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CONOSCERE Le bandiere dei pirati (e voi, quale scegliereste?)

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bandiere dei pirati
Lo sapete che a bordo potete issare la bandiera armatoriale e che potete scegliere colori e disegni?
La più famosa, nella storia marinaresca, è senza dubbio il Jolly Roger, la bandiera dei pirati.

Quello che non tutti sanno è che non esiste solo il classico teschio con le ossa incrociate. Ogni pirata aveva la propria bandiera, che costituiva una sorta di “guerra psicologica”. Ogni bandiera aveva un significato diverso e ben preciso: la bandiera nera senza alcun simbolo, per esempio, significava “non si fanno prigiornieri”. E, sorpresa, è in realtà la bandiera rossa quella che i marinai temevano maggiormente, perché indicava che la conquista sarebbe avvenuta senza alcuna pietà.

LA BANDIERE DEI PIRATI CELEBRI
Alcune bandiere dei pirati raccontavano vere e proprie storie
, come quella di Christopher Moody: su sfondo rosso sangue, c’erano una clessidra alata, a significare che per i nemici era scaduto il tempo, un braccio che brandiva una spada e un teschio con le ossa incrociate a significare la morte imminente dei nemici. Eccone alcune tra le più famose.

CHRISTOPHER CONDENT – IL SAGGIO
Originariamente corsaro a servizio dell’Inghilterra, nel 1714 decise di diventare un pirata. Nel 1718 decise di andare verso le coste sudafricane per saccheggiare le città costiere. Saccheggiò una nave della Compagnia Inglese delle Indie Orientali e ci trovò un carico di spezie, sete e 150.000 £ in oro e argento. Si trasferì poi in Francia, dove morì intorno al 1770 da uomo libero.

EMANUEL WYNNE – IL PRECURSORE
Nacque in Francia intorno al 1650; iniziò la sua carriera di pirata verso la fine del secolo a largo delle coste della Carolina assaltando le navi mercantili inglesi. Poi si trasferì ai Caraibi dove ricavò maggiori profitti. Fu il primo a sventolare, agli inizi del 1700, la Jolly Roger. La sua consisteva in un cranio con le ossa incrociate che poggiava su una clessidra, a significare che il tempo per i nemici era finito.

EDWARD TEACH “BARBANERA” – IL FEROCE
Aveva fama di essere uno dei pirati più feroci e alle sue imprese (reali e leggendarie) si deve in gran parte lo stereotipo del “pirata cattivo”. I suoi modi terrorizzavano le vittime e lo stesso equipaggio; si dice che usasse sparare con la pistola alle gambe dei suoi uomini per mantenere la disciplina. Durante le azioni indossava una fascia intorno alle spalle con tre paia di pistole nelle loro fondine.

THOMAS TEW – L’ARRICCHITO
Fu un pirata attivo dal 1690. In Madagascar Tew acquisì rapidamente molte ricchezze e divenne proprietario di un appezzamento di terra dove allevò 300 bovini. Un giorno uno dei pirati di Tew corse verso lo sloop inseguito da un gruppo di portoghesi armati. Tew decise di fuggire ma venne coinvolto in una battaglia navale dove morì.

CHRISTOPHER MOODY – IL CRIPTICO
Fu un pirata inglese. La sua bandiera era rosso sangue con tre disegni affiancati: una clessidra alata a significare che per i nemici era scaduto il tempo, un braccio che brandisce una spada e un teschio con le ossa incrociate a significare la morte imminente dei nemici. Fu impiccato nel castello di Cape Coast, nell’attuale Ghana, intorno al 1718.

EDWARD ENGLAND – IL MISERICORDIOSO
Non uccideva i prigionieri se non necessario. Il suo equipaggio si ammutinò quando si rifiutò di uccidere i marinai di una nave commerciale. Venne abbandonato nelle Mauritius insieme a due pirati; sopravvissero e con una zattera raggiunsero il Madagascar. England ritornò in Inghilterra e qui visse di stenti fino al 1721, anno della morte.

BARTHOLOMEW ROBERTS – IL LEGGENDARIO
Grande non solo per le conquiste ma anche nella morte. Fu un colpo di cannone alla gola ad ucciderlo mentre stava combattendo contro il capitano della nave da guerra Swallow. I suoi compagni riuscirono ad esaudire le volontà del loro capitano e, prima che il suo corpo fosse catturato, riuscirono a gettarlo in mare. Nella sua carriera aveva catturato 456 vascelli.

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4 Comments

  1. Gabriele ha detto:

    È vero che si issare il Jolly Roger è apologia di reato e quindi perseguibile?

    • Giornale della Vela ha detto:

      Buongiorno Gabriele,
      non ci risulta: il jolly roger non è inserito nei simboli di apologia di alcun reato. Se non, ovviamente, in circostanze in cui ci sia motivo fondato di ritenere che l’unitá sia effettivamente utilizzata per atti di pirateria, caso in cui l’eventuale (ed improbabile) presenza di un jolly roger passerebbe decisamente in secondo piano.

    • Sandro ha detto:

      No, vecchio argomento e leggenda da bar.
      Potrebbe configurarsi, non un reato bensì un illecito amm.vo, qualora la esponessi al posto della bandiera nazionale, laddove l’imbarcazione sia tenuta ad esporla (la bandiera nazionale).

  2. Antonio ha detto:

    Ho assistito personalmente alla cacciata di una barca da un Marina importante del nord Sardegna perché esponeva il jolly Roger e non era il benvenuto….e in effetti di pirateria ancora si muore

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