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Prepararsi a salpare in equipaggio ridotto: ecco cosa c’è da sapere

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Una delle poche barche da crociera progettate da Verdier, lo Shipman 63

In solitario o con equipaggio, bisogna preparare la rotta e se si è da soli lo si dovrà fare con ancora più attenzione: è fondamentale non lasciarsi sorprendere da una difficoltà di navigazione imprevista mentre si sta manovrando, riducendo la velatura, o altro. Prima di tutto stabilite una rotta che passi a un pollice dagli ostacoli (un pollice sulla carta!), qualunque sia la scala.

La regola del pollice: mettere il pollice tra la rotta e l’ostacolo, poco importa la scala della carta: 100, 50 o 25 millesimi. La rotta più veloce non è necessariamente la rotta diretta. Per esempio, se il meteo prevede che il vento si rafforzerà e rifiuterà, può aver senso cominciare la tappa seguendo i cambiamenti di direzione del vento e non puntando direttamente verso la meta. La rotta sarà più lunga, ma si eviterà di dover risalire magari un vento forte alla fine del percorso.

Preparare delle schede

Poi preparate delle schede per non essere obbligati a tirare fuori dei documenti sul ponte. Su queste schede annoterete la lista dei fari e delle boe che incontrerete lungo il percorso con i loro nomi, le caratteristiche, le posizioni.
In seguito mettete le schede in cartelline di plastica per evitare che si bagnino.

Inserire i waypoint nel Gps

Preparare una tappa implica anche inserire nel Gps tutto ciò che è prevedibile: tutti i waypoint, tutti i cambiamenti di rotta, tutti i fari. Inserite anche i nomi e le coordinate degli ostacoli o delle zone pericolose, per avere sempre un’idea della vostra posizione rispetto al potenziale pericolo.

È un’operazione lunga e bisogna soprattutto fare attenzione a non commettere errori: inserite i waypoint con calma (non serve a niente farlo di corsa, dovrete ricominciare in continuazione), fin tanto che siete in porto. E soprattutto preparare una rotta alternativa. Se le condizioni meteorologiche cambiano improvvisamente, può risultare impossibile seguire la rotta programmata. Torna utile in questi casi aver preparato una seconda scheda con una soluzione alternativa: a partire dal tal punto, quali sono le rotte praticabili e quelle impraticabili?

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