“Così ho risalito il Danubio a vela fino a un villaggio sperduto in Romania”
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Una navigazione inconsueta, da cui è nato un bel libro. “La Vela di Odessa” di Luciano Piazza (cinquantenne romano che alcuni anni fa ha mollato il lavoro per dedicarsi alla navigazione e alla scrittura) racconta un viaggio in barca a vela (per la cronaca, un Bavaria 350 Lagoon, 11 m di lunghezza) in uno dei mari meno frequentati dai diportisti: il Mar Nero. “Sono partito da Poros, piccola isola non distante da Atene” racconta Piazza, “e ho navigato lungo il Mar Egeo, i Dardanelli, il Mar di Marmara e il Bosforo, prima di arrivare in Mar Nero. Ho cercato di raccontare sia la preparazione del viaggio che le tappe per giungere a Odessa, con tutte le emozioni che una rotta così lunga può offrire, compresa la risalita del Danubio per un breve tratto. Poi, lentamente, verso casa, percorrendo a ritroso la lunga rotta per rientrare a Roma”.
Il brano che vi proponiamo, tratto dal libro, narra la strana navigazione di Piazza Grande (questo il nome del Bavaria di Luciano) dal delta del Danubio fino a un piccolo villaggio romeno raggiungibile solo in barca. Vedendo questi luoghi, sembra di tornare indietro di cento anni.

La bonaccia della notte sembra lasciare spazio a un timido accenno di vento quando, verso le sei di mattina, mi sveglio da un sonno breve ma rigenerante. La luce del sole rivela finalmente alla vista il posto dove ieri sera, a tentoni, ho gettato l’ancora su un fondale di poco più di due metri, a quasi mezzo miglio dalla costa: una baia completamente deserta all’interno del grande delta del Danubio, vero e proprio tempio della natura selvaggia.
Dopo una stancante giornata di navigazione, quando in serata il vento è calato fino a sparire del tutto, mi sono diretto verso Sfintu George, uno dei bracci non navigabili del corso d’acqua, dove la terra si estende leggermente formando un piccolo promontorio, l’unico in zona in grado di offrire ridosso da nord.

Un caffè, una sciacquata al viso, e mi metto in rotta verso nord, sospinto da una brezza che cresce progressivamente fino a superare i venti nodi. Lascio Piazza Grande nelle mani dell’autopilota e mi siedo al carteggio a studiare il portolano del Danubio per prepararmi a entrare al suo interno.
Il grande fiume attraversa mezza Europa prima di sfociare in Mar Nero, per questo è spesso utilizzato dai diportisti nordeuropei che vogliono raggiungere il Mediterraneo senza passare per l’Atlantico. La sua portata è enorme ed è perfettamente navigabile anche dalle grandi navi mercantili. La mia idea è di entrare al suo interno per alcune miglia fino a Sulina, un piccolo paese della Romania raggiungibile solo in barca.





La Vela di Odessa
di Luciano Piazza
196 pagine
SINOSSI: Una meta inconsueta, un mare poco navigato e poco conosciuto, eppure ricco di storia e cultura. Un viaggio di scoperta, di ricerca di un altrove che vada oltre l’omologazione planetaria delle mete turistiche. Un lungo percorso per mare a bordo di una piccola barca a vela, confrontandosi con le difficoltà quotidiane della navigazione e della burocrazia frontaliera ed elaborando continuamente i mille stimoli e le mille domande che un viaggio del genere porta con sé. Sei mesi e tremila miglia raccontati con uno stile vivace, colto e spesso ironico. Ricco di spunti storici, di riflessioni, di vita di mare. Prefazione di Simone Perotti.
POTETE ACQUISTARLO QUI
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

Buon vento GM Fercioni, il marinaio che ha portato il tatuaggio in Italia
Gian Maurizio Fercioni se n’è andato a 80 anni lasciando dietro di sé una scia lunga una vita intera fatta di inchiostro e storie di mare. Per il mondo del tatuaggio è stato un punto di riferimento assoluto: il “papà”

“Io che non vado in barca amo la vela e vi spiego perché”
Francesco Vicario, giornalista esperto di dinastie reali per “Gente” e acuto osservatore della vita mondana, confessa cosa è la vela per lui. Quella vela che ha spesso raccontato e incrociato più volte nella sua carriera. Ne è venuto fuori uno

Crociere da incubo: cosa sta succedendo alla piattaforma Boataround?
Un numero crescente di velisti ha subito esperienze negative con l’agenzia di charter online Boataround, con barche non consegnate, pagamenti trattenuti e rimborsi mancanti. Le analogie con il caso Zizoo e l’importanza di affidarsi agli operatori affidabili quando si affitta

Tre mete esotiche per le vacanze invernali in barca: Isole Grenadines, Seychelles e Tailandia
Mentre il Mediterraneo entra in letargo e i porti si svuotano, dall’altra parte del mondo si apre la stagione perfetta per levare l’ancora. Acque calde e venti regolari, rendono le rotte tropicali perfette per chi vuole continuare a navigare anche











