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Sfratto al custode di Budelli, spunta la “voce fuori dal coro”

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In merito al caso di Mauro Morandi, il “custode” dell’isola di Budelli che ha ricevuto lo “sfratto” dall’ente Parco della Maddalena, sono tantissimi – noi compresi – coloro i quali si sono schierati a favore del 79enne modenese che da trent’anni vive da solo sull’isola e la difende dai turisti irresponsabili. Ma c’è anche chi dà ragione all’Ente Parco.

Come Luca Bottoni, che con un lungo commento al nostro post su Facebook sostiene la sua posizione, citando integralmente quella che lui stesso definisce “fonte verificata”. Ecco cosa scrive Bottoni:

Il post di Luca Bottoni sotto al nostro post sulla vicenda Mauro Morandi

Fino a qualche anno fa la parte non Demaniale dell’isola di Budelli era privata, di proprietà di una Società Italo Svizzera.
Per conto di questa Società, il signor Mauro Morandi di Modena, pensionato dello Stato, svolgeva il lavoro (Pensionato / Lavoro) di custode, dal 1989. Chiariamo subito che quel signore non è mai stato il custode della spiaggia rosa (Cala di Roto), bensì della proprietà privata retrostante.
Senza alcuna prerogativa sulla Spiaggia Rosa, tenuto a rispettare quindi ogni divieto vigente sulla stessa.

Non poteva pertanto tenere un gommone rosso spiaggiato sull’arenile, come ha fatto per anni, non poteva calpestare la spiaggia per raggiungerlo più volte durante il giorno, come ha fatto, non poteva navigare nella zona interdetta, come ha fatto ogni volta che doveva allontanarsi dalla Spiaggia Rosa e raggiungerla.

Fatta questa premessa, nel 2016, a seguito del fallimento della Società Italo Svizzera che era proprietaria dell’isola di Budelli, si è addivenuti alla vendita giudiziale di quella proprietà, per ripianare i debiti complessivi di quella società verso vari soggetti, per un ammontare totale di poco superiore a tre milioni di euro.
Si è aggiudicata l’asta lo Stato Italiano, che era ovviamente già titolare della parte demaniale Marittima dell’isola di Budelli, e che ora possiede l’intera Isola.
Più precisamente, quella parte un tempo privata è stata acquistata dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Attenzione: tra i creditori della società svizzera, risultava anche il signor Mauro Morandi di Modena, che ha ricevuto, nel 2016, per stipendi arretrati la somma evidentemente a lui dovuta di 153.000 Euro, come risulta dalla sentenza del Tribunale di Tempio Pausania, pubblicata dal quotidiano La Nuova Sardegna. Quindi, da quella data il Signor Mauro Morandi di Modena, pensionato dello Stato, indennizzato con 153 mila euro dalla vendita giudiziale della parte di Budelli che era privata, occupa senza alcun titolo, per giunta gratuitamente, un bene dello Stato.

Ancora, aggiungo che sono stati rilevati, nel manufatto dove vive dal 1989 il signor Mauro Morandi di Modena, a Budelli, degli abusi edilizi, ad opera di ignoti, e non si capisce chi possa averli realizzati – in un’isola off limits – che devono essere sanati, con lavori la cui esecuzione comporta ovviamente lo sfratto di chi senza titolo e gratuitamente vive a Budelli.

Questa, a chi può interessare, è la vera storia di Budelli, ed invitiamo chicchessia a confutare una sola virgola di ciò che abbiamo scritto.
Una storia molto diversa da quella che viene sempre raccontata, ai fini della costruzione della moderna favola del Super Mauro, ma questo non è un nostro problema.

Non volendo pensare che la favola mediatica, possa servire a movimentare coscienze e/o “associazioni ambientaliste” pronte a tesserare Mauro e farlo tornare a Budelli da volontario per conto di questa o quella sigla, crediamo sia giusto iniziare una “nostra” campagna mediatica per chiarire una volta per tutte che i maddalenini hanno altro a cui pensare e non possono e vogliono perdere il sonno pensando esclusivamente alla cacciata di Mauro Morandi da Budelli.
Quindi invitiamo tutti a smentire sistematicamente la valanga avviata nel tentativo di far passare il messaggio “salviamo il vecchietto indifeso dai maddalenini gelosi”.

Cosa ne pensate della vicenda? Chi ha ragione?

(Le immagini dell’articolo sono tratte dal profilo Facebook di Mauro Morandi)

 

16 Comments

  1. andy ha detto:

    A me risulta , ma magari sbaglio, che lo stato abbia esercitato il diritto di prelazione sull’isola, ma poco importa.

    Detto ciò chissenefrega del fatto che la occupa abusivamente. Di fatto la protegge e la pulisce, il resto sono scartoffie.

    prima la realtà dei fatti, poi il diritto.

  2. Stefano ha detto:

    Resto a dire ed a pensare che un personaggio del genere, che durante circa più o meno venti anni è riuscito a fare in modo che nessuna costruzione la si insediasse……….cosa che penso sarebbe sicuramente accaduto ……visto come va in Italia , resta e protegge l isola da sbarchi notturni……… Resta e anche se pagato non ladreggia stipendi per poi essere solamente reperibile ad orari…..può continuare a fare il suo egregio lavoro che fino ad oggi sta svolgendo,solo se altre persone di buona volontà e di buon interesse per il paese esistono. Ad oggi è leggendo la replica, o paura di no! Siamo schiavi dell ipocrisia e delle normative.lasciamo indietro i valori aggiunti argomentando la questione parlando di un gommone……..! ? Che scandalo!!……

    • Francesca Fuso ha detto:

      Rispondo al signor Luca Bottoni con le stesse parole usare per il Signor Primo Scolari (quest’ultimo ha pubblicato su Facebook) perchè il contenuto dei due post sono stati scritti con la carta copiativa perchè persino le parole sono uguali, lo abbiamo già letto su FB e abbiamo notato molte “inesattezze”, ad essere benevoli, perché il suo primo autore non si è evidentemente documentato abbastanza. Ci vorrebbe molto spazio per ribattere a tutto puntualmente. Mi limito ad osservare che nessuno ha mai sostenuto che, quando l’isola era di proprietà privata, Mauro fosse il custode della parte demaniale e cioè della spiaggia rosa. Ciò nonostante ha sempre provveduto a tenerla pulita per evitare che i rifiuti portati dal mare tornassero nel mare – a differenza delle altre spiagge che d’inverno sono piene di materiale d’ogni genere – ed ha osservato ogni divieto vigente. L’autorizzazione a tenere il gommone rosso all’interno di Cala di Roto – unico mezzo per potersi rifornire di cibo alla Maddalena – gli era stata concessa dal primo presidente del Parco, Prof. Ignazio Camarda. La vendita di Budelli non é stata una vendita d’asta fallimentare. La società Nuova Gallura, proprietaria dell’isola, era stata dichiarata fallita nel 1997 ma nel 2001 la sentenza dichiarativa di fallimento è stata dichiarata nulla. Perciò, la società è tuttora in vita. L’aggiudicazione allo Stato è avvenuta a seguito della rinuncia del signor Harte nonostante la vittoria di quest’ultimo in appello. Infatti, la sentenza del Consiglio di Stato del 2015 ha affermato, testualmente, che lo Stato non aveva alcuna prelazione, che la tutela dell’isola prescindeva dalla titolarità privata o pubblica e che l’appartenenza alla proprietà privata ha sempre comportato l’applicazione di norme che, nel tempo, hanno preservato i valori ambientali e paesaggistici dell’isola. Un’isola che hai i divieti più stringenti ed assoluti di qualunque altra isola italiana. Aggiungo che lo Stato, per acquistare Budelli, ha dovuto apportare un emendamento alla legge di stabilità del 2013, stanziando 3.200.000 euro che, considerate le osservazioni del Consiglio di Stato, meglio avrebbero dovuto essere destinati a finalità sociali, visto che l’Italia era già in piena crisi economica.
      La vendita all’asta, nel 2011, di Budelli è avvenuta a seguito di pignoramenti di altri creditori. Gli arretrati per stipendi che – al netto delle spese legali e di procedura – sono stati di molto inferiori alla cifra indicata – erano dovuti a Mauro dalla Nuova Gallura e riguardano stipendi di oltre 13 anni. Nessuna legge impedisce ad un pensionato di svolgere un lavoro: l’importante è che i proventi vengano dichiarati al Fisco. Quindi il riferimento pensionato/custode non ha alcuna rilevanza ed é solo una malevolenza.
      Quanto ai manufatti abusivi non sono stati certo realizzati da Mauro, come il suo post maliziosamente lascia intendere con la frase “ad opera di ignoti, e non si capisce chi possa averli realizzati – in un’isola off limits”. Le significo che nel 1975 la Nuova Gallura aveva chiesto e ottenuto autorizzazione per la creazione di un locale igienico. Che nel 2009, la stessa società (che, quindi, ha la paternità degli abusi) aveva presentato un progetto di intervento per opere di risanamento, riqualificazione ambientale ed adeguamento alle norme vigenti, anche con la demolizione di alcune parti, che avrebbero riportato l’edificio alla situazione esistente nel 1975. Tale intervento aveva ottenuto il parere favorevole della commissione edilizia e l’autorizzazione paesaggistica ma non si conoscono le ragioni per le quali la pratica nel 2012 è risultata non definita.
      Sul gratuitamente vive a Budelli potrei dire che quanto ha fatto in tutti questi anni Mauro nel pulire anche i sentieri, ecc. compensa, di gran lunga, l’uso gratuito di una catapecchia, priva di acqua corrente, di un riscaldamento che possa definirsi tale e di tutti quei servizi di cui gode qualunque cittadino, anche non abbiente, in un centro abitato.
      Questa è la storia vera, diversa da come costoro la prospettato. E io sfido chiunque a mettersi in lista per vivere a Budelli: ovviamente per tutto l’anno e nella situazione attuale, rischiando di restare isolato dalle burrasche per settimane.
      Resistere quasi 30 anni in simili condizioni significa soltanto ed inconfutabilmente amare, senza limiti, quell’isola e nient’altro.
      Mauro Morandi non ha mai definito i maddalenini “gelosi”, anche perché cosa dovrebbero invidiare?
      Budelli è un paradiso d’estate. D’inverno é tutt’altra cosa.Un ultimo appunto. Credo anche io che i maddalenini abbiano altro a cui pensare. Ad esempio, allo smantellamento di un ospedale che era un fiore all’occhiello e che, in un isola, è estremamente importante per la salute dei suoi abitanti. Oppure all’ex arsenale, che avrebbe potuto dare molto lavoro a parecchie persone. Oppure, ancora, la fornitura di acqua non potabile che in un paese civile e negli anni 2000 è un vero paradosso. Il problema dei rifiuti a cielo aperto. Il mancato integrale sfruttamento dei fondi stanziati per il recupero del museo navale. Potrebbe obiettare che non è colpa dei maddalenini tutto questo e io risponderei che è vero perché riguarda scelte o errori di politici. Ma c’è mai stata una protesta di massa su queste questioni? Potrei continuare all’infinito ma il messaggio finale che invita i maddalenini alla mobilitazione ed alla smentita a valanga è contrastante con l’affermazione che i maddalenini hanno altro a cui pensare.

      • Mauro Coppadoro ha detto:

        Santo cielo, quante imprecisioni a senso unico!
        Copio e incollo dalla Nuova Sardegna.

        LA MADDALENA. Budelli non appartiene più ai privati. Il tribunale fallimentare ha assegnato definitivamente l’isola al Parco e quindi allo Stato. I creditori, una settimana fa e dopo la rinuncia del banchiere neozelandese Michael Harte ad acquistare il gioiello naturalistico aggiudicato all’asta, avevano chiesto al giudice di chiudere la trattativa direttamente con il Parco. L’ente verde, già nel 2014, aveva versato i 3 milioni di euro necessari per esercitare il diritto di prelazione, poi giudicato illegittimo dal Consiglio di Stato. Oggi 11 marzo la decisione definitiva. Dopo una vita da privata l’isola di Budelli è diventata pubblica.

        Tribunale Fallimentare, ha presente?
        Che ha stabilito come ripartire, tra i creditori della Società che era proprietaria della parte non demaniale di Budelli, i tre milioni pagati dal Parco.
        Il Cinque per cento circa, oltre 150 mila euro, all’ex custode della proprietà privata di Budelli, tuttora nell’isola senza alcun titolo.

  3. Silverio ha detto:

    credo che può andare in pensione avendo superato quota 109 .

    • filippo ha detto:

      Giusto per precisare: 1. non si tratta di una voce fuori dal coro, molti maddalenini, e non, pensano che il Sig. Morandi sull’Isola abbia ormai fatto il suo tempo. 2. fintantochè Mauro è stato custode della proprietà della società, più o meno nessuno gli ha mai detto niente, anzi, veniva lodato per la sua azione deterrente nei confronti dei turisti cafoni. 3. dagli anni 60 si sono alternate due società alla proprietà di budelli, la prima detenuta dal fondatore di Costa Paradiso (P. Tizzoni) che, come custode, negli anni 70, assunse il famoso Sergio, dopodichè (1988 mi pare) subentrò una società Svizzera che nei primi anni 90, dopo che fu vietato il bagno, la navigazione ed il calpestio della Spiaggia Rosa, presentò un progetto aggressivo di LOTTIZZAZIONE dell’Intera Isola di Budelli, che fu ovviamente BOCCIATO (altro che richieste di condono…).4.le richieste di condono per abusi vengono valutate ambito Ufficio tecnico Comunale poichè, quando era privata, Budelli era territorio Comunale. Tuttavia chi ha presentato tali richieste era disinformato perchè semplicemente non si possono condonare abusi fatti presso una casetta DEMANIALE, facente parte del Patrimonio dello Stato, a ridosso della spiaggia rosa (come le batterie di osservazione sopra il Monte Budello a 88 metri slm). 5. personalmente penso che Mauro sia stato per decenni l’uomo giusto al posto giusto, al di là delle gelosie di qualche maddalenino che dal 92 non può più fare il bagno alla spiaggia rosa, ma ora, vuoi per l’età avanzata, vuoi perchè FINALMENTE il Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena può progettare un qualcosa di serio per l’intera isola di Budelli, è ora che si faccia da parte.

  4. Antonio ha detto:

    Ho avuto l’onore di essere stato ospitato una notte di tanti anni fa da Mauro con altri amici Maddalenni e mi dispiace per Lui, tuttavia le regole valgono per tutti e alla fine non avrà problemi a pagarsi un affitto a la Maddalena o dove vorrà Lui.
    P.s. io maddalenino ma residente a Olbia pago il traghetto da turista e il ticket del parco ogni volta che vado a fare il bagno a casa mia!!!

  5. Roberto ha detto:

    A volte certe notizie vengono falsate nella realtà, leggendo quello che ha sostenuto il Sig.Mauro, ovviamente uno pensa una vera e propria ingiustizia, ma poi ci si accorge che la realtà è ben diversa se confermata.
    A questo punto è chiaro che il Sig.Mauro deve lasciare Bidelli, anche perché oltre al fatto che non ha nessun diritto , ha stravolto la realtà, in quanto, come sembra era al Servizio di questa Società Svizzera fino al 2016 anno del fallimento.
    Siccome gode di una pensione e ha ricevuto oltre 153 mila Euro, penso che si possa permettere un alloggio.

  6. Nuvola ha detto:

    Ma voi pensate veramente che un 80enne, e pure senza titolo per farlo, possa fermare qualcuno, tipo un gruppo di ragazzotti con cassetta di birre al seguito e gommone da 200cv?
    Io credo che se nessuno ha costruito su Budelli (Budelli!!) – a parte il Sig. Mauro – più che per merito suo è perché l’isoletta è un po’ … come dire … troppo appariscente per farci una serie di villette a schiera su terreno demaniale o svizzero
    E non credo che i furti (perché di furto si tratta) di sabbia rosa non vi siano per merito del suo presidio.
    Ma magari mi sbaglio, perché non ho mai visto in azione il Sig. Mauro.
    Resta la situazione oggettiva: è un abusivo.
    Tanto per fare un esempio: a Roma, zona prossima al Centro Storico, c’è un bellissimo palazzo a 3 piani del XVI/XVII secolo ormai in stato di abbandono da anni. Ha pure un bellissimo cortile interno, con una piccola fontana Bernini style che si scorge dietro la cancellata
    Proprietà di non mi ricordo quale Ente Pubblico che si dichiara da anni senza soldi per rimetterlo a posto
    Non credo che se io ci vado ad abitare con la mia famiglia e lo tengo pulito, ci tengo lontani tossici e barboni, magari apro alcune zone per i turisti e mi improvviso cicerone, poi “guadagno” il diritto a starci per sempre.
    Però leggendo certi commenti … inizio a farci un pensierino … magari poi si raccoglieranno le firme anche per me

  7. Guido Montali ha detto:

    Io gli suggerirei di farsi una tessera di qualche associazione ambientalista, sicuramente sarebbe molto più protetto. I questo campo quelle sono una potenza!

    • Roberto ha detto:

      Ho la tessera di Lega Ambiente da oltre 20 anni.
      Si aggiorni come stanno effettivamente i fatti, fino al 2016 il Sig.Mauro è stato al servizio di una Società Svizzera che era proprietaria di mezza Isola il quale utilizzava tutta l’isola, cosa non permessa a nessuno, godeva della bellissima spiaggia rosa e del fabbricato dello Stato.
      Quando nel 2016 la Società Svizzera ha fallito l’ha comprata l’eEnte Parco che ha i suoi guardiani.
      Il Sig.Mario dal fallimento ha ricevuto 153 mila euro e gode di pensione, quanti italiani hanno questa possibilità?
      Ora se L’ente Parco vuole risistemare il fabbricato mi sembra giusto che se ne debba andare.

  8. Riccardo ha detto:

    Al di là della diatriba , restano 2 fatti , il primo è che il sig. …ha superato l’eta Lavorativa di gran lunga,e in caso di bisogno sarebbe a rischio in un posto così isolato (indipendentemente dai suoi desideri o aspirazioni a restare sull’isola…per sempre) .
    Il secondo è cosa si intende fare per proteggere l’isola ora che non c’è più un guardiano ufficioso. Lasciare l’isola senza un guardiano vorrebbe dire diminuire il livello di protezione esistente, vogliamo mettere dei radar , cellule fotoelettriche e telecamere collegate via etere a terra ? Non ci credo e farà la fine di tutte le altre aree protette sulla carta , non per mancanza di soldi ma per mancanza di civiltà e diffusa ignoranza………

  9. Hook ha detto:

    Stando decisamente dalla parte di Mauro rimango sconcertato dalle asserzioni dei molti moralisti benpensanti qui sopra tristemente rappresentati. Questi si meriterebbero di avere delle discariche sotto casa e non credo che ne sarebbero contenti. Senza una persona come Mauro la spiaggia diventerà presto un cesso a cielo aperto perchè non sarà certo l’ente parco ad andare a pulire personalmente, tantomeno la guardia costiera, tantomeno chicchessia….. e l’arenile, soprattutto la notte diventerà presto un raduno di palestrati con 200 cavalli con al seguito le numerose cassette di birra.

  10. Claudio ha detto:

    … Il Parco della Maddelena ??? …….io direi il business della Maddalena !!!!, l’ultima volta, due anni fa a fine Luglio, che sono passato da li ed ho ancorato a Budelli, dico ancorato perché non c’era nemmeno l’ombra di un gavitello a salvaguardia del fondale, ho dovuto praticamente scappare dopo nemmeno due ore a causa della gran confusione: barche con musica a palla, gommoni e barchini ancorati ovunque, via vai di barconi con turisti, mucchi di rifiuti nascosti appena dietro i primi cespugli della spiaggia …..ecc.

    Sicuramente …….è un tipo di parco ma non certo naturale!! Mentre se c’è qualcosa di veramente diverso ed effettivamente naturale è l’incredibile Mauro Morandi

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