CONOSCERE Punto Nave, rotta vera e rotta bussola, correzioni

jack londonDopo avervi raccontato tutto quello che c’è da sapere sulla bussola, partiamo con un po’ di pratica.

Fig. 1 – II punto nave è determinato dall‘intersezione delle rette individuate dalla latitudine e dalla longitudine.

IL PUNTO NAVE
Per definizione, il punto nave è la posizione dello yacht all’istante considerato, le cui coordinate geografìche sono date dall’incrocio della latitudine e della longitudine. Nella sua essenza, tutto il lavoro al tavolo di carteggio consiste nel determinare proprio questo dato fondamentale, il più possibile preciso e in “tempo reale”.

Anziché tracciare le rette dal bordo della carta sino al punto d’incrocio, si può utilizzare il compasso e riportare direttamente sulla scala l’ampiezza tra il più vicino meridiano e parallelo e il punto nave (o viceversa, qualora si conoscano le coordinate e si debba, invece individuare il punto nave).

Se si conosce il punto nave sulla carta (ovvero si è ben sicuri del luogo in cui ci si trova), le coordinate si determinano tracciando con la matita e l’ausilio di un rapportatore, di un regolo o delle squadrette, le due rette parallele ai meridiani e ai paralleli, dal punto considerato fino al bordo della carta ove sono riportate le scale (Figura 1). Oppure si apre il compasso dal punto nave fino al meridiano o parallelo più vicino e si riporta la distanza trovata sulla scala (Figura 2).

Si opera in questo modo anche per determinare quanto, nella realtà, distano tra loro due punti indicati dalla carta (ricordando sempre che 1’ di latitudine = 1 miglio marino).

Se viceversa si conoscono le coordinate di un punto, lo si può individuare sulla carta operando in modo inverso a quanto sopra esposto, cioè riportando sui bordi della carta i rispettivi valori di latitudine e longitudine e da qui tracciando le due rette tra loro perpendicolari (una orizzontale e una verticale): il punto di intersezione rappresenta univocamente il punto nave.

LA ROTTA
La rotta è la direzione lungo cui dobbiamo navigare per andare da un punto ad un altro; per semplicità (e ancora una volta per convenzione internazionale) essa viene espressa in gradi sessagesimali, così che l’angolo di rotta rappresenta in effetti l’angolo tra la direziono che stiamo tenendo e il Nord geografico.

II Nord magnetico non corrisponde al Nord Geografico (luogo ove passa l’asse di rotazione terrestre). La differenza tra questi due poli di chiama declinazione (d).

ROTTA VERA E ROTTA BUSSOLA
Nella realtà, a meno di non accontentarsi di un dato per approssimazione, non è però possibile dedurre immediatamente dalla lettura della bussola il valore dell’angolo di rotta reale. Cerchiamo di chiarire bene questo aspetto, che rappresenta una delle maggiori difficoltà delle operazioni di calcolo sul carteggio.

Per individuare con esattezza il significato del riferimento che deduciamo dalla lettura della bussola di bordo, dobbiamo infatti tenere presente che il Nord magnetico (Nm), determinato e influenzato dalla distribuzione e composizione dei volumi di materiale ferroso del pianeta, non coincide col Nord geografico (o Nord vero, Nv, vero perché è il punto per cui passa, assieme al Polo Sud, l’asse di rotazione terrestre). L’angolo compreso tra Nv e Nm, cioè la declinazione magnetica (d), varia inoltre con continuità nel tempo e per ogni punto della superfìcie terrestre, in quanto le grandi masse magnetiche che giacciono sotto la superficie interagiscono tra loro modificando il campo magnetico locale.

Descrizione della rosa (sempre in colore violetto, per distinguerla subito da ogni altra informazione) riportata su di una carta nautica; in questo caso la declinazione magnetica in quell’area nel 1980 era di 2° e 20’ W, con una diminuzione annuale di 4’ circa.

Inoltre l’ago della bussola indica un particolare Nord bussola (Nb) che può discostarsi anche notevolmente dal Nord magnetico terrestre, poiché la bussola è anch’essa influenzata dalle masse ferrose e dal circuito elettrico di bordo. La bussola subisce, cioè sempre, in termini più o meno grandi, una deviazione magnetica (δ) che, dipende a sua volta dall’angolo di rotta tenuto (ovvero da come il magnetismo di bordo è orientato rispetto al magnetismo terrestre).

Tutto questo può apparire molto complesso ma in realtà la spiegazione è assai semplice: il campo magnetico terrestre agisce in modo un poco differente a seconda del luogo in cui ci troviamo, mentre la bussola risente anche del materiale col quale è fatta la barca (basti pensare alla notevole differenza tra una nave di ferro e un veliero tutto costruito in legno).

Da queste considerazioni risulta allora che si possono definire tre tipi di rotte: la Rotta vera (Rv, cioè quella tracciata sulla carta e riferita al Nord geografico), la Rotta magnetica (Rm, ovvero l’angolo di Rotta vera a cui sia stato aggiunta o sottratta la declinazione magnetica) e infine la Rotta bussola (Rb, cioè quella effettivamente indicata dagli strumenti magnetici di bordo).

La determinazione di tutte queste differenze è la base del lavoro del responsabile alla navigazione. Non ci si deve spaventare: come vedremo il tutto si restringe a calcoli semplici, purché si seguano alcune regole e soprattutto non si faccia confusione tra addizioni e sottrazioni.

CORREZIONI DI ROTTA
Se il Nord magnetico è spostato verso Est (ovvero in senso orario, di aumento del valore dei gradi da O a 360)
, oppure verso Ovest rispetto al Nord vero, la declinazione magnetica (d) si considera allo stesso modo positiva oppure negativa (cioè di aumento o di diminuzione dei gradi). Per determinare d occorre seguire le indicazioni riportate al centro delle rose graduate delle carte nautiche. Se ad esempio leggiamo “Decl. (1984) 0°50 ‘ W Dim. ann. 4’ circa” significa che in quella zona nel 1984 il Nord magnetico era spostato verso Ovest di 50’ e che, ad esempio, nel 1991 (7 anni dopo), d vale 4×7 = 28’ meno di allora, cioè 0° 22’ W (=-28’). Questo significa che se procedessimo per rotta esattamente Nord seguendo la bussola, in realtà raggiungeremmo un punto spostato verso Ovest di 22’.

Come abbiamo appena fatto nell’esempio, occorre fare attenzione che in questo calcolo, indipendentemente dal segno + o – della declinazione, si esegua sempre una sottrazione se l’indicazione è “Dim.” e una somma se è “Aum.” sulle note riportate nella carta.

Volendo perciò andare per rotta N dovremo procedere (se non ci fossero altre correzioni da fare) seguendo un angolo di rotta di 0°22’ (E).

…NELLA PROSSIMA PUNTATA: IL CALCOLO DELLA DEVIAZIONE MAGNETICA, LO SCARROCCIO E LA DERIVA…

IL MANUALE DELLA NAVIGAZIONE PRATICA
Questi preziosi consigli sono tratti dal nostro manuale “Navigazione Pratica”
, della collana “I segreti dell’andar per mare”, oggi in superofferta. In questo volume di 290 pagine abbiamo radunato tutto ciò che può essere essenziale per una buona conoscenza di base: dalla definizione della rotta alle regole per prevenire gli abbordi in mare; dalle manovre di ormeggio e ancoraggio alla conoscenza dei principali fenomeni atmosferici, arrivando ad elaborare una “meteo” locale. Per finire con le nozioni per affrontare il maltempo. “Navigazione pratica” si rivolge a chi effettua navigazioni lungocosta, ma anche a chi vuole affrontare impegnative crociere d’altura. È infatti questo il bagaglio che deve possedere ogni comandante, qualunque sia il tipo di imbarcazione con la quale navigherà. L’esposizione di ogni singola parola di questo volume nasce dall’esperienza pratica di migliaia di miglia di navigazione.

LO TROVATE QUI A SOLI 5,56 EURO, APPROFITTATENE!


ENTRA NEL CLUB DEL GIORNALE DELLA VELA
Ti piace il nostro punto di vista sul mondo della vela? Allora non devi far altro che entrare nel club e iscriverti alla nostra newsletter gratuita, per ricevere ogni settimana le migliori news di vela selezionate dalla nostra redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “Iscrivimi”.


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


C’è di più! Sul nostro canale YouTube ti aspetta tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video!

ISCRIVITI GRATIS

ABBONATI E SOSTIENICI

Hai visto quanta carne al fuoco? Se apprezzi il nostro lavoro abbonati al Giornale della Vela. Non solo ricevi a casa la rivista ma ti facciamo un regalo unico: accedi all’archivio storico digitale del Giornale della Vela e leggi centinaia e centinaia tra i migliori articoli apparsi sulle pagine del GdV dal 1975 ai giorni nostri!

ABBONATI SUBITO


 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social
In evidenza

Può interessarti anche

Neo 570c

Neo 570c, il fast cruiser (17 m) fuori dal coro

Ci sono progetti nuovi e ci sono progetti innovativi. Come anche ci sono tutti quei progetti che stanno un po’ a metà, galleggiando nel mezzo, sfiorando l’uno o l’altro limite. E poi c’è il nuovo Neo 570c, che gioca in

Quanto costa il tagliando del motore entrobordo?

Quanto mi costa il tagliando del motore entrobordo? Conti alla mano, ecco le voci fatturate da una officina autorizzata per la  manutenzione periodica del motore di una barca a vela da crociera di 9-12 metri. Quanto costa il tagliando del

Peggy, il Pogo 30 della vittima

Muore impiccato all’albero. Ecco cosa è successo

Tra domenica 15 e lunedì 16 gennaio, diverse unità di soccorso spagnole sono state impegnate a largo di Gran Canaria per soccorrere un membro dell’equipaggio di Poppy, un Pogo 30, rimasto impigliato nel sartiame e appeso all’albero. Nulla da fare

Torna su