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PROVATA. Neel 65, ecco come si naviga su un super trimarano. FOTO e VIDEO

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La Rochelle ci accoglie in una mattina dai toni decisamente autunnali e dalle temperature basse, per una “missione” nel Golfo di Biscaglia che ha un nome preciso: Neel 65 Evolution, il trimarano da crociera sportiva dell’omonimo cantiere francese. Prima di raggiungere il pontile del porto turistico della cittadina francese facciamo però un salto dove costruiscono questi trimarani, in un capannone sul vecchio porto di La Rochelle.

Qui troviamo a lavoro oltre 50 persone, in un organico che attualmente è di 80 dipendenti e dal 2019 dovrebbe salire fino a 100. La prima cosa che ci colpisce positivamente è che Neel è un cantiere molto rosa, diverse donne lavorano sia in linea di produzione che nel managment, a conferma che il mondo della cantieristica a vela non è e non deve essere solo al maschile. In cantiere è in costruzione, tra le altre, il nuovo Neel 47 che andrà in acqua nel 2019 ed è la grande novità, anche nelle forme, di questa famiglia di trimarani.

Il nuovo Neel 47 in costruzione, si nota sugli scafi laterali la prua ancora non completata per l’assenza del crash box

Ultimata la visita in cantiere ci aspetta l’Oceano, scuro e ventoso, e un’uscita decisamente ad alte velocità sul Neel 65 Evolution. Issiamo subito la randa con l’imponente square top appena usciti dal porto, srotoliamo per intero il genoa (la barca è dotata di un genoa a modesta sovrapposizione e di una trinchetta, entrambi avvolgibili), con un vento stabile intorno ai 15-16 nodi e un’onda di circa 1,5 metri. 

Tutte le manovre si svolgono sul fly bridge, con una batteria di stopper servita da tre winch centrali più due laterali per le vele di prua.

Per chi è abituato ai monoscafi occorre cambiare modalità di un condizione su una barca come questa. Navigando al lasco traverso con 15 nodi di vento la velocità è sempre tra 10,5 nodi e gli oltre 11, questo fa si che si generi un vento apparente importante e decisamente più spostato verso prua. In pratica non si naviga mai con le vele lascate, non avremo mai una situazione di randa quasi scontrata contro le crocette ma nella situazione descritta la regolazione della randa sarà invece prossima a quella della bolina anche se l’angolo reale al vento è tra gli 80 e i 100 gradi.

Data la vocazione sportiva di questo trimarano, che comunque ha un livello di confort tipico delle barche da crociera, la postazione delle timonerie non ha nessuna sovrastruttura di protezione e risulta decisamente esposta al vento.

In una giornata così fredda sarà preferibile lasciare governare il pilota automatico e rifugiarsi all’interno dove una finestratura a 360 gradi ci consente di osservare al meglio quanto accade fuori. In queste condizioni la barca risulta oltre modo stabile e le regolazioni sulle vele, una volta lanciata sul bordo, sono minime. Ricordiamo che si tratta comunque di una barca da lunghe o lunghissime navigazioni, affidarsi a un buon pilota e godersi tutto il resto è una buona strategia per viverla al meglio.

Testo, foto e video di Mauro Giuffrè

www.yachtsynergy.it

www.neel-trimarans.com

TUTTI I NUMERI DEL NEEL 65, I DETTAGLI INTERNI E LA PROVA COMPLETA SUI PROSSIMI NUMERI DEL GIORNALE DELLA VELA EDIZIONE CARTACEA

3 Comments

  1. Nuvola ha detto:

    Nooooo … Hai provato un Neel, visitato il cantiere, girovagato per la Ville Blanche, magari hai pure cenato da Chez André … senza invitare nessun lettore???
    Se passi dal cantiere Structures però avvisa prima, dai 🙂

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