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CONOSCERE Tutto quello che dovete sapere sulla bussola di bordo

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bussola
La bussola è lo strumento in grado di indicare lungo quale dirczione stiamo viaggiando rispetto al Nord magnetico.

UN PO’ DI STORIA
I primi a conoscere la bussola sono stati i navigatori cinesi
; essi usavano un semplice ago calamitato che subiva l’influsso del Nord magnetico; poi la leggenda vuole che nel 1300 l’amalfitano Flavio Gioia (peraltro mai esistito) inventasse la rosa (in realtà ideata dai greci).

La prima bussola a liquido sferica è dei primi del ‘900, ad opera dell’inglese White. Essa è quindi uno strumento che, nella sua essenza, non ha subito grandi trasformazioni. Per funzionare sfrutta il magnetismo terrestre: è noto che una calamità attira gli oggetti di ferro dolce; allo stesso modo un ago calamitato è attirato verso il Nord magnetico, come fosse un polo di una gigantesca calamità grande tutta la Terra.

La bussola magnetica è essenzialmente formata da uno speciale recipiente (il mortaio) chiuso da un vetro a cupola, contenente un liquido apposito in cui sono immersi uno o più aghi calamitati, fissati su di una rosa graduata poggiante al suo centro su di un perno; quest’ultimo è a sua volta solidale con una sospensione cardanica (interna o esterna) che garantisce il continuo posizionamento orizzontale della rosa, qualunque sia lo sbandamento dello yacht.

La rosa di una bussola; in questo caso le singole tacche indicano spostamenti di 1 grado. In generale il quadrante della rosa è di colore nero, ma possono essere utilizzati altri colorì (mentre l’illuminazione notturna della bussola da preferire è quella rossa, perché meno stancante per la vista, che non ha bisogno di continui adattamenti all’ambiente circostante, come avviene per la luce bianca).

LA ROSA
La rosa è divisa in gradi da O a 360 (da Nord verso Est, Figura 32) e ha un diametro che varia normalmente tra 50 e 150 millimetri. Nei modelli più curati nel suo centro è posta una pietra dura (zaffiro o rubino) per eliminare il più possibile gli attriti che potrebbero verificarsi nel sistema che vincola la rosa sul perno di rotazione.

Rosa e magneti (cioè l’equipaggio mobile della bussola) non debbono risentire dei movimenti della barca, ma ruotare liberamente per indicare con la massima precisione il Nord magnetico.

Per una lettura più definita, i gradi vengono tracciati e numerati ogni 5 o anche, sulle bussole di maggiore diametro, ogni 1 o 2 gradi. I punti cardinali sono internazionalmente indicati con N (Nord), E (Est), S (Sud) e W (West o Ovest). A volte il Nord può essere segnato anche con un simbolo, mentre il colore di fondo della rosa è quasi sempre nero o, più raramente, rosso o bianco.

Una bussola per scafi veloci, con la linea di fede (detta anche “traguardo azimutale”) in buona evidenza; essa mostra sempre la direzione della prua della barca rispetto al Nord magnetico.

LA LINEA DI FEDE
Sul mortaio (che è vincolato alla barca) è tracciata la linea di fede, una linea che indica sempre l’asse longitudinale dello yacht (naturalmente se durante la fase di montaggio si è avuta l’accortezza di collimare questa linea sulla barca).

Con essa si può determinare di quanto la direzione di moto della barca (ovvero l’asse poppa-prua) si allontana dal Nord magnetico. A seconda che la linea di fede sia tracciata nella parte prodiera o poppiera della bussola (ovvero si trovi rivolta a Nord o a Sud quando la barca naviga per 0°), le bussole risultano a lettura diretta o inversa.

Nel primo caso, il più semplice e diffuso, il timoniere per mantenere la rotta deve semplicemente seguire le indicazioni fornite dall’ago calamitato, portando la barca a destra se il valore dell’angolo di rotta da seguire è spostato a destra rispetto alla linea di fede e viceversa in caso contrario.

Con le bussole a lettura inversa, ad esempio le bussole da parete, in cui per necessità la linea di fede è tracciata verso poppa, occorre invece fare il ragionamento inverso: se è la linea di fede ad essere a destra del valore dell’angolo di rotta che si desidera tenere, allora occorre fare ruotare lo scafo in senso orario fino a raggiungere la coincidenza tra rotta e linea di fede, e viceversa.

IL MORTAIO
È il recipiente, la “scatola” sferica che contiene lo strumento effettivo. All’interno del mortaio è posto un liquido che può avere varie composizioni, a base di acqua distillata e alcool, glicerina o petrolio. Esso serve per rallentare e ammortizzare tutti i movimenti e le vibrazioni sulla rosa, quindi per favorire una agevole lettura (a seconda del grado di smorzamento delle oscillazioni, si possono distinguere bussole per veloci scafi a motore o per barche a vela). La sua trasparenza non deve alterarsi nel tempo; allo scopo lo strumento è sempre fornito di apposito copribussola così da diminuire l’azione della luce solare. Per quanto riguarda le variazioni di temperatura, con conseguente dilatazione del liquido, è presente all’interno del mortaio una membrana a espansione così da compensare l’aumento di pressione o volume.

Può accadere di dovere rabboccare il liquido, quando si osserva la formazione di bolle; non è un danno grave (a meno che la cosa non sia troppo frequente) e si può rimediare facilmente attraverso l’apposito “tappo di riempimento” che si trova nella parte inferiore, sempre che si disponga di un piccolo quantitativo di liquido di scorta.

La protezione superiore, come abbiamo già accennato, è formata da un vetro trasparente piano o a cupola semisferica (in questo caso agisce anche da lente di ingrandimento per effetto diottrico del liquido). Il vetro garantisce una buona lettura della rosa, senza distorsioni dell’immagine anche in condizioni di forte sbandamento.

Il mortaio è infine fissato allo yacht con un supporto a colonnina chiamato chiesuola, comprendente il sistema di illuminazione notturna e le eventuali compensazioni magnetiche. L’illumi-nazione è una caratteristica importante: la luce deve essere ambrata e priva di riflessi, si deve diffondere su tutta la superficie della rosa, senza però essere troppo forte, altrimenti sfavorirebbe l’adeguamento della pupilla per un’adeguata visione notturna delle manovre.

Un bussola elettronica da rilevamento; essa presenta alcuni indubbi vantaggi rispetto alla tradizionale bussola da rilevamento ad ago magnetico, come il poter memorizzare la lettura (in questo caso fino a 9 rilevamenti) e l’essere anche un preciso cronometro.

LA SCELTA DELLA BUSSOLA
La bussola deve tenere conto di alcuni requisiti importanti: le dimensioni della barca ed il materiale con cui essa è realizzata; la posizione in cui verrà installata (diversa è una bussola a parete, ottima per piccoli cabinati, rispetto ad una bussola da installare sul supporto della ruota del timone, tipica degli yacht di maggiore dislocamento).

Naturalmente è essenziale che non vi siano masse magnetiche o ferrose nelle vicinanze, come pure circuiti elettrici o strumenti in grado di influenzare il campo magnetico, per un raggio di almeno 70-100 centimetri attorno alla bussola (a questo proposito ricordiamo di non lasciare mai nelle vicinanze macchine fotografiche, radio portatili, coltelli o altre cose apparentemente innocue), pena un’indicazione anomala dell’ago.

La bussola deve essere installata in posizione di facile lettura da parte del timoniere, quindi non troppo lontana e con la linea di fede (sia che si trovi sul lato anteriore che posteriore, a seconda di modello con lettura diretta o indiretta) sempre collocata frontalmente.

La manutenzione è assai ridotta; oltre a ricordarsi di ricoprirla quando non si usa, nel caso si osservino incrostazioni di sale è sufficiente un buon lavaggio con acqua dolce e un’accurata asciugatura di tutte le superfici.

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