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Il Golden Globe è falsato? L’audio sospetto di Van Den Heede e quella radio galeotta

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Se non stessimo parlando del Golden Globe,  il giro del mondo senza scalo e assistenza a bordo di vecchie imbarcazioni a chiglia lunga ante-1988 e senza elettronica, la trama che stiamo per raccontarvi potrebbe essere degna di una spy story, ma invece è più semplicemente l’epilogo pieno di contraddizioni di un evento che aveva dato grandi aspettative ai romantici di tutto il mondo. Di cosa stiamo parlando? Della più grande contraddizione possibile in una regata che da regolamento vieta l’assistenza esterna. Ovvero ricevere assistenza esterna.

Il bando di regata recita infatti:

3.1.3 Without assistance It is understood and agreed that in no circumstances can the skipper receive any assistance or external help, either requested or otherwise, including: Personalized weather assistance.

3.1.3.1 Routing is forbidden Personalized meteorological or geographical assistance, also named “Routing”. Routing is forbidden.

3.1.3 Senza assistenza Resta inteso e convenuto che in nessun caso lo skipper può ricevere assistenza o aiuto esterno, richiesto o meno, inclusa l’assistenza meteorologica personalizzata.

3.1.3.3.1 E’ vietata l’assistenza meteorologica o geografica personalizzata, detta anche “Routing”.

Partiamo dalla cronaca delle ultime ore: Jean Luc Van Den Heede e Mark Slats sono a poco meno di 1500 miglia dal traguardo di Les Sables, distanziati di poche decine di miglia. Si scopre però che Slats non può più ricevere informazioni meteo via radio HAM, le radio amatoriali per intenderci. Una notizia che ci ha fatto scattare la curiosità di indagare su cosa stesse succedendo.

A bordo delle barche del GGR infatti sono ammesse le radio SSB e le HAM, previa opportuna licenza da parte delle autorità nazionali, per potere comunicare con la terra e ricevere informazioni meteo rigorosamente non personalizzate, ovvero solo quelle diffuse dagli organizzatori della regata o quelle reperibili da fonti pubbliche come per esempio le previsioni meteo emesse dalle stazioni marittime consultabili via radio, senza alcun tipo di informazione personalizzata o sulla rotta migliore da seguire.

Si scopre che Slats non aveva una regolare licenza di radio HAM e le autorità olandesi lo hanno diffidato da usare il suo “Call Sign”, ovvero il suo codice di riconoscimento relativo alle trasmissioni HAM. Da alcuni media internazionali è stato avanzato il sospetto anche circa la licenza di JL VDH. Il problema è che non essendo le radio HAM richieste come obbligatorie, cosa che sono invece i VHF  e le radio SSB, il Golden Globe non ne ha verificato le licenze e la cosa spetta quindi eventualmente alle autorità nazionali che dovrebbero prendersi la briga di andare a controllare se i concorrenti di una regata intorno al mondo stanno o meno usando le ham con una regolare licenza.

Ciò che ci ha creato ulteriori dubbi è l’audio che abbiamo rintracciato su una pagina facebook di radioamatori russi che seguono il Golden Globe (Golden Globe Radio Club) che hanno preso l’abitudine di registrare le comunicazioni radio degli skipper del Golden Globe.

Nella registrazione che alleghiamo in questo articolo si possono sentire varie conversazioni, in particolare i primi minuti sono dedicati a Jean Luc Van Den Heede e ai suoi contatti con il suo team di radioamatori a terra. Ne abbiamo tradotto alcuni minuti, nei dialoghi che vi riportiamo di seguito, e si nota come le informazioni meteo siano abbastanza dettagliate:

Radioamatore: E per il 13 (dicembre) alle 12 i venti andranno verso nord. Non è ancora troppo piovoso, saranno circa 10 nodi ma verrebbe da nord. Questo è quello che vedo.
Jean Luc : puoi ripetere lentamente?
Radioamatore: Sì, su quello che sto guardando qui, in questo momento dovresti avere venti da 45 gradi. Dovresti avere 15 nodi ma può scendere fino a 10 nodi e girare da nord. Girerà verso nord e da 45° fino agli 0°  il 13 dicembre intorno a mezzogiorno.
Jean Luc: Stai dicendo che sta per girare a nord, giusto? Sta andando a nord.
Radioamatore: Sì, sì, sta per girare nella direzione giusta. Gira in direzione nord.

La conversazione continua e poi viene conclusa con un “ci vediamo domani alla stessa ora”, dando la dimensione di contatti quotidiani, ma anche nel proseguo dei 37 minuti si può risentire spesso JLVDH.

La registrazione risale al 12 dicembre, ovvero quando JL VDH stava ripartendo dopo il pit stop in Brasile per controllare il suo albero malandato. Dai toni della conversazione si capisce che questi contatti sono giornalieri e i contenuti di queste comunicazioni sono difficilmente controllabili dalla direzione di regata.

Desta di conseguenza qualche perplessità la rotta seguita nelle ultime ore da JLVDH, che con una virata tra il 13 e il 14 gennaio ha chirurgicamente evitato l’anticiclone delle Azzorre, dando l’idea di conoscere la sua posizione, facendo rotta a nordovest e nelle prossime ore tornerà a guadagnare nettamente chiudendo di fatto la regata. Il suo avversario, impossibilitato dopo la diffida dell’autorità olandese, ad utilizzare la radio HAM si è invece gettato nelle fauci dell’anticiclone non virando. Se Slats avesse conosciuto la posizione dell’anticiclone avrebbe cambiato rotta per evitare di ritrovarsi di bolina con venti molto deboli come sta avvenendo in queste ore.

La riflessione che poniamo non riguarda certo le capacità di JLVDH ne il fatto di meritare o meno la vittoria del Golden Globe, cosa che ha per altro ampiamente dimostrato con le sue doti di marineria. Ma piuttosto ci interroghiamo su quale sia il limite tra il lecito e il non lecito nel concetto di “divieto di ricevere assistenza esterna o meteo personalizzato” e sull’impossibilità da parte degli organizzatori di controllare questo tipo di comunicazioni.

In definitiva: che senso ha questa regola della Notice of Race? Perché inoltre le licenze HAM, dato che queste radio non sono state espressamente vietate dal regolamento, non sono state verificate prima della partenza? Esiste in fondo una disparità dal punto di vista delle informazioni meteo a cui possono accedere gli skipper in gara? Considerando anche che un apparato HAM moderno è qualcosa che può pesare in maniera significativa sul budget di un partecipante, dando un aiuto cruciale in termini strategici dato che apre la possibilità di ricevere informazioni meteo dettagliate e potenzialmente la propria posizione. Posizione che i concorrenti, da regolamento, possono conoscere solo grazie al sestante o all’incontro fortuito con altre navi che ne possono confermare le coordinate. In pratica un partecipante al Golden Globe con un budget limitato, sapendo che da regolamento gli aiuti esterni sono vietati, potrebbe benissimo decidere di rinunciare alla radio HAM ritenendola una spesa superflua ma venire nei fatti penalizzato dato che altri skipper le usano. Questo è quanto ci ha raccontato per esempio Nerée Cornuz, uno degli italiani che avrebbero dovuto partecipare al GGR, che aveva infatti optato per escludere l’apparato HAM dato che era una spesa superflua non potendolo utilizzare per ricevere aiuto esterno.

Interessante in proposito anche un commento pubblico rilasciato dalla pagina facebook ufficiale del Golden Globe:

Nel commento l’organizzazione del Golden Globe ammette di avere verificato le licenze solo per le strumentazioni radio obbligatorie e poi, contraddicendosi, afferma da un lato che l’uso dopo lo start degli apparati radio non può essere sotto la loro responsabilità perché non possono controllarlo, ma al tempo stesso precisa che è vietato ricevere assistenza meteo e le coordinate Gps. Come si fa a garantire il divieto di assistenza esterna su una cosa che non puoi controllare?

In un evento che ha suscitato non poche polemiche, le uniche certezze, ovvero quelle delle regole di base che si inspiravano alla prima edizione, sembrano venire a mancare. L’ennesima, enorme, contraddizione.

Mauro Giuffrè

 

6 Comments

  1. Neree Cornuz ha detto:

    Prima che arrivino i pescecani vorrei fare un piccolo inciso:

    Il mio commento parafrasato nell’articolo non si riferisce solo al costo dell’equipaggiamento radio e della licenza, ma anche a quello del adeguamento dell’impianto per sostenerlo e lo sconto che si paga in termini di peso, volume ed energia in un contesto come quello della GGR. Le radio long range, specialmente in tasmissione, consumano ampere a tutta forza. La nafta da mo che é finita… diventano necessari pannelli solari, genratori eolici ed idrogeneratori per stare tranquilli, tutta roba che costa e va portata a zonzo intorno al mondo. Tutto questo in teoria solo per salutare amici e parenti (egualmente equipaggiati) a casa.

    Le cose cambiano se il sistema si può usare per avere informazioni sensibili sulle condizioni meteo locali, sulla propria posizione, quella degli altri competitori e loro progresso. Informazioni che ovviamente influenzano le scelte tattiche e routage.

    Non è certo questo che si intende per “radio navigazione” 😀 😀

    Altro che barometro, igrometro, interpretazione delle nuvole e scala Beaufort.

  2. Giancarlo Damigella ha detto:

    Quando ho fatto il mio giro del mondo 25 anni fa a vela avevo acquistato una radio usata e fatto io stesso un dipolo spendendo meno di un milione di lire (500 €) e ho parlato quasi tutti i giorni con i radioamatori massimo 10 – 15 minuti, consumo energia minimo, info meteo non professionali più o meno quello che riuscivo a captare da radio France. È difficile per gli omuncoli capire che per fare queste navigazioni ci vogliono degli … attributi che ormai quasi nessuno possiede.

  3. Don McIntyre ha detto:

    Sadly incorrect fundamental facts and a misunderstanding on your definitions of Weather Routing lead to very dubious and incorrect conclusions in this commentary. There is nothing in the transcribed recording here that constitutes Weather Routing. HAM radios are NOT mandatory equipment’s under GGR Notice of Race. ONLY marine HF SSB radios are required. No one has provided GGR with any recordings of Radio traffic of any entrants breaching articles of the GGR NOR. We are happy to receive them if anyone has materiel. It is so simple to determine the Centre of any weather system..the exact center with a barometer, wind direction and barometric pressure at the center. All sailors know or should now how to do that…all the best….GGR

    • Giornale della Vela ha detto:

      Good morning Don.
      Let’s take this opportunity to ask you some questions. We know that HAM radios are not mandatory, we wrote this, but if they are not prohibited they can be taken on board and then why not check the licenses of skippers who have them? How can you check that the HAMs are not used for routage? The audio we reported suggests that the contacts are daily, in over 200 days of racing. How can we not consider these contacts as “Personalized weather assistance”?
      Best Regards
      The editorial staff

  4. yves ha detto:

    Wow, serious stuff !! 🙁 🙁

  5. Verbavolant ha detto:

    In pratica chiunque sia a casa con un PC può vedere la posizione del concorrente e le carte con il meteo per cui un contatto radio può dare un’indicazione di massima; diverso è il caso di un team di supporto che fa da router e traccia la rotta migliore minuto per minuto come nelle odierne competizioni oceaniche. Mi vien da dire che chi faceva regate o anche semplicemente la traversata dell’Atlantico 30 anni fa aveva il suo contatto quotidiano con i radioamatori tramite SSB; allora i dati meteo non erano certamente così precisi come adesso. Tutto sommato è una situazione simile ma che nulla toglie al valore dell’impresa di chi è in mare per questo trofeo.

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