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Clamoroso, i vincitori della prima fase del Velista dell’Anno TAG Heuer si ritirano

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Clamoroso:
a poche ore dalla apertura delle votazioni della seconda fase del Velista dell’Anno TAG Heuer, Giampaolo e Basak Gentili, armatori di Yakamoz (Ovni 41), vincitori della prima fase, si ritirano dai giochi. Spiegano le motivazioni in un lungo post su Facebook.

Ecco la nostra risposta.

LETTERA APERTA A GIAMPAOLO E BASAK

Carissimi Giampaolo e Basak,
siamo sinceramente dispiaciuti della vostra scelta di non partecipare alla seconda fase di votazioni del Velista dell’Anno che parte oggi alle 13 sul sito http://velistadellanno.giornaledellavela.com/.

Rispettiamo la vostra decisione ma vogliamo precisare che il nostro Velista dell’Anno TAG Heuer non è un “concorso” come voi avete scritto. Non è una gara, non è una regata, non è una competizione.

Il Velista dell’Anno TAG Heuer è una votazione popolare in cui gli appassionati di vela in ogni sua forma esprimono la loro preferenza riguardo a decine di storie di velisti che la redazione del Giornale della Vela, aiutata dai lettori, ha scelto tra le più significative della stagione.

Quindi non c’è nessuno spirito competitivo puro, ma solo un motivo per esaltare le belle storie del mondo della vela e premiare quelle più popolari. La vostra era una di quelle, come dimostrato dal consenso che avete raccolto.

Pur usciti dalla lista dei candidati, pensiamo che la vostra presenza al TAG Heuer VELAFestival e alla Serata del Velista dell’Anno sarebbe un’ottima occasione per far conoscere ancora di più il vostro pensiero. La gente non aspetta altro che vedervi dal vivo.

Buon Vento,

La Redazione del Giornale della Vela

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TRE VOTI PER FASE
A partire da quest’anno ci sono due novità: sarà possibile assegnare tre voti per fase (e non più uno solo)! Potete decidere di dare tre preferenze a un singolo candidato, oppure di dividerle tra più candidati. Per la validazione di ogni voto, vi sarà richiesto l’indirizzo email: vi consigliamo di scrivere quello giusto, il perché lo scoprite tra poco:

VOTA E VINCI!
Quest’anno ci sono due (golosissime) occasioni in più per votare i vostri candidati preferiti del Velista dell’Anno. Tra tutti i votanti del sondaggio che prenderanno parte alla Serata dei Campioni (vi verrà richiesto di registrarvi all’evento con la mail che avete fornito in fase di voto), venerdì 3 maggio alle 19 al TAG Heuer VELAFestival, verranno sorteggiati un prestigioso cronografo Aquaracer del nostro storico partner TAG Heuer e, grazie al nuovo partner del Velista dell’Anno Globesailor un weekend lungo in barca messo a disposizione da Sail Italia (8-9-10 maggio 2020 nella base di Procida a bordo di un Beneteau Oceanis 38, 3 cabine e 2 bagni, skipper escluso).

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2 Comments

  1. Manuel ha detto:

    “Non è un concorso, non è una gara, non è una competizione, non è una regata. È una votazione popolare…” scrivete voi. E se fosse così a cosa serve la giuria (vostra) per decretare il vincitore, potenzialmente, ignorando le preferenze del voto popolare? Se è popolare lasciate che sia il popolo a decidere decretando i vincitori in base ai voti effettivamente ricevuti, altrimenti mettete le cose in chiaro, a cominciare dalle vostre idee perché questa “votazione popolare” a me puzza un po’

  2. Salvatore ha detto:

    Apprezzo molto quanto scritto da Giampaolo e Basak Gentili per la coerenza delle loro parole con la filosofia di vita scelta che, comunque la si pensi, va rispettata. Qualche giorno fa qualcuno, su questo sito, si chiedeva se Bernard Moitessier fosse un “vincente” o un “perdente” ipotizzando qualcosa che nessuno mai, in quest’ultimo mezzo secolo, si era mai sognato di dire! E’ un perdente chi non riesce (per incapacità, incostanza o anche semplice sfortuna) a raggiungere i propri obiettivi mentre Moitessier i suoi obiettivi li aveva a portata di mano ma vi ha rinunciato perché non rispondenti a quella che era la sua filosofia di vita come, analogamente, stanno facendo Giampaolo e Basak Gentili che, già solo per questa loro nobile e coerente presa di posizione, hanno umanamente battuto (una volta di più) il resto dei concorrenti di una manifestazione a cui quest’anno, secondo me, è stato dato un formato non proprio appropriato e/o coerente.
    In ogni caso se c’è un concorso una competizione e/o una classifica non si possono confrontare (in maniera un po’ troppo superficiale) persone, filosofie e/o modi di vivere il mare (e la vela) tutti nobili e, ovviamente, rispettabilissimi…ma comunque diversissimi e quindi non paragonabili fra di loro e tanto meno classificabili…in base a cosa?
    Forse a Voi (Giornale della vela) interessa giustamente individuare (se possibile) un “trend”…un “sentiment”…un modo di sentire e vivere la vela che i Gentili ben rappresentano…ma allora, più che una competizione fra “velisti fra loro incongrui” il Vostro concorso, andrebbe interpretato come un “sondaggio mirante a individuare il velista in cui i Vostri lettori si riconoscono”. Se poi c’è una competizione (e ci sono anche dei premi, come mi risulta) una giuria definita (nel numero dei componenti e nei nomi di questi ultimi) è il minimo che si possa chiedere!

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