Velista dell’Anno TAG Heuer, l’1 marzo ripartono le votazioni!
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Dopo il clamoroso successo della prima fase (19.000 voti!), il Velista dell’Anno TAG Heuer, il premio più prestigioso della vela italiana, entra nel vivo! Erano in 100, grazie ai vostri voti sono rimasti in 50 e ora potrete votarli di nuovo sul sito http://velistadellanno.giornaledellavela.com/ a partire dalle ore 13 di venerdì 1 marzo (e fino alle ore 12 del 14 marzo). La selezione si farà più dura, perché alla fase successiva arriveranno solo in 25. Intanto, vi raccontiamo due storie che ci sono piaciute tra i candidati che hanno passato il turno.
QUANDO LA VELA VINCE SU TUTTO
Oris Martino d’Ubaldo, classe 1984, uno dei giovani progettisti italiani, sul GS34 da lui disegnato ha chiuso al terzo posto la 151 Miglia X2. Ci ha raccontato: “Nel 2001 iniziai ad appassionarmi alle regate d’altura. Nel 2009 progettai e costruii uno skiff in lamellare sotto la guida dell’arch. Vallicelli. Nel 2010 mi laureai in disegno industriale alla Sapienza di Roma. Nel 2011 durante la Middle Sea Race scoprii la mia malattia, l’IRC (insufficienza renale cronica) che mi costrinse in dialisi. Questo non mi impedì di continuare i miei studi e di creare un team di progettazione che oggi è la Skyron.
Nel 2014 grazie al dono di mio padre ricevetti il trapianto di rene. Dopo un primo anno durissimo con 12 ricoveri, finalmente nel 2016 riassaporai la libertà e decisi di tornare in regata con il progetto “Una vela per la Vita” per raccontare come con il trapianto si possa rivivere. Poi l’opportunità di progettare con i miei amici e soci della Skyron il nuovo Grand Soleil 34. Nel 2018 una piccola grande soddisfazione è stato il varo di Wevo 6.5, il primo modello di Mini 650 (che punta a diventare di serie) che iniziai a progettare proprio in ospedale, appena dopo il trapianto”.
DA FARMACISTA A VELISTA VOLANTE
Classe 1986 da Salò, Carlo De Paoli è uno dei velisti italiani “volanti” di punta. Regata in classe Moth e nel 2018 ha centrato l’argento all’Europeo. Ci ha raccontato: “Il mio interesse verso il Moth è cominciato nel 2012, con il mondiale a Campione. Guardavo e riguardavo i filmati, ho capito subito che sarebbe stata la barca per me. All’inizio i miei weekend invernali sul Garda passati sul Moth erano poco divertenti: bastava un perno del foil piegato per farti perdere la giornata.
Tra gli aneddoti che ricordo con più piacere sicuramente i complimenti ricevuti al mondiale di Malcesine, quando arrivai 12esimo su 220: subito dopo i migliori velisti della coppa America e alcuni di loro, tra cui Tom Slingsby, mi fecero i complimenti. Mi sono sentito lusingato anche quando Checco Bruni mi ha chiamato un anno fa perché andassi con lui al mondiale a Bermuda in veste di coach. Per uno che nella vita fa il farmacista e per cui la vela rappresenta la più grande passione sono esperienze indimenticabili”.
QUI LA CLASSIFICA COMPLETA DELLA PRIMA FASE
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QUI IL REGOLAMENTO DETTAGLIATO DEL VELISTA DELL’ANNO
TRE VOTI PER FASE
A partire da quest’anno ci sono due novità: sarà possibile assegnare tre voti per fase (e non più uno solo)! Potete decidere di dare tre preferenze a un singolo candidato, oppure di dividerle tra più candidati. Per la validazione di ogni voto, vi sarà richiesto l’indirizzo email: vi consigliamo di scrivere quello giusto, il perché lo scoprite tra poco:
VOTA E VINCI!
Quest’anno ci sono due (golosissime) occasioni in più per votare i vostri candidati preferiti del Velista dell’Anno. Tra tutti i votanti del sondaggio che prenderanno parte alla Serata dei Campioni (vi verrà richiesto di registrarvi all’evento con la mail che avete fornito in fase di voto), venerdì 3 maggio alle 19 al TAG Heuer VELAFestival, verranno sorteggiati un prestigioso cronografo Aquaracer del nostro storico partner TAG Heuer e, grazie al nuovo partner del Velista dell’Anno Globesailor un weekend lungo in barca messo a disposizione da Sail Italia (8-9-10 maggio 2020 nella base di Procida a bordo di un Beneteau Oceanis 38, 3 cabine e 2 bagni, skipper escluso).
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