Coppa America, che succede? Slitta la tappa italiana
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I NODI
A tener banco c’è stata nelle scorse settimane qualche tensione tra il defender Emirates Team New Zealand e il Challenge of Record Luna Rossa a proposito dell’accettazione delle nuove sfide (Altus, Dutch Challenge e Stars&Stripes) giunte oltre il tempo limite (anche e soprattutto con il pagamento). LEGGI QUI e QUI chi sono gli sfidanti per l’America’s Cup 2021.
Ma il nodo più spinoso è quello di carattere organizzativo-tecnologico, che in un certo senso si lega al primo punto: non ci sono i tempi tecnici per disputare la prima tappa delle World Series a ottobre, prevista a Cagliari, che verrà slittata alla primavera 2020. A ufficializzare la cosa è stato Matteo Plazzi per Luna Rossa in occasione della premiazione del Velista dell’Anno FIV. La progettazione e lo sviluppo tecnologico degli AC75 è un affare, comprensibilmente, complesso. Il fatto di avere accettato dei team oltre il tempo limite non fa altro che ritardare questo processo, dato che alcune componenti saranno fornite one design a tutti i team e dato che Luna Rossa non vuole certo avere a Cagliari un evento monco di alcuni team, per offrire il massimo spettacolo possibile. Serve quindi, giustamente, tempo. L’America’s Cup con quest’edizione, la Coppa vera e propria sarà ad Auckland nel 2021 preceduta dalla selezione degli sfidanti denominata Prada Cup, si gioca tutto: credibilità, appeal, pubblico, soldi. Vietato sbagliare, vietato presentare un evento zoppicante.
LA COPPA IN TV
Per questa ragione è già stato reso noto che le regate verranno trasmesse in chiaro, gratuitamente, su tutte le piattaforme e le TV che lo richiederanno. Insomma massima visibilità, obiettivo il grande pubblico, ma per raggiungere questo scopo serve uno spettacolo di un certo livello, che appassioni. Gli ingredienti ci sono tutti, con una nuova barca che potrebbe far ricredere molti scettici, ma non bisogna avere fretta.
Mauro Giuffrè
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