SPECIALE REFIT – Fai da te o scegli tu | Dotazioni a bordo
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Novembre, andiamo, è tempo di occuparsi del refit della vostra barca. È l’occasione che aspettano tutti gli “smanettoni” per poter prendersi cura della propria amata: ma attenzione, non dovrete essere necessariamente dei fanatici del fai da te per sporcarvi le mani. Quest’anno potrebbe essere la volta buona per mettervi in gioco e vedere, da soli, che cosa siete in grado di fare…
In redazione abbiamo spremuto le meningi per stilare una lista di lavori il più “capillare” possibile: ma soprattutto, cercando di capire, punto per punto, che cosa potessere essere eseguito anche da un “profano” del refitting e che cosa, invece, fosse riservato ai manutentori più esperti o addirittura richiedesse l’intervento di manodopera specializzata. In questa quarta puntata ci occupiamo delle dotazioni di bordo.
DOTAZIONI DI BORDO. COSA FARE
1. DOCUMENTI DI BORDO. Controllate la scadenza dell’assicurazione RC obbligatoria (da 2003 anche per il motore del tender) e, sul libretto di navigazione, la scadenza del certificato di sicurezza (se la barca è immatricolata). Le imbarcazioni vanno sottoposte a visita del RINA o di altro organismo riconosciuto (come E-Nave) dopo 8 anni dalla data della prima immatricolazione (10 anni per le imbarcazioni abilitate entro le 6 miglia) e successivamente ogni 5 anni. Potete far ispezionare la barca dal perito voi stessi, ma per non sbagliare vi consigliamo di affidarvi alle agenzie che svolgono pratiche burocratiche e possono occuparsi per voi dell’intera trafila.
2. ZATTERA DI SALVATAGGIO. La normativa prevede che le zattere autogonfiabili siano sottoposte a visita periodica ogni 2 anni. Ogni 5 anni la zattera va invece sottoposta a prova idraulica della bombola di gonfiaggio. È un intervento che potete eseguire da soli.
3. SEGNALI E FUOCHI. I segnali di soccorso (razzi a paracadute, fuochi a mano a luce rossa e segnali fumogeni galleggianti) hanno validità di quattro anni dalla data di fabbricazione. Il dato è sempre impresso sopra l’involucro. Per quanto riguarda lo smaltimento, sappiate che in Italia è partito il primo sistema italiano per la raccolta (gratuita) e il trattamento di fuochi e razzi di segnalazione, a cura del Cogepir, il Consorzio Gestione Pirotecnici. Da verificare se il produttore dei vostri fuochi sia convenzionato con il consorzio. È un intervento che potete eseguire da soli.
4. SALVAGENTI E FARMACIA. La normativa prevede che si possano utilizzare anche i vecchi salvagenti anulari (o a ferro di cavallo) conformi alle normative e a patto che siano in buono stato di conservazione. Devono essere dotati di quattro strisce retroriflettenti larghe 5 cm sistemate in quattro punti diametralmente opposti. Se mancano occorre applicarle. Altrimenti sostituiteli con i nuovi modelli: più comodi i gonfiabili. Per quanto riguarda la farmacia di bordo, le imbarcazioni che navigano oltre le 12 miglia devono avere la cassetta regolamentare. In ogni caso sostituite i medicinali scaduti. È un intervento che potete eseguire da soli.
5. BOETTA, ESTINTORI E BUSSOLA. Sostituite la batteria della boetta controllando l’attivazione della lampadina. Gli estintori non hanno più data di scadenza, basta verificare dal manometro che siano carichi. Potete anche sostituirli con nuovi modelli all’aerosol di potassio come il MAUS. Per quanto riguarda la bussola, la tabella delle deviazioni obbligatoria solo per le imbarcazioni da diporto non ha scadenza. Sta allo skipper verificare la sua attendibilità. È un intervento che potete eseguire da soli.
SPECIALE REFIT 1 / SCAFO E COPERTA
SPECIALE REFIT 2 / ALBERO, VELE E BULBO
SPECIALE REFIT 3 / INTERNI E IMPIANTI
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