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Velista dell’Anno Hall of Fame | Tommaso Chieffi, l’asso pigliatutto (1998)

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Il prossimo 30 gennaio torna il premio più prestigioso della vela italiana, il Velista dell’Anno, giunto alla sua 27esima edizione.
Anche in questo 2019 sarete voi a scegliere chi sarà il più grande (e tutti gli altri vincitori di “categoria”).

In realtà, potete cominciare a dire la vostra già da ora: come? Indicandoci il vostro candidato aggiungendolo al “sondaggione” che abbiamo creato nel nuovo gruppo facebook dedicato al Velista dell’Anno (GDV – Il Velista dell’Anno). Farlo è semplicissimo, basta cliccare “aggiungi opzione” in fondo al sondaggio (vedi foto a lato) e inserire il nominativo. Ben vengano anche le autocandidature!

Ma intanto, è giunto il momento di rivivere, anno dopo anno, le storie dei Velisti dell’Anno, dal 1991 ad oggi (QUI trovate l’albo d’oro completo).

TOMMASO, ASSO PIGLIATUTTO
Tommaso Chieffi. Velista poliedrico, tra derive e altura, nella sua carriera gli sono state riconosciute cinque medaglie d’oro al valore atletico, due argenti, cinque bronzi
. Noi lo premiammo Velista dell’Anno nel 1998. Nel 1985 vinse il Mondiale 470 con il fratello Enrico, dopo che nel 1984 avevano chiuso al quinto posto le Olimpiadi di Los Angeles. I due fratelli erano gli “enfant prodige” della vela e parteciparono a due sfide di Coppa America, quella sfortunata di Italia nel 1985 (timoniere nel 1987) e quella gloriosa con il Moro di Venezia nel 1992. Una volta che le strade dei due fratelli si separarono, Tommaso vinse l’Admiral’s Cup del 1995 e partecipò alle regate d’altura più importanti, vincendo titoli mondiali a raffica (ne ha collezionato tantissimi, quasi 30), fino a tornare in Coppa America con Oracle nel 2003 e come tattico di Shosholoza nel 2007.

PERCHE’ LO AVEVAMO PREMIATO
Tratto da Il Giornale della Vela del marzo 1998. “Trentasei anni, nato ad Anversa (in Belgio), cresciuto a Marina di Carrara e ora residente a Milano, Tommaso Chieffi ha fatto inevitabilmente parlare di sé anche nel corso della stagione agonistica 1997 di vela d’altura. Il suo successo più prestigioso è la vittoria del titolo italiano IMS al timone di Osama Cesa 1882. Sulla stessa barca ha vinto il Campionato Nazionale del Tirreno CHS e IMS di Capri e si è classificato secondo al Campionato Europeo IMS di Punta Ala. In campo internazionale è stato impegnato al timone del Mumm 36 Breeze di Paolo Gaia, ottenendo il terzo posto mondiale e facendo parte della squadra italiana terza classificata all’Admiral’s Cup. Nel frattempo ha vinto il Giro d’Italia con San Benedetto del Tronto alternandosi al timone con Vasco Vascotto. A settembre ha concluso la sua fortunata annata aggiudicandosi il titolo iridato ILC Maxi a bordo di Sayonara al fianco del famoso timoniere neozelandese Chris Dickson”…

LEGGI TUTTA LA STORIA DI TOMMASO CHIEFFI

LE STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – ALESSANDRA SENSINI (1997, 2001, 2005, 2009)

LA STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – FRANCESCO DE ANGELIS (1996)

LE STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – GIOVANNI SOLDINI (1995)

LE STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – ROBERTO FERRARESE (1994)

LE STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – PAUL CAYARD (1993)

LE STORIE DEI VELISTI DELL’ANNO – GIORGIO ZUCCOLI (1991/92)

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