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Coppa America: nuovo termine per le iscrizioni il 31 dicembre. Inizia la Guerra Fredda

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Sussurri, dichiarazioni ufficiose a microfoni spenti, test in basi segrete, ipotesi, spie. Il clima da “guerra fredda” da America’s Cup si appresta a entrare nel vivo perché la Coppa di Auckland del 2021 vive ore e giorni cruciali. Entro l’alba italiana di domani mattina, le 17 ora di Auckland scade il termine per presentare le sfide, ma attenzione su questo punto possiamo affermare una cosa: è assai probabile che ci sarà un prolungamento di questo termine fino al 31 dicembre che comporterà il versamento di una penale aggiunta ai due milioni di dollari dell’iscrizione per un versamento totale di 3. Nel frattempo stasera allo Yacht Club de Monaco verrò ufficialmente presentata la Prada Cup, la selezione degli sfidanti, che avrà una serie di fasi preliminari anche in Italia con Trieste e Cagliari tra le più papabili candidate a ospitare una tappa. Nella serata monegasca verranno svelati nuovi sfidanti? Difficile che accada, anche in virtù di quanto scritto sopra su un prolungamento dei termini ultimi, possibile invece che venga comunicata la presenza di altri team senza svelarne ufficialmente l’identità.

La Coppa America resterà una sfida tra Luna Rossa, American Magin, Ineos Team UK e il defender Team New Zealand? Appare altamente improbabile, per quanto i tre sfidanti citati sopra saranno senza dubbio i team di vertice è quasi certo l’arrivo di nuovi sfidanti anche se con una potenza di fuoco inferiore ai top. Di chi stiamo parlando? Di sfide in arrivo dagli Usa, una più che probabile, ma anche l’Olanda potrebbe fare il grande passo ed esordire per la prima volta in Coppa America con un challenge guidato da Simeon Tienpont, veterano della Coppa, già con Oracle Team Japan, e skipper di Team Akzo Nobel alla Volvo Ocean Race. Ma non va persa di vista assolutamente la Cina.

Sappiamo cosa state pensando: e l’Italia? Dalle notizie ufficiose che ci sono giunte sappiamo che la sfida di Columbus, le cui intenzioni erano state manifestate durante il mese di settembre, ha incontrato una strada in salita, le possibilità di vederli partecipare sono calate ma restano in pista soprattutto nell’ottica di uno slittamento del termine ultimo, ma si parla anche di un altro possibile secondo sfidante italiano.

Nel frattempo l’ambiente della Coppa vive una doppia dimensione. Da un lato c’è la comunicazione ufficiale piuttosto rinnovata grazie anche a nuovi e freschi contributi social. A tal proposito va segnalata un’importante presenza italiana nell’ufficio stampa, quella di Giordana Pipornetti già nella comunicazione di Luna Rossa e Team New Zealand. Dall’altro c’è il silenzio dei team. Se Ineos e American Magic hanno prodotto alcuni contenuti (video e foto) funzionali più che altro a servire da specchietto per le allodole, da Luna Rossa il silenzio è praticamente totale. Storicamente Team Prada ha comunicato sempre pochissimo, secondo un principio, corretto, che nella Coppa America vince chi inizia a lavorare prima e non si fa copiare eventuali intuizioni dagli avversari. Da quanto dichiarato da James Spithill a Sailing World, team Prada ovviamente non è ferma, anzi, sono stati effettuati in acqua dei test sulla doppia randa “morbida” che sono stati effettuati su un catamarano foil per praticità e velocità di utilizzo. Il resto del lavoro Luna Rossa lo starebbe svolgendo al simulatore, ma strisciano sibilline voci che vorrebbero gli uomini Prada a lavoro anche in una base segreta. Verità o semplice “Guerra Fredda” da Coppa America?

Mauro Giuffrè

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