPARMIA SULL’IVA
Il parametro principale da prendere in esame è la lunghezza dell’imbarcazione. Infatti più è lunga, più tempo si suppone trascorrerà fuori dalle acque territoriali dell’Unione Europea, quindi fuori dal limite delle 12 miglia marine. Fattore che pesa sugli sconti sull’Iva e quindi sui canoni previsti dalla normativa vigente. Applicando la tabella qui sopra si può arrivare a risparmiare da un minimo del 2 (barche fino a 7,5 metri) a un massimo del 14% (barche oltre i 24 metri) dell’Iva.

Eccezion fatta per chi decide di tenere l’imbarcazione completamente fuori dalle acque territoriali o in percentuali inferiori a quelle previste dalla legge. In questo caso l’Iva è nulla o ulteriormente scontata, ma l’effettivo utilizzo deve essere preventivamente dichiarato e poi provato o provabile.

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