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Il Britannia rinasce ancora e sogna la Coppa America

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Un nome che ha fatto la storia dello yachting mondiale, una delle più belle imbarcazioni da regata classiche mai realizzate: stiamo parlando del Britannia, prima cutter bermudiano poi conferito in J Class, che rivivrà in tutto il suo splendore in una versione moderna.

UNA BARCA REALE

Progettato da George Lennox Watson e costruita dai cantieri Henderson sul fiume Clyde in Scozia, nel 1893 per il figlio della regina Vittoria, Albert Edward, allora Principe del Galles. Oltre a essere usato in regata, durante gli anni che precedettero la prima guerra mondiale, il Britannia fu impiegato principalmente per la crociera dal re Edoardo VII e poi, dopo la sua morte nel 1910, dal figlio ed erede Re Giorgio V. Negli anni 30, dopo alcuni cambiamenti nella regola di classe con cui si disputavano le regate delle grandi barche in quell’epoca, l’armo fu cambiato in sloop e il Britannia fu dotato di un albero alto addirittura 53 metri, il più grande mai costruito in legno. Nel gennaio 1936 dopo la morte di re Giorgio V, fu annunciato che, in accordo con i desideri del sovrano, il Britannia sarebbe stato affondato. Il 10 luglio 1936 fu rimorchiato fino a St. Catherine’s Deep vicino all’Isola di Wight e affondato.

LA DOPPIA RINASCITA

Nella seconda metà degli anni 90 una prima ricostruzione fu avviata dall’imprenditore norvegese Sigurd ma, dopo oltre un decennio di lavori e nonostante fosse stato già realizzato lo scafo in legno di pino, problemi finanziari ne interruppero il completamento. Lo scafo fu nel frattempo rilevato dalla K1 Britannia Foundation, società che ha come obiettivo progetti di beneficenza in varie zone del mondo e che ha deciso di usare il Britannia come veicolo della sua attività. Da qui l’idea di realizzare nuovamente da zero un nuovo Britannia, non più in legno ma in alluminio, come era già stato ipotizzato dal suo progettista. La sua costruzione inizierà quindi nel 2019 e l’obiettivo è quello di portare il Britannia nel 2021 in Nuova Zelanda, ad Auckland, in occasione della Coppa America. “La visione della K1 Britannia è quella di riportare in vita questa straordinaria imbarcazione e utilizzarla sia per il diporto che per le regate del circuito J che soprattutto per gli scopi benefici che sono negli obiettivi della società”, ha spiegato Priya Thirumur della Britannia K1. “Sarà uno dei più grandi yacht classici di tutti i tempi, immediatamente riconoscibile, il futuro Britannia sarà quello di essere equipaggiato per una nuovo epoca nella nautica da diporto, mentre servirà anche come un fiore all’occhiello internazionale per iniziative per i giovani a tema nautico”.

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